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Sistematica ed evoluzione dei primati

Cosa prevede la sistematica e l'evoluzione dei primati?

Quando parliamo di Primati (Primates) ci riferiamo essenzialmente ad un Ordine zoologico  appartenente alla Classe dei Mammiferi e più specificatamente alla Interclasse Euthera poiché si tratta da animali che prima della nascita si sviluppano ad uno stadio avanzato all'interno di placenta completa.

L'Ordine dei Primati conta più di 350 specie che vivono per lo più nelle aree intertropicali.

I Primati nel loro insieme sono pentadattili (hanno cinque dita della mano e del piede)  e plantigradi (nell'atto locomotorio poggiano sul suolo tutta la pianta del piede). In genere hanno pollice opponibile, una vista molto sviluppata con una retina perfezionata, clavicola ossea sempre presente, emisferi celebrali ben sviluppati ed alcuni hanno una coda lunga e rivestita di pelo escluse le scimmie antropomorfe e ovviamente l'uomo .

Sistematica ed Evoluzione

Il termine Primati deriva dal Latino "primis" (il migliore) e fu coniato proprio dal padre della Tassonomia Carlo Linneo nel 1758 per distinguere l'ordine a cui appartiene la specie Homo da quella degli altri mammiferi, indicati come "Secundati".

L'albero filogenetico (Fig.1) ci indica che l'Ordine dei Primati si suddivide in due Sottordini :  Strepsirrini e Apolorrini.

Albero filogenetico dei Primati

(Fig. 1) Albero filogenetico dei Primati.

Dei primi fanno parte i Lemuri ed i Lori che vengono considerati proscimmie, dei secondi fanno parte i Tarsi (anche questi proscimmie) e le Scimmie. Queste ultime sono suddivise in due Parvordini:  Platarrini (Scimmie del nuovo mondo) e Catarrini (Scimmie del vecchio mondo).

Per quanto concerne l'evoluzione dei Primati (Fig. 2), dobbiamo tornare indietro nel tempo intorno ai 65 milioni di anni fa, all'alba del Paleocene.

Sistematica dei Primati

(Fig. 2) Linea del tempo della evoluzione dei Primati.

In questo periodo si verificò la caduta di un asteroide in Messico, precisamente  nello Yucatan che sconvolse la Terra provocando prima un abbassamento repentino delle temperature e in seguito varie eruzioni vulcaniche. conseguentemente, i grandi rettili quali i dinosauri si estinsero lasciando man mano spazio ai mammiferi.

I piccoli mammiferi arboricoli, quindi, che erano poco sviluppati nelle Ere precedenti si adattarono ai cambiamenti terrestri e si moltiplicarono così da declassare i dinosauri che avevano dominato il Mesozoico.

Più tardi invece, intorno ai 25 milioni di anni fa, vi fu la separazione delle Scimmie del nuovo mondo dalle scimmie