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Organismi unicellulari

Quali sono gli organismi unicellulari?

Gli organismi unicellulari sono tutti quelli composti da una singola cellula e rappresentano una categoria tassonomicamente non riconosciuta che racchiude una moltitudine di esseri viventi differenti.

Non sempre gli organismi unicellulari sono necessariamente organismi semplici: in molti unicellulari eucarioti, ad esempio, la cellula che compone l'organismo è complessa ed è possibile discriminare al suo interno porzioni specializzate ed organelli che ricalcano la divisione delle funzioni tipiche dei vari tessuti in organismi pluricellulari.

Anche per quanto le dimensioni non è possibile definire un unico ordine di grandezza, poiché, sebbene la maggior parte degli organismi unicellulari sia di fatto microscopico, esistono alcuni esempi di organismi unicellulari dalle dimensioni superiori al centimetro.

Alcuni organismi, infine, pur essendo costituiti da una molteplicità di cellule, presentano una assenza di organizzazione tissutale tale per cui, nel complesso, è possibile definirli come una via di mezzo tra una colonia di cellule ed un organismo pluricellulare evoluto.

Gli organismi unicellulari appartengono ai seguenti gruppi:

  • Batteri        
  • Archea (o Archeobatteri)
  • Protozoi
  • Alghe
  • Funghi

Batteri e Archeobatteri

Questi due gruppi di organismi sono accomunati dall'essere tutti parte del Dominio dei Procarioti e sono, indiscutibilmente, i più iconici tra gli organismi unicellulari.

La cellula che compone il loro organismo è semplice, se rapportata alle altre categorie di viventi, ma rappresentano un tassello fondamentale per l'evoluzione della vita e per l'ecologia degli ecosistemi.

La divisione tra Batteri ed Archeobatteri è piuttosto recente e si fonda sull'evidenza che la parete cellulare, la membrana citoplasmatica e la natura del patrimonio genetico siano troppo differenti per essere considerati lo stesso gruppo di organismi.

Gli organismi appartenenti a questi gruppi possono essere saprofagi, parassiti o autotrofi ed includono i cianobatteri, i primi organismi ad aver sviluppato la capacità di effettuare la fotosintesi clorofilliana. Seppur rare, alcune specie di procarioti possono essere considerate pluricellulari.

In particolare i cianobatteri possono sviluppare forme filamentose in cui le cellule sono disposte in fila, mettono in comune i prodotti citoplasmatici attraverso giunzioni cellulari aperte e possono produrre cellule differenziate che svolgono compiti specifici (acineti ed eterocisti).

Procarioti unicellulari

Procarioti unicellulari: Escherichia coli (a sn) e colonia di cianobatteri (dx).

Alcuni esempi di procarioti noti ed importanti:

  • Escherichia coli, batterio coliforme fecale utilizzato come organismo spia di una contaminazione di acque o alimenti;
  • Nitrosomonas e Nitrobacter, organismi fondamentali per la realizzazione del ciclo dell'azoto.

Tra gli Archeobatteri vi sono invece specie che proliferano in ambienti estremi, come le sorgenti di acqua bollente nelle profondità oceaniche, che sfruttano composti chimici a base di zolfo per effettuare la chemiosintesi.

Questi procarioti sono alla base di complesse reti trofiche che si sviluppano in assenza di luce e pertanto rappresentano un elemento di fondamentale importanza per la biodiversità.

Protozoi

I protozoi sono propriamente tutti gli eucarioti eterotrofi unicellulari fatta eccezione per i funghi.

La comparsa dei protozoi è stato il primo passo verso l'evoluzione degli animali pluricellulari e alcuni di essi sono responsabili di infezioni pericolose per la salute dell'uomo.

Alcuni esempi di protozoi interessanti per la scienza o importanti per la nostra salute sono: Leishmania, responsabile della sindrome da Leishmanosi; Plasmodium, agente infettivo della malaria, e Toxoplasma, responsabile delle infezioni da Toxoplasmosi.

protozoi esempi

Protozoi, organismi unicellulari eucarioti eterotrofi: Leishmania (sn); Plasmodium (centro); Toxoplasma (dx).

Alghe

Sebbene molte alghe siano pluricellulari, ne esistono una grandissima varietà di specie unicellulari.

Anche le forme pluricellulari, ad ogni modo, non sono strutturate con veri e propri tessuti e la loro organizzazione semplice le fa apparire come ancora simili alle specie unicellulari.

Le alghe sono organismi eucarioti che hanno acquisito la capacità di effettuare la fotosintesi mediante endosimbiosi di batteri fotosintetici del phylum Cyanophyta.

Alcune forme unicellulari sono di notevoli dimensioni: Acetabularia acetabulatum, ad esempio, detta alga ombrellino, è un organismo dalla dimensione di alcuni centimetri, formato da un'unica enorme cellula multinucleata.

Tra le alghe unicellulari di interesse per l'uomo vi sono molte specie in grado di produrre tossine,come la diatomea Ostreopsis ovata, le cui fioriture primaverili creano spesso allarme sulle nostre spiagge, o le zooxantelle, che vivendo in simbiosi con i coralli tropicali donano loro gli affascinanti colori che tutti conosciamo.

Alghe unicellulari esempi

Alghe unicellulari: Acetabularia acetabulatum (sn); Ostreopsis ovata (centro); Zooxantelle in simbiosi con polipo di corallo (dx).

Funghi

I funghi unicellulari rientrano nella categoria dei lieviti. Sono costituiti da una cellula sferica oppure di forma ellittica e alcuni di essi possono dare origine ad infezioni come la Candida (dovuta a Candida albicans).

Licheni al microscopio

Licheni al microscopio.

Unicellulare o pluricellulare? Parazoi e Mesozoi

Come detto, alcuni organismi pluricellulari hanno una organizzazione corporea così semplice da rappresentare una via di mezzo tra un organismo pluricellulare vero e proprio e una semplice colonia di cellule.

Le spugne, ad esempio, sono formate da un conglomerato di cellule prive di organizzazione tissutale o sistemi deputati al trasferimento di sostanza tra di esse.

Sebbene sia possibile distinguere vari tipi cellulari che svolgono funzioni differenti, non è possibile parlare di una reale cooperazione delle cellule. La forma cellulare più caratteristica delle spugne, i coanociti, rassomigliano in tutto e per tutto ad alcune forme di protozoi flagellati a cui potrebbero, presumibilmente, essere legate dal punto di vista evolutivo.

Questa natura ambigua delle spugne, a metà tra vita unicellulare e pluricellulare, ha fatto sì che per esse venisse coniato il termine  “Parazoi”, per distinguerli dagli “Eumetazoi”, cioè gli animali il cui corpo è organizzato in tessuti e organi.

Ancora più primitivo delle spugne, poi, vi è un phylum di animali definiti Mesozoi, dall'aspetto vermiforme ed una organizzazione così semplice da farli ritenere più vicini ai protozoi che agli animali veri e propri.

Mesozoo

Mesozoo, organismo a metà strada tra i protozoi e i metazoi.

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