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Sinartrosi

Che cos'è la sinartrosi?

Le sinartrosi sono un tipo di articolazione caratterizzata dalla presenza, nello spazio che intercorre tra i due capi ossei, di una componente tissutale. A differenza delle diartrosi, in cui lo spazio tra le superfici articolari è riempito solo dal liquido sinoviale, nel caso delle sinartrosi non abbiamo soluzione di continuità tra un tessuto ed un altro. Per questo motivo sono anche dette articolazioni per continuità.

Nella maggioranza dei casi le sinartrosi non consentono ai capi ossei alcun tipo di movimento e sono pertanto definite anche articolazioni immobili. Questo è vero solo in parte, poiché esiste almeno un tipo di sinartrosi che consente un minimo di movimento.

Articolazioni: generalità

Le articolazioni sono la componente dell'apparato locomotore che mette in connessione le ossa adiacenti. Le articolazioni si sviluppano in modo da coinvolgere le superfici complementari delle ossa che partecipano all'unione, che prendono il nome di faccette o superfici articolari.

Le sinartrosi, in particolare le sindesmosi, sono considerate da alcuni autori la forma più antica e primitiva di articolazione, mentre alcune articolazioni mobili complesse, come il ginocchio, rappresenterebbero le strutture più evolute e sofisticate.

Classificazione delle sinartrosi

In base al tipo di tessuto che unisce i margini ossei distinguiamo: le sindesmosi, che presentano un riempimento di tessuto connettivo fibroso, le sincondrosi, in cui il tessuto di connessione è di tipo cartilagineo e le sinfisi, in cui il connettivo fibroso centrale è separato dalla superficie ossea per mezzo di una lamina di cartilagine che riveste i margini delle ossa contrapposte.

Sinostosi e gonfosi rappresentano altre due forme di sinartrosi: le prime sono articolazioni ossificate, le seconde sono la giunzione dell'osso con la superficie dei denti.

Sinartrosi

Sinartrosi.

Sindesmosi

Le sindesmosi sono il tipo più diversificato di sinartrosi, caratterizzato dalla presenza di una membrana, detta membrana interossea, e una rete di legamenti. La membrana ed i legamenti costituiscono la struttura che mantiene saldamente unite le due estremità ossee.

In questa categoria rientrano sia le suture, che rappresentano l'archetipo dell'articolazione fissa, che le sinartrosi in cui è possibile un leggero movimento, come quelle che uniscono tibia e perone. Le sindesmosi sono caratterizzate da tessuto connettivo fibroso e sono pertanto anche dette sinfimbrosi.

Le suture si determinano quando la sindesmosi coinvolge ossa di origine membranosa e possono a loro volta essere suddivise in 5 tipologie:

  • Suture dentate: sono caratterizzate dal fatto che i margini ossei della sutura sono seghettati e complementari.
  • Suture squamose: in questo tipo di sindesmosi i margini sono tagliati in senso obliquo.
  • Suture fogliate: i margini si dispongono come suddivisi in lamelle intimamente interconnesse le une con le altre.
  • Suture armoniche: in questa categoria di sinartrosi i margini si presentano rettilinei e combaciano alla perfezione.
  • Schindelesi: in questo tipo di sutura una delle due estremità ossee forma una doccia in cui l'altra si incastona saldamente.

La sindesmosi tibio-fibulare, che unisce la tibia al perone, e quella radio-ulnare sono un tipo di articolazione che rientra nelle sindesmosi ma, a differenza delle suture craniche, ad esempio, consente una certa elasticità alla struttura articolare.  Oltre a garantire l'unione di queste coppie ossee, le sindesmosi di questo tipo fanno anche da inserzione per numerosi muscoli e presentano dei fori per il passaggio i nervi e vasi sanguigni.

Sindesmosi

Sindesmosi.

Sincondrosi

Le sincondrosi sono caratterizzate dalle presenza di tessuto cartilagineo ad unire le due superfici articolari. Nell'adulto sono un tipo di articolazione non presente, mentre è diffusa nel feto in cui rappresentano la principale tipologia articolare.

Sinfisi

Le sinfisi sono classificate come sinartrosi perché rispecchiano il criterio di continuità tra i tessuti, discostandosi pertanto dalle diartrosi in cui i capi ossei sono articolati per discontinuità.

In alcune classificazioni, le sinfisi sono inserite in una categoria a parte in quanto parzialmente mobili e vengono così definite articolazioni semimobili, in contrapposizione alle articolazioni fisse (sinartrosi) e alle articolazioni mobili (diartrosi).

Le Sinfisi sono caratterizzate dalla presenza di cartilagine che riveste l'osso e di connettivo fibroso nello spazio centrale. La sinfisi maggiormente rappresentativa è la sinfisi pubica, che unisce le due semiparabole che formano i due lati del pube. Oltre a questa, altre sinfisi sono presenti nello sterno, nel mento, nei dischi vertebrali e all'unione tra coccige e osso sacro.

Sinfisi pubica

Sinfisi pubica.

Sinostosi

Le sinostosi sono sinartrosi in cui, nel tempo, il tessuto connettivo viene sostituito con tessuto osseo. In questo tipo di articolazioni, quindi, si perde ogni forma di elasticità e di movimento, anche se minimo, e si realizza una vera e propria saldatura tra i capi ossei.

Un tipico esempio è costituito dalle suture craniche, cioè le articolazioni che uniscono le varie ossa della scatola cranica.

Queste articolazioni, che alla nascita sono di tipo sindesmosi, durante lo sviluppo dell'individuo si ossificano e permettono alle estremità ossee di fondersi per dare maggiore resistenza al cranio.

Il processo di ossificazione delle suture craniche avviene durante lo sviluppo dell'individuo e si completa con il raggiungimento dell'età adulta. In alcuni soggetti la formazione delle sinostosi del cranio avviene in epoca precoce, in alcuni casi durante lo vita fetale e in altri casi durante la prima infanzia.

In questi casi la massa cerebrale e gli organi di senso non trovano spazio a sufficienza per svilupparsi e si determinano gravi problemi di salute.

La condizione descritta prende il nome di craniosinostosi  e può essere accompagnata da altre forme di malattia (craniosinostosi sindromica) o presentarsi come anomalia isolata (craniosinostosi non-sindromica).

Gonfosi

La gonfosi si determina nella mascella e nella mandibola, poiché rappresenta l'unica forma articolare che unisce un osso con una struttura differente, ossia il dente, e prende pertanto il nome di articolazione alveolare dei denti o dento-alveolare.

L'unione avviene tra il cemento del dente e l'osso, il quale si presenta scavato per accoglierlo al suo interno. La connessione è realizzata tramite il collagene presente sul parodonto, rappresentando così una articolazione in tutto e per tutto peculiare.

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