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Protisti

Che cosa sono i protisti?

I Protisti sono eucarioti unicellulari che comprendono  organismi di diversi phyla:

tra  le alghe vi sono le diatomee, i dinoflagellati e le alghe rosse, verdi e brune;

tra i protozoi troviamo i ciliati, i flagellati, le amebe ed i sporozoi;

ed infine sono protisti  i funghi mucillagginosi.

Questi organismi si trovano in diversi ambienti (in una goccia d’acqua di stagno ad esempio ve ne sono molti) e fino all’invenzione del microscopio erano completamente sconosciuti.

Pur essendo costituiti da una sola cellula i Protisti sono organismi complessi, infatti negli unicellulari la complessità si è evoluta attraverso la specializzazione di differenti parti della cellula.

Per i biologi ben preparati e attenti al crescere delle conoscenze sui fenomeni che caratterizzano gli esseri viventi, i Protisti rappresentano oggetto di studio con delle speciali peculiarità che li rendono non solo organismi assolutamente unici nella loro natura essenziale, ma anche strumenti incredibilmente versatili ed affidabili nelle più diverse sperimentazioni scientifiche sia di base (la biologia molecolare, la biologia cellulare, l’elettrofisiologia, la biologia organismica, l’etologia, la biologia evoluzionistica, ecc), che applicata (la parassitologia, la ricerca di mutanti capaci di metabolizzare o neutralizzare sostanze inquinanti, il biomonitoraggio, ecc).

I Protisti e l’evoluzione

I Protisti oggi viventi rappresentano organismi evolutesi circa 2,2 miliardi di anni fa da cellule antenate che furono protagoniste di un evento incredibilmente importante per l’avventura della vita sulla Terra: realizzarono la conquista dell’organizzazione eucariota da parte della cellula.

La vita sulla Terra si è formata con organismi con cellule di tipo procariote circa 1-1,5 miliardi di anni prima della comparsa degli eucarioti.

cellula procariota

Rappresentazione schematica di una cellula batterica (procariote).

Successivamente, gli antenati degli odierni Protisti riuscirono a realizzare attraverso una serie di tentativi di cooperazione tra i diversi procarioti, il modello cellulare organizzato in compartimenti specializzati in funzioni diverse.

Questo è il modello su cui si basa l’organizzazione eucariota della cellula: un citoplasma cellulare compartimentalizzato in tanti organelli, ciascuno separato dal resto da una membrana plasmatica e ciascuno capace di una specifica funzione.

cellula eucariota

Illustrazione di una cellula eucariota e dei suoi componenti.

Il modello simbiotico per la nascita della cellula eucariota ipotizza che  alcuni organelli ancora oggi presenti nelle cellule eucariote come i mitocondri e i cloroplasti fossero originariamente organismi procarioti divenuti endosimbionti di altre cellule, le antenate dei Protisti.

Questo modello trova delle prove nel fatto che cloroplasti e mitocondri possiedono una molecola di DNA circolare e dei ribosomi simili a quelli dei batteri (procarioti).

Dal punto di vista ecologico, i Protisti, con la loro struttura eucariota sofisticata crearono i primi consumatori primari, ovvero  gli "erbivori",  le forme dei Protisti che si cibavano dei batteri di cui gli oceani erano pieni ed i primi consumatori secondari, cioè i "carnivori", ovvero Protisti che a loro volta predavano altri Protisti.

Questa loro conquista mise i Protisti nella condizione di realizzare la prima catena trofica completa, con i suoi produttori (procarioti, inizialmente, ed in seguito anche eucarioti), consumatori primari e consumatori secondari.

La successiva grande conquista evolutiva, dopo la compartimentalizzazione interna, è stata la pluricellularità che è possibile solo in organismi eucarioti che possono presentare un’organizzazione cellulare complessa.

Solo negli eucarioti infatti le cellule possono specializzarsi e dividersi  specifici compiti vitali.

I dversi Protisti

Come detto i Protisti includono organismi molto diversi tra loro:

  • i Protozoi: al loro interno sono inclusi organismi come i flagellati, i ciliati, i foraminiferi (con un guscio calcareo), le amebe e i sporozoi;
  • le Alghe;
  • i Funghi mucillaginosi.

Tra le alghe, fanno parte dei Protisti, le alghe rosse che vivono ancorate sugli scogli, sono impregnate di carbonato di calcio e formano le barriere coralline; le alghe verdi come la lattuga di mare e le alghe brune che sono tra i Protisti più grandi, raggiungono anche i 100 metri e formano il mar dei Sargassi.

lattuga di mare

Lattuga di mare.

I Funghi mucillaginosi sono organismi coloniali con una organizzazione a plasmodio ovvero un unico citoplasma contiene liberamente tutti i nuclei della colonia.

Fungo mucillaginoso: Myxomycota

Fungo mucillaginoso: Myxomycota.

Questo plasmodio può muoversi con movimenti ameboidi (specializzazioni della membrana plasmatica adatti al movimento) sul substrato di crescita.

Possono raggiungere dimensioni notevoli, sono stati trovati plasmodi di 50 m2 di estensione.

Il ruolo trofico di questi organismi è mantenere l’equilibrio nell'habitat che colonizzano, contengono e limitano cioè le popolazioni di funghi e/o batteri e ne impediscono una proliferazione incontrollata. Si tratta di organismi saprofiti.

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