chimica-online.it

Stirene (stirolo)

Proprietà e caratteristiche dello stirene (stirolo)

Lo stirene, noto anche con il nome di etenilbenzene, stirolo, vinilbenzene o di feniletilene è un composto organico aromatico con formula bruta C8H8.

Presenta la seguente struttura:

stirene

Ha massa molare di 104,15 g/mol, densità pari a 0,906 g/cm3 (in c.s.) punto di fusione di -31°C e punto di ebollizione di 145°C.

E' uno dei prodotti dell'industria del petrolio.

A temperatura ambiente è un olio ed è miscibile con tutti i solventi. Forma miscele esplosive con l'aria ed è abbastanza tossico per inalazione.

Presenta le tipiche reazioni chimiche degli idrocarburi etilenici e degli idrocarburi aromatici.

Sintesi dello stirene

La maggior parte dei processi per la produzione dello stirene sono basati sulle alchilazioni del benzene (si veda: alchilazione di Friedel-Crafts) con etilene in fase liquida, usando cloruro di alluminio a 90°C, sotto una moderata pressione. Si usa un eccesso di benzene per evitare la polialchilazione.

L'etilbenzene ottenuto viene quindi deidrogenato su catalizzatori a base di silice-allumina, acido fosforico, fosfati, miscela di ossido di ferro, zinco e promotori, a temperatura elevata (600-700°C) e in presenza di vapore acqueo, surriscaldato in eccesso, che serve a fornire il calore necessario per il carattere endotermico della reazione di deidrogenazione e a spostarne verso destra l'equilibrio chimico riducendo le pressioni parziali dei reagenti e del prodotto.

L'etilbenzene ottenuto, dopo purificazione per distillazione, viene addizionato con uno stabilizzante, che ne impedisce la polimerizzazione spontanea e incontrollata.

sintesi dello stirene

Usi dello stirene

Lo stirene, come monomero, viene usato per la preparazione del polistirene.

Gli altri usi principali sono per la produzione degli elastomeri stirene-butadiene, delle resine e delle resine ABS (acrilonitrile-butadiene-stirene).

Studia con noi