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Gabbia toracica

Che cos'è la gabbia toracica?

La Gabbia Toracica è una struttura anatomica che occupa la regione del torace. È a forma di cono tronco ed è costituita da ossa (Vertebre toraciche, Coste e Sterno), da cartilagini e da muscoli.

La Gabbia Toracica ha due funzioni molto importanti: la prima riguarda la protezione degli organi interni vitali del torace quali cuore e polmoni; la seconda riguarda l'attività respiratoria la quale è resa possibile dalla leggerezza e dalla espansione della Gabbia Toracica dovuta al lavoro muscolare ed alla elasticità delle cartilagini che la compongono.

Possiamo osservare la Gabbia Toracica a livello Frontale o Ventrale (davanti), Laterale e Dorsale (dietro). (Fig.1)

Gabbia toracica

(Fig. 1) (a sx) Visione Frontale o Ventrale: Sterno ed articolazione con le coste ; (al centro) Visione Laterale: Corpo delle coste e processi trasversi e spinosi delle  vertebre toraciche; (a dx) Visione Dorsale: Vertebre Toraciche e i processi trasversi che si articolano  con le coste.

Quali ossa compongono la gabbia toracica?

Come accennato precedentemente, le strutture ossee che compongono la gabbia toracica sono essenzialmente tre:

1) Vertebre Toraciche

La Gabbia Toracica è sorretta posteriormente dalle vertebre toraciche della colonna vertebrale. Queste sono 12 e si collocano tra le vertebre cervicali e quelle lombari (Fig.2).

Visione frontale e laterale delle vertebre toraciche

(Fig.2) Visione frontale e laterale delle vertebre toraciche. Sono tipiche dalla T2 alla T9. Possiamo definire atipiche la T1 che ha le stesse caratteristiche delle vertebre cervicali e le T10,11,12 che sono più larghe e simili alle vertebre lombari.

Ciascuna vertebra toracica presenta un corpo cilindrico ventrale ed un arco vertebrale dorsale dal quale poi sporgono i processi trasversi, il processo spinoso ed i peduncoli.

Ogni vertebra toracica tipica (dalla 2 alla 9) presenta due faccette per lato sui corpi vertebrali per le testa della costa; ed una per lato sui processi trasversi per i tubercoli costali (Fig.3).

Emifaccette articolari

(Fig3) L'immagine mostra le due emifaccette articolari per le coste sui corpi delle vertebre e le faccette sui processi trasversi per i tubercoli. In questo caso vengono prese in considerazione le T6 e T7 e quindi la settima costola che ad esse si articola.

2) Coste

La Gabbia Toracica presenta 12 paia di Coste che dorsalmente si articolano alle vertebre toraciche, procedono incurvandosi e infine si articolano allo sterno grazie alle cartilagini costali.

Le Coste tipiche, dalla 3a alla 10ima coppia, sono ossa pari (perché presenti appunto in coppia), piatte e a forma di nastro ricurvo. Possiamo dividerle in quattro parti (Fig.4):

  • Testa o Capitello: la parte prossimale che si articola con la vertebra toracica dello stesso numero e quella ad essa superiore
  • Collo: Collega la testa al corpo della costa
  • Tubercolo: Area sollevata e ruvida che si trova nell'esatto punto di collegamento tra testa e collo e presenta la faccetta per l'articolazione con il processo vertebrale trasverso
  • Corpo: La costa continua formando l'angolo costale che circonda il torace e termina con la cartilagine che si articola allo sterno

(Fig.4) Rappresentazione di una costa tipica media vista posteriormente. Notiamo testa, collo, tubercolo e il corpo che comprende l'angolo ed il solco costale.

Inoltre in base al punto di fissaggio con lo sterno possiamo distinguere (Fig.5):

  • Coste Vere o Vertebrosternali: sono le prime sette coppie che si attaccano allo sterno per via di singole cartilagini costali (articolazioni costocondrali)
  • Coste False o Asternali: sono le coste dalla 8 alla 10 che si fissano indirettamente allo sterno per via di cartilagini costali che si fondono insieme (articolazioni intercondrali)
  • Coste Vertebrali o "Fluttuanti": le coppie di coste 11 e 12 non presentano punti di fissaggio. Le loro estremità anteriori si trovano tra i muscoli della parete laterale addominale.

