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Microrganismi patogeni

Che cosa sono i microrganismi patogeni?

I Microrganismi patogeni sono tutti quegli organismi di dimensioni microscopiche che hanno la capacità di indurre una condizione patologica nell'ospite, ossia nell'organismo in cui si insediano.  Dal punto di vista formale, si definiscono microrganismi tutti gli organismi di dimensione inferiore a 0,1 mm.

Essendo una definizione basata essenzialmente su due criteri empirici, cioè la dimensione e le modalità di interazione con gli altri organismi, quella dei microrganismi patogeni è una categoria che non ha alcun significato tassonomico e raggruppa al suo interno organismi appartenenti addirittura a Regni differenti. Tra i microrganismi patogeni ritroviamo, infatti, rappresentanti del Regno dei Procarioti, dei Virus, dei Funghi e dei Protisti.

Batteri

Batteri, alcuni tra i più comuni agenti patogeni.

Caratteristiche dei microrganismi patogeni

Non tutti i microrganismi che vengono a contatto con altri esseri viventi sono in grado di determinare una patologia; perché ciò avvenga i microrganismi patogeni devono essere in grado di penetrare nell'ospite, moltiplicarsi al suo interno e diffondersi attraverso i suoi tessuti. La maggior parte dei patogeni sono selettivi e possiedono delle strutture anatomiche o fisiologiche che gli permettono di infettare solo alcune specie.

La pericolosità di un agente infettivo è data essenzialmente dalla sua “patogenicità”, che è a sua volta la conseguenza della combinazione di quattro diverse caratteristiche del patogeno:

  • contagiosità: è la capacità di diffondersi attraverso una popolazione passando da un individuo ad un altro. L'individuo da cui si propaga l'infezione è detto “eliminatore”, perché espelle dal proprio corpo l'agente patogeno, il quale è libero di infettare un nuovo ospite.
  • infettività: questa caratteristica riflette la capacità del singolo patogeno di provocare una infezione, cioè di vincere le difese immunitarie e propagarsi nell'ospite. Nei Virus animali è in genere bassa, per cui occorrono elevate cariche virali per consentire al patogeno di avere la meglio sulle difese dell'ospite.
  • invasività: è la capacità del microrganismo di penetrare in profondità nell'ospite, diffondendosi e causando danni in maniera più o meno diffusa nell'organismo. I patogeni invasivi sono in grado di diffondersi in tutto il corpo, mentre quelli non invasivi si limitano ad attaccare specifiche regioni o organi bersaglio. Le lesioni provocate da questi ultimi possono essere localizzate oppure diffuse in relazione alla produzione di esotossine che entrando in circolo raggiungono anche distretti corporei non direttamente colonizzati dal patogeno.
  • virulenza: con questo termine si indica la capacità potenziale di innescare una risposta patologica connessa con varie caratteristiche intrinseche dell'organismo, dette “fattori di virulenza”, come ad esempio la possibilità di produrre tossine o enzimi specifici che sono causa diretta o indiretta del danno all'ospite, quali metabolititi tossici, esoenzimi o endotossine secreti dal microrganismo oppure rilasciati nell'ambiente in seguito a lisi cellulare.

Modalità di trasmissione dei microrganismi patogeni

Le modalità con cui un microrganismo patogeno può trasmettersi da un ospite ad un altro sono essenzialmente due: orizzontale e verticale.

La trasmissione orizzontale prevede un contatto, diretto o indiretto, tra l'eliminatore e il nuovo ospite. Il contatto diretto avviene per contatto fisico tra i due o per trasmissione aerea a distanza ravvicinata.

La trasmissione per contatto indiretto invece presuppone l'azione di un vettore, sia esso inanimato (un oggetto contaminato) o animato: in quest'ultimo caso il vettore è un altro organismo, non suscettibile di sviluppare la malattia, ma che fa da “ponte” tra i due soggetti bersaglio.

Un esempio tipico è il protozoo della malaria, che utilizza una zanzara come vettore per trasmettersi da un ospite ad un altro.

La trasmissione verticale è invece quella che avviene tra la madre e il proprio feto; si tratta quindi di una trasmissione da generazione in generazione.

Sars-Cov-2

Sars-Cov-2, virus responsabile della sindrome da Covid 19.

Tipi di microrganismi patogeni patogeni

Come accennato nell'introduzione, i microrganismi patogeni possono appartenere a 4 differenti categorie:

  • Batteri: la maggior parte dei batteri non sono normalmente patogeni, ma rientrano nelle categorie dei saprofiti (che vivono e colonizzano l'ambiente) e dei commensali (che vivono sui tegumenti e mucose ma non procurano danni, anzi in molti casi si instaura una vera e propria simbiosi con l'ospite). Una piccola parte di questi procarioti invece sono parassiti: sono in grado di aggredire l'ospite e causargli un danno. I batteri patogeni appartengono a questa categoria. In alcuni casi, i batteri sono normalmente commensali ma possono diventare parassiti e patogeni in casi particolari, associati a condizioni di immunodepressione dell'ospite oppure se vengono a trovarsi in distretti corporei diversi da quelli dove normalmente albergano.
  • Virus: i virus sono organismi a metà strada tra il mondo vivente e quello minerale. Sono dei parassiti obbligati, non possedendo la capacità di replicarsi autonomamente. I virus non hanno attività metabolica in senso stretto e raramente contengono enzimi. In genere, una volta infettato l'ospite, iniettano al suo interno il proprio DNA “costringendo” l'apparato biochimico di replicazione del DNA e traduzione del DNA della cellula ospite a lavorare per essi, costruendo repliche del virus fino alla morte della cellula e il rilascio delle copie prodotte nell'ambiente extracellulare.
  • Funghi: i funghi sono organismi eterotrofi che normalmente utilizzano la sostanza organica in decomposizione ma alcuni di esse possono parassitare animali o vegetali. Un infezione da funghi è definita “micosi” e può avere quattro livelli di intensità e patogenicità: le micosi superficiali interessano solo gli strati esterni della pelle; le micosi cutanee coinvolgono gli strati profondi e la cute causando una risposta infiammatoria nell'ospite più evidente di quella superficiale; le micosi sottocutanee interessano il tessuto connettivo e le ossa; le micosi sistemiche si diffondono attraverso il sangue a tutto l'organismo, compreso gli organi interni, e possono in alcuni casi essere anche mortali.
  • Protozoi: si tratta di microrganismi unicellulari eucariotici. Hanno una organizzazione cellulare complessa e sono capaci di indurre malattie anche capaci di indurre malattie anche gravi, come la malaria e la meningite amebica.

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