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Funghi (miceti)

Che cosa sono i funghi (o miceti)?

I Funghi (dal latino fungus) o miceti (dal greco mychès) sono classificati nel Regno dei Myceteae o Fungi (si veda: classificazione dei funghi); sono organismi eucarioti unicellulari o pluricellulari ed eterotrofi.

Il Regno dei Funghi comprende circa 250 000 specie di cui circa 250 patogene per l’uomo.

I funghi sono ubiquitari, aerobi obbligati o facoltativi e si riproducono in maniera simile alle piante, attraverso la produzione di spore (strutture specializzate per la riproduzione).

La cellula dei funghi

La cellula dei funghi è di tipo eucariota, presenta quindi: organelli e sistemi di membrane (reticoli), ribosomi 80 S, nucleo ben definito contenente cromosomi (DNA + proteine).

E’ presente una parete cellulare la cui composizione chimica è diversa sia da quella dei batteri che da quella delle piante, infatti il composto chimico principale è la chitina, un polisaccaride.

Morfologia e riproduzione dei funghi

All’interno del Regno dei Funghi si trovano organismi morfologicamente molto diversi, alcuni sono microscopici (lieviti) mentre altri, macroscopici, raggiungono anche dimensioni ragguardevoli (muffe e funghi a cappello).

Le muffe sono anche dette funghi filamentosi.

Tra i funghi macroscopici si trovano gli organismi che comunemente sono chiamati funghi, alcuni dei quali sono edibili dall’uomo e che hanno la caratteristica forma a cappello.

I lieviti sono organismi unicellulari dalla forma sferica o ellissoidale che si riproducono soprattutto in maniera asessuata attraverso diversi processi possibili:

  • gemmazione;
  • fissione binaria: processo mediante il quale da una cellula madre si ottengono due cellule figlie (simile a quella batterica);
  • sporulazione: processo importante per la propagazione della specie.

I lieviti si riproducono raramente attraverso la riproduzione sessuata che prevede la ricombinazione del materiale genetico di due individui con produzione di individui della generazione successiva diversi (geneticamente) dai genitori.

Cellule di lievito: Saccharomyces cerevisiae

Cellule di lievito: Saccharomyces Cerevisiae.

I funghi filamentosi (muffe) sono organismi pluricellulari caratterizzati da una struttura morfologica detta ifa.

L’ifa è una struttura filamentosa e tubuliforme (dal diametro di circa 2-10 micrometri) che presenta accrescimento apicale.

Le ife di una muffa possono o meno essere suddivise in compartimenti da pareti che prendono il nome di setti.

I setti sono pareti trasversali porose e sulla loro base possiamo distinguere:

  • ife settate nelle quali vi è un nucleo per compartimento;
  • ife asettate o cenobitiche nelle quali i nuclei si trovano liberi nel protoplasma.

L’accrescimento e la ramificazione delle ife costituisce il micelio che è organizzato in:

  • parte vegetativa: costituita da ife anucleate localizzate nel terreno o nel substrato di crescita che hanno il compito di ottenere i nutrienti (i funghi sono eterotrofi per assorbimento);
  • parte riproduttiva: costituita da ife aeree (la parte “cotonosa” delle muffe).

I funghi macroscopici (ad ombrello o cappello) hanno il micelio costituito da due parti, l’una nel terreno e l’altra al di fuori di esso.

Quest’ultima costituisce ciò che comunemente noi chiamiamo “fungo” che in realtà non è l’organismo completo ma rappresenta solamente il  “frutto” del micelio e prende il nome di carpoforo.

Parti del carpoforo di un fungo

Parti del carpoforo di un fungo.

Il micelio può avere dimensioni molto differenti: può essere microscopico oppure enorme, come il micelio dell’Armillaria Ostoyae (trovato negli USA) che pesa circa 600 tonnellate ed ha un’estensione di circa 890 ettari.

Il carpoforo è in genere formato da due parti: gambo e cappello.

Quest’ultimo può avere forma e dimensioni molto diverse.

Nella parte inferiore del cappello ci sono le lamelle tra le quali si formano le spore che permettono al fungo di riprodursi.

Alcuni funghi possono avere un anello nella parte superiore del gambo e una volva nella parte inferiore.

Miceli primario e secondario di un fungo.

I funghi si riproducono infatti proprio mediante la produzione delle spore: piccolissime cellule disidratate non visibili ad occhio nudo.

Quando le spore sono mature, fuoriescono dalle lamelle e cadono nel terreno generando nuove ife.

Le ife formano in seguito il cosiddetto micelio primario, miceli primari con carica sessuale opposta (+ / - ) generano il micelio secondario che si dirama sottoterra e può fruttificare, producendo nuovi carpofori.

Un fungo può rilasciare miliardi di spore, anche se non tutte originano nuovi miceli.

Nutrizione dei funghi

La nutrizione dei funghi avviene per assorbimento di sostanze nutrienti da diverse fonti, a seconda delle quali classifichiamo:

  • funghi saprofiti: si nutrono di sostanze organiche da organismi morti. Questi funghi, insieme ai batteri, provvedono alla decomposizione degli organismi morti ed hanno un ruolo fondamentale nei cicli del carbonio e dell’azoto. Essi inoltre contribuiscono alla formazione dell’humus;
  • funghi parassiti: si nutrono di sostanze contenute in altri esseri viventi, sia animali sia vegetali e possono causare anche la morte dei viventi di cui si nutrono (patogeni);
  • funghi simbionti: vivono in simbiosi (simbiosi = dal greco vita insieme) con un altro organismo, generalmente una pianta. Nella simbiosi le ife del micelio si congiungono alle radici della pianta (si forma una struttura caratteristica detta micorriza). Nella simbiosi entrambi gli organismo traggono vantaggi, in particolare: la pianta consente al fungo l’assorbimento delle sostanze nutritive necessarie alla sua crescita (carboidrati) e il fungo permette alla pianta l’assorbimento dei sali minerali contenuti nel terreno.

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