Coste  vere, false e flottanti

(Fig.5) Rappresentazione delle tre tipologie di coste: vere, false e flottanti o fluttuanti.

3) Sterno

Lo Sterno è un osso lungo e piatto che si estende verticalmente al centro della superficie anteriore della Gabbia Toracica. Ad esso si articolano le coste per la presenza di piccole cavità articolari con liquido sinoviale che legano la cartilagine costale allo sterno.

Possiamo dividere quest'osso in tre parti (Fig.6):

  • Manubrio: forma la parte superiore dello sterno ed ha una forma simile ad un triangolo. Presenta una incisura centrale chiamata incisura giugulare ove lo sterno si articola con la clavicola (articolazione sterno-clavicolare).
  • Corpo: forma la parte centrale dello sterno e si articola col manubrio grazie alla articolazione manubrio-sternale. Questa articolazione è posta in maniera tale da formare un angolo; l'angolo sternale di Louis, che consente i movimenti respiratori.
  • Processo Xifoideo: forma la parte terminale dello sterno. Si tratta di un piccolo osso appuntito che sporge all'indietro e al quale si fissano alcuni muscoli addominali. Questa parte dello sterno si ossifica completamente intorno ai 40-50 anni di età; nei più giovani è quasi esclusivamente formato da cartilagine.

Quali Muscoli compongono la gabbia toracica?

Non sono solo le ossa a comporre la Gabbia Toracica. Essa infatti per svolgere la funzione di protezione degli organi interni e di espansione che permette la respirazione, ha bisogno anche dei muscoli. Questi hanno i loro punti di fissaggio sulle ossa che compongono la Gabbia Toracica. 

I muscoli che distinguiamo nella parete interna ed esterna della Gabbia toracica sono diversi (Fig. 7) e possiamo differenziarli in  :

  • Intrinseci: quando i loro punti di fissaggio si trovano all'interno del torace
  • Estrinseci: quando i loro punti di fissaggio possono interessare altri distretti corporei come l'addome o gli arti superiori.

Alcuni dei muscoli del torace

(Fig. 7) Alcuni dei muscoli del torace.

Muscoli Intrinseci

  • Muscoli intercostali: si presentano in tre strati e riempiono gli spazi tra le coste. Distinguiamo gli intercostali esterni che sollevano le coste durante l'inspirazione e si estendono in avanti e verso il basso in direzione della costa sottostante, gli intercostali medi che hanno la stessa funzione dei precedenti ma si estendono più in profondità, gli intercostali interni che sono posti ancor più in profondità dei precedenti dai quali sono separati per mezzo di tessuto connettivo contenente nervi e vasi sanguigni.
  • Muscoli sottocostali: sono piccoli muscoli che ritroviamo sulla superficie interna della parete toracica posteriore, tra le coste inferiori. Anch'essi come gli intercostali agiscono favorendo il sollevamento costale.
  • Muscoli toracici trasversi: sono piccoli muscoli che ritroviamo sulla superficie interna della parete toracica anteriore. Essi hanno i loro punti di fissaggio nello sterno e negli strati dei muscoli intercostali.
  • Muscoli Serrati: si trovano nella parte posteriore della parete toracica e riconosciamo il superiore e l'inferiore. Il primo solleva le coste superiori durante l'inspirazione; il secondo le tiene in posizione durante l'atto respiratorio.  

Muscoli Estrinseci

  • Muscoli toraco - appendicolari: hanno i loro punti di fissaggio nel torace e nell'arto superiore. Essi sono i muscoli pettorali (grande e piccolo); il muscolo succlavio tra la clavicola e la prima costa; il muscolo dentato anteriore
  • Muscoli spino - appendicolari: hanno i loro punti di fissaggio a livello vertebrale e nell'arto superiore. Essi sono il muscolo trapezio, il muscolo grande dorsale, il muscolo romboide. Sono molto importanti nel movimento delle spalle.
  • Muscoli spino - costali: hanno i loro punti di fissaggio a livello vertebrale e costale. Essi sono i muscoli dentati posteriori superiore (coinvolto nella inspirazione) ed inferiore (coinvolto nella espirazione).

Il Diaframma

Si tratta di una lamina muscolare e tendinea che costituisce la base della gabbia toracica e la separa dall'addome (Fig.8).  Esso ha origine in tre punti distinti, due toracici ed uno lombare. I centri di origine toracica sono la parte inferiore dello sterno ed i margini delle sei coste inferiori e delle loro cartilagini. Il centro di origine lombare invece, è situato a livello delle vertebre lombari.

