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Regni

I Regni e la classificazione della Natura

In Sistematica, i Regni sono una delle classi di rango superiore nelle quali confluiscono tutti i viventi. Secondo alcune classificazioni il Regno sarebbe in assoluto il rango più elevato, mentre alcuni autori inseriscono i vari Regni all’interno di categorie ancora più estese definite Domini o Imperi.

Poiché la Sistematica è la disciplina che si occupa di classificare la vita secondo schemi logici che non hanno una origine naturale ma sono frutto di astrazioni umane, nel corso della storia i modelli di suddivisione dei viventi sono stati modificati molte volte e ancora oggi non vi è una visione univoca. Pertanto anche la suddivisione in Regni è fluida, rendendo necessaria la contemporanea considerazione di più modelli discordanti.

Regno

Figura 1: Nella maggior parte dei sistemi di classificazione della vita, il Regno è il raggruppamento più ampio.

La nascita del concetto di Regno

Fin dagli albori della nostra civiltà l’Uomo ha avvertito l’esigenza di organizzare il sapere attraverso categorie che ne rendessero più fruibile l’accesso. Già Aristotele provò a definire una classificazione generale dell’universo biologico attraverso la creazione di due grandi Regni:

  • al Regno Animale fece afferire tutti gli organismi dotati di capacità di movimento, di alimentazione mediante ingestione di altri organismi e di una capacità di crescita corporea che non eccedesse un certo limite, tipico di ogni tipo di animale
  • l’altro Regno, secondo la classificazione Aristotelica, era rappresentato dalle Piante, definite come organismi incapaci di muoversi autonomamente, incapaci di mangiare e la cui crescita corporea avvenisse in maniera indefinita.

Tale suddivisione, condivisibile se rapportata alle conoscenze dell’epoca, era lacunosa e mancava di un rigore proprio del metodo scientifico moderno.

Da Aristotele a Linneo: cambia l’approccio ma non la sostanza

Il padre della sistematica moderna è senza dubbio lo svedese Charles Linneus (italianizzato in Linneo) che per primo tentò di classificare tutto il sistema naturale mediante categorie gerarchiche, nelle quali pochi e precisi aspetti morfologici determinavano l’appartenenza ad una o all’altra categoria, procedendo gradualmente dal livello più raffinato, la specie, al livello più generale, il Regno.

Nonostante il cambio di approccio, i Regni per Linneo rimasero gli stessi di quelli individuati da Artistotele. Per Linneo, anche i Batteri erano parte del Regno delle piante (Plantae).

La nascita del Regno Protista

Si dovette attendere il 1866 perché al mondo unicellulare venisse concessa un’attenzione particolare. In quella data, infatti, Biologo Ernst Haeckel propose di suddividere il mondo degli organismi unicellulari da quello delle piante, in cui venivano tradizionalmente inclusi da Linneo, creando il Regno dei Protisti.

La visione di Haeckel era sicuramente parziale e non teneva conto delle differenze di organizzazione dei vari tipi di cellule, ma aprì la strada ad un approfondimento del mondo microscopico da un punto di vista sistematico.

La nascita del Regno Monera

Nel 1969 Copeland propose una nuova suddivisione del mondo naturale in quattro Regni, in cui ai tradizionali Regni (Animalia e Plantae) si affiancavano due nuovi raggruppamenti: il Regno Protista (o Protoctista) che, seppur già proposto, veniva modificato includendo al suo interno solo gli unicellulari la cui cellula possedesse una organizzazione di tipo Eucariotico, ed il Regno Monera, in cui confluivano tutti gli organismi unicellulari privi di nucleo cellulare ed organelli cellulari, che già Chatton, nel 1925, aveva individuato come Procarioti.

La prima divisione tra Eucarioti e Procarioti fu, quindi opera di Chatton, il quale però si limitò a suddividere il mondo in questi due Domini, senza scendere nella suddivisione in Regni operata da Copeland.

I Regni diventano 5: nasce il Regno dei Funghi

La classificazione probabilmente più nota alla maggior parte delle persone è quella proposta da Whittaker nel 1969: ai quattro Regni di Copeland fu aggiunto un quinto Regno, in cui venivano fatti confluire organismi eterotrofi che fino a quel momento erano stati considerati parte del Regno vegetale: nacque così il Regno dei Funghi, i cui componenti formano una struttura particolare detta micelio e vivono come decompositori, parassiti o in simbiosi con alghe unicellulari.

I 5 regni di Whittaker

Figura 2: La classificazione in 5 regni di Whittaker, la più conosciuta e diffusa.

La rivoluzione Unicellulare: nascono i Regni Archaea e Chromista

Cavalier-Smith, nel 1993, si unisce allo scisma epocale nel mondo Unicellulare, accettando la separazione del Regno Monere in due Regni differenti: Bacteria e Archaea avvenuta pochi anni prima ad opera di Woese (che aveva poi esteso la separazione anche al livello gerarchico superiore, dividendo il mondo in tre Domini: Bacteria, Archaea ed Eucarya).

A questa prima suddivisione Cavalier-Smith, nel 1993, ne fece susseguire una seconda, dividendo in due anche il Regno dei Protisti, separando dai Protozoi i Chromisti (o Chromoalveolati), caratterizzati da alcune specifiche strutture morfologiche e quasi tutti autotrofi.

Successione delle principali suddivisioni in Regni

Figura 3: Uno schema della successione delle principali suddivisioni in Regni nella storia delle Scienze Naturali.

Qual è la classificazione più corretta?

Poiché la classificazione, in quanto organizzazione del sapere su base gerarchica, non ha una sua specificità reale e naturale ma è frutto di artefatti concettuali propri dell’intelletto umano, non è possibile stabilire quale sia l’interpretazione più corretta ed il dibattito è tuttora vivo in ambito accademico. Né si può immaginare che vi ossa essere una soluzione condivisa e universale che spazzi via tutte le altre.

Di fatto, nel momento in cui si modificano i parametri attraverso cui si osserva il mondo, le definizioni e le classificazioni finiscono inevitabilmente col modificarsi di conseguenza. Lo stesso Cavalier-Smith, dopo soli 5 anni, ha rivisto momentaneamente la propria classificazione (salvo poi correggersi nuovamente nel 2004!), riunendo ancora Batteri ed Archaea in un unico Regno (riproponendo il Regno Prokariota) e osservando come, a suo parere, il Regno dei Protozoi vada considerato come il regno basale degli eucarioti da cui hanno avuto origine tutti gli altri, dai Chromisti agli Animali.

La moderna cladistica sta dando una impronta del tutto nuova alla classificazione della vita, riconducendo alla filogenesi l’unica ratio su cui basare la suddivisione della vita. I cambiamenti in Biologia sono all’ordine del giorno e la sistematica è forse la più fluida delle scienze naturali.

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