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Regno Animale

Che cos'è il fenotipo?

Dal punto di vista della classificazione dei viventi il Regno Animale è un raggruppamento naturale che contiene al suo interno tutti i metazoi, cioè tutti gli eucarioti pluricellulari eterotrofi ad eccezione dei funghi, da cui si distinguono per l'assenza della parete cellulare.

Secondo alcune classificazioni i Regni rappresentano il livello più alto della classificazione gerarchica della vita, mentre secondo altri autori esso rappresenterebbe un livello successivo al dominio.

Secondo questa interpretazione, quindi, il Regno animale sarebbe parte del dominio Eukarya che comprenderebbe tutti gli eucarioti (animali, piante, funghi, protisti).

Il Regno Animale secondo Aristotele

Nel suo Historia Animalium Aristotele prova per primo a descrivere il mondo animale nella sua interezza secondo un abbozzo di approccio tassonomico naturale.

Secondo la classificazione del mondo animale di Aristotele, questo sarebbe stato suddiviso in due grandi categorie (che oggi definiremmo taxon): Enaima e Anaima.

Al primo venivano ascritti tutti gli animali che Aristotele riteneva dotati di sangue, mentre al secondo coloro che ne erano sprovvisti.

In effetti, il grande filosofo inseriva negli Enaima tutti i vertebrati e negli Anaima tutti gli invertebrati. Per primo, tra l'altro, osservò come nella maggior parte di questi il corpo possedesse una caratteristica che poi sarà ritenuta molto importante nella futura tassonomia degli animali, ossia la metameria.

Il Regno Animale secondo Linneo

La definizione di Regno Animale è però un dono di Carlo Linneo, il grande naturalista svedese che ne 1758 concepì la prima opera di tassonomia e sistematica moderna, il Sistema Naturae, preso come riferimento per l'evoluzione di tutta la successiva scienza della classificazione dei viventi.

Già in una sua opera precedente, l'Imperium naturae, Linneo  divise il mondo vivente in due grandi Regni: Animale e Vegetale.

Da questa prima classificazione la scienza ha ritenuto di ampliare il novero dei gruppi tassonomici di primo ordine, affiancando al Regno Animale e a quello Vegetale i regni dei Funghi, dei Protisti, dei Procarioti (talvolta suddivisi anch'essi in Batteri ed Archea) e, secondo alcuni autori, dei Cromisti, che comprende i Virus.

La distinzione Linneana tra i gli animali e i vegetali era essenzialmente nella capacità di movimento, mentre oggi sappiamo che questo elemento è ben poco determinante nell'attribuzione degli organismi al regno animale o a quello vegetale, esistendo molteplici casi di organismi animali dalle abitudini sedentarie al pari della maggior parte di quelle vegetali.

Andando oltre la definizione di ciò che debba essere considerato come Animale da Linneo, questi proseguì definendo, all'interno di questo Regno, 6 classi: Mammalia, Aves, Amphibia, Pisces, Insecta e Vermes.

Da notare, in particolare, in questa prima classificazione, come la classe Amphibia comprendesse non solo gli anfibi, ma anche i rettili e persino alcune specie di pesci.

Regno Animale

La classificazione dei gruppi principali del Regno Animale.

La classe Reptilia

La creazione, all'interno del Regno Animale, della classe  Reptilia avvenne ad opera di J.N. Laurenti nel 1768, ma ancora comprendeva sia i rettili che gli anfibi, la cui distinzione in gruppi separati avvenne definitivamente solo nel 1859 con l'accettazione dell'opera di K. Gegenbaur.

Ad oggi, sebbene la classe Reptilia sia ancora molto utilizzata per scopi pratici, essa è tuttavia ritenuta poco corretta. Si tratta infatti di un raggruppamento parafiletico, poiché esclude gli uccelli.

La tassonomia moderna, infatti, si dirige sempre più verso una accettazione generalizzata dei soli raggruppamenti monofiletici, che cioè racchiudono al proprio interno tutti e solo i discendenti di un antenato comune.

Secondo questo approccio, quindi, poiché gli uccelli sono ormai universalmente riconosciuti come l'unico gruppo di dinosauri a non essersi estinto, essi sarebbero da includere nella classe Reptilia.

Un primo passo verso questo approccio è stato realizzato attraverso la creazione del clade Sauropsida, che unisce sotto di sé rettili ed uccelli, contrapposto al clade Synapsida, che racchiude tutti i mammiferi.

La distinzione tra questi due clade viene fatta sulla base delle aperture temporali nella scatola cranica: i Synapsidi ne hanno una sola mentre i Sauropsidi ne hanno due.

Classificazione filogenetica degli amnioti

Classificazione filogenetica degli amnioti, comprendente tutti i vertebrati esclusi pesci ed anfibi.

Attuale suddivisione del Regno Animale

La disciplina della classificazione non è una scienza esatta, ma necessita, per la costruzione degli schemi logici su cui si fonda, della definizione di postulati che provengono dell'ingegno umano piuttosto che che da un reale significato naturale.

Per questa ragione, la posizione degli organismi nel grande albero della vita è oggetto di continuo rimaneggiamento da parte degli scienziati, che ritengono di volta in volta di dover ridiscutere gli assiomi fondanti della classificazione sulla base di nuove scoperte o punti di vista ritenuti più significativi.

Ad oggi, tuttavia, Il regno Animale viene suddiviso in 36 Phyla sulla base del Bauplan, cioè del piano di organizzazione del corpo, e di evidenze molecolari che consentono di dirimere le controversie che possano nascere dalla sola analisi morfologica e dello sviluppo embrionale. Tra questi taxa, i più rappresentativi sono:

  • Poriferi, ossia le spugne, caratterizzati da corpi pluricellulari privi di organizzazione in veri tessuti.
  • Cnidari, divisi in 4 classi, comprendenti meduse, coralli, idre e anemoni di mare .
  • Ctenofori, un phylum di animali marini simili alle meduse che un tempo erano raggruppati insieme a queste nel phylum celenterati (oggi in disuso).
  • Platelminti, ossia i vermi piatti, tra cui molte forme parassite pericolose anche per l'uomo (come la tenia).
  • Nematodi, vermi cilindrici, anch'essi spesso causa di infestazioni parassitarie.
  • Anellidi, animali dal corpo vermiforme e metamerico noti anche come vermi segmentati.
  • Artropodi, comprendenti animali dal corpo metamerico e dotati di esoscheletro chitinoso (insetti, crostacei, aracnidi, pantopodi etc.).
  • Molluschi, caratterizzati da un corpo molle spesso racchiuso da un guscio calcareo (polpi, lumache, mitili, patelle etc.).
  • Echinodermi, comprendenti oloturie, ricci e stelle di mare.
  • Cordati, caratterizzati dalla presenza della notocorda, almeno in una fase dello sviluppo dell'organismo (ascidie, anfiossi e vertebrati, compreso l'uomo).

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