Posizione del diaframma

(Fig. 8) Rappresentazione della posizione del diaframma. Esso si trova alla base della Gabbia Toracica separandola dall'addome.

Il diaframma si incurva in due arcate destra e sinistra le quali sono separate da un solco centrale ove poggia il cuore. La arcata destra è più alta della sinistra poiché al di sotto vi alloggia il fegato; alle volte può protendersi fino alla quinta costa.

Il diaframma contribuisce alla attività respiratoria in quanto la sua contrazione durante l'inspirazione comporta l'abbassamento delle sue arcate permettendo alla Gabbia Toracica di espandersi e far riempire i polmoni di aria. Durante l'espirazione invece, il diaframma si rilassa e il volume del torace diminuisce conseguentemente all'innalzamento delle arcate diaframmatiche (Fig.9).

Atti respiratori attraverso l'azione del diaframma

(Fig. 9) Schematizzazione degli atti respiratori attraverso l'azione del diaframma.

Riassumendo

  • La Gabbia Toracica è una struttura anatomica che occupa la regione del torace. È costituita da ossa (Vertebre toraciche, Coste e Sterno) , da cartilagini e da muscoli.
  • Ha due funzioni molto importanti: la protezione degli organi interni vitali del torace quali cuore e polmoni e l'attività respiratoria la quale è resa possibile dalla leggerezza e dalla espansione della Gabbia Toracica.
  • Le strutture ossee che compongono la gabbia toracica sono essenzialmente tre: Vertebre Toraciche, Coste e Sterno
  • Le Vertebre Toraciche sono 12 e si collocano tra le vertebre cervicali e quelle lombari (Fig.2). Ciascuna vertebra toracica presenta un corpo cilindrico ventrale ed un arco vertebrale dorsale dal quale poi sporgono i processi trasversi, il processo spinoso ed i peduncoli.
  • La Gabbia Toracica presenta 12 paia di Coste che dorsalmente si articolano alle vertebre toraciche, procedono incurvandosi e infine si articolano allo sterno grazie alle cartilagini costali.
  • Le Coste tipiche, dalla 3a alla 10ima coppia, sono ossa pari, piatte e a forma di nastro ricurvo. Possiamo dividerle in quattro parti (Fig.4): Testa, Collo, Tubercolo e Corpo.
  • In base al punto di fissaggio, distinguiamo le coste vere (le prime sette coppie), le coste false (dalla 8 alla 10) e le coste fluttuanti (le coppie 11 e 12).
  • Lo Sterno è un osso lungo e piatto che si estende verticalmente al centro della superficie anteriore della Gabbia Toracica. Ad esso si articolano le coste per la presenza di piccole cavità articolari con liquido sinoviale che legano la cartilagine costale allo sterno.
  • Lo Sterno è composto da tre parti: La superiore simile ad un triangolo, il Manubrio, la centrale che forma il Corpo e la finale composta da un osso piccolo ed appuntito chiamato processo xifoideo.
  • I muscoli che distinguiamo nella parete interna ed esterna della Gabbia toracica sono diversi (Fig. 7) e possiamo differenziarli in Intrinseci ed Estrinseci.
  • I Muscoli Intrinseci sono gli intercostali, i sottocostali, i trasversi e i serrati.
  • I Muscoli Estrinseci sono toraco - appendicolari (i pettorali (grande e piccolo), il succlavio, il dentato anteriore); spino - appendicolari (il trapezio, il grande dorsale, il romboide) ed infine spino - costali (dentati posteriori superiore ed inferiore).
  •  Il Diaframma è una lamina muscolare e tendinea che costituisce la base della gabbia toracica e la separa dall'addome (Fig.8).  Esso si incurva in due arcate destra e sinistra le quali sono separate da un solco centrale ove poggia il cuore. la arcata destra è più alta della sinistra poiché al di sotto vi alloggia il fegato.
  • Il Diaframma contribuisce alla attività respiratoria assieme ai muscoli della Gabbia Toracica. Durante l'inspirazione il diaframma si abbassa contraendosi e li torace si espande mentre durante l'espirazione il diaframma si alza rilassandosi ed il torace riduce il suo volume.

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