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Mandibola

Che cos'è la mandibola?

La mandibola è un osso piatto che prende parte alla formazione del cranio, più precisamente dello splancnocranio, o massiccio facciale; ricordiamo, a tal proposito, che la restante porzione del cranio è definita neurocranio e rappresenta la struttura protettiva dell'encefalo.

La mandibola è un osso impari, cioè non è presente in coppia come accade ad esempio per le ossa parietali o quelle temporali, ed è mediano, poiché il suo asse di simmetria corrisponde a quello del corpo.

In realtà, osservando lo sviluppo embrionale della mandibola, questa si origina da due ossa pari e speculari, che si fondono durante lo sviluppo a livello del mento. La fusione delle due strutture che originano la mandibola lascia un'impronta: una depressione proprio al centro del mento, che prende il nome di sinfisi mentale, ai cui bordi si evidenzia la presenza di due tubercoli simmetrici.

Mandibola: struttura generale e funzioni

La mandibola è un osso molto importante, perché conferisce alla cavità orale la capacità di aprirsi e chiudersi, consentendo l'ingestione del cibo, e supporta l'arcata dentale inferiore.

I potenti muscoli masticatori che si inseriscono lungo la sua superficie, inoltre, garantiscono all'uomo la capacità di mordere e masticare, una funzionalità fondamentale per la sopravvivenza.

Per descrivere la struttura generale della mandibola, possiamo suddividerla in tre parti: un corpo e due rami: il corpo, che è posto centralmente e ha una forma che può vagamente ricordare un ferro di cavallo, comprende la regione del mento e la porzione di osso immediatamente ai lati di questo; i due rami, invece, si estendono dalle estremità del corpo, formando un angolo netto detto "angolo della mandibola" e risalgono verso l'alto per articolarsi con l'osso temporale.

Anatomia della mandibola

Anatomia della mandibola.

Corpo della mandibola

La descrizione del corpo della mandibola può essere fatta descrivendo separatamente le sue quattro facce.

La faccia esterna del corpo della mandibola è piuttosto liscia, caratterizzata dalla presenza di poche strutture di rilievo. In particolare, si nota la presenza delle sporgenze che delimitano le radici dei denti e due forami, posti ai lati del mento, da cui fuoriescono delle derivazioni del nervo mandibolare. Questi fori prendono il nome di forami mentali.

La faccia inferiore rappresenta un bordo dai margini arrotondati, osservando la quale è facilmente distinguibile la forma a ferro di cavallo del corpo della mandibola.

La faccia interna e quella superiore invece risultano più interessanti.

La faccia interna presenta due spine, nella regione del mento, e due fossette lungo ciascuno dei due lati in cui il corpo della mandibola si sviluppa, divise da una linea in rilievo di grande importanza. La spina mentale interna, posizionata in prossimità della sinfisi mentale, consente l'inserzione di alcuni muscoli ed è posta immediatamente al di sopra della seconda spina, più piccola, detta spina mentale inferiore.

La prima delle fossette che si incontrano procedendo dalla sinfisi mentale verso la regione periferica dell'osso, è la fossetta sub-linguale, che offre l'alloggiamento alla ghiandola omonima. Successivamente a questa, si ritrova la fossa sottomandibolare, che si presenta più grande della fossetta sub-linguale ed ospita anch'essa una ghiandola, con cui condivide il nome: la ghiandola sottomandibolare.

Tra le due coppie di fossette si inseriscono due linee simmetriche, che solcano la faccia interna del corpo della mandibola in maniera appariscente, e prendono il nome di linee miloioidee. Tali linee rappresentano il punto di inserzione del muscolo miloioideo, un muscolo molto importante che va a formare il pavimento della mandibola.

L'ultima struttura di rilievo che si incontra procedendo verso l'estremità del corpo della mandibola è la tuberosità pterigoidea, da cui prendono origine i muscoli pterigoidei.

La faccia superiore del corpo della mandibola, infine, forma nel suo insieme una struttura definita processo alveolare della mandibola. Questo processo è costituito da una serie di alveoli, cioè delle cavità al cui interno si inseriscono i denti, con i quali si vanno a formare delle articolazioni particolari che prendono il nome di gonfosi.

Corpo della mandibola - faccia superiore.

Rami della mandibola

Alle due estremità dal corpo della mandibola si inseriscono i rami, che formano un angolo di circa 70° e terminano nell'articolazione con l'osso temporale.

Convenzionalmente, si considera che l'inizio del ramo della mandibola sia costituito da una linea, detta linea obliqua, presente sulla faccia esterna dell'osso. Poco dopo, si osserva la zona curva del ramo della mandibola, che forma uno spigolo vivo detto "angolo della mandibola".

Rami della mandibola

Rami della mandibola.

Percorrendo con la mano il profilo inferiore della mandibola dal mento verso la gola, l'angolo della mandibola rappresenta lo spigolo che si avverte distintamente tre dita sotto l'orecchio.

Proseguendo verso l'estremità dell'osso, si incontra una grossa tuberosità, che prende il nome di tuberosità masseterica, da cui si origina il muscolo massetere.

La parte finale del ramo della mandibola ha una forma a coda di rondine: lo spigolo interno, a forma di piramide, prende il nome di processo coronoideo e dà l'inserzione al muscolo masticatorio temporale; lo spigolo esterno, invece, ha una forma arrotondata, quasi ellissoide, e forma un condilo per l'articolazione temporo-mandibolare. La zona a valle, tra i due spigoli, prende il nome di "incisura".

La faccia interna dei rami della mandibola, infine, si presenta leggermente concava ed è caratterizzata dalla presenza di due strutture particolari: la lingula e la cresta temporale.

La lingula delimita l'apertura del forame mandibolare, mentre la cresta temporale rappresenta l'inserzione dei muscoli masticatori.

Il forame mandibolare è un piccolo forellino in cui si inserisce il nervo mandibolare, il quale decorre all'interno del corpo dell'osso per tutta la sua lunghezza, facendo fuoriuscire dei prolungamenti a livello del mento, attraverso i forami mentali. All'interno dell'osso, il nervo si dirama in numerose articolazioni, che vanno ad innervare i singoli alveoli dentari fornendo la connessione tra i vari tessuti che formano i denti ed il sistema nervoso.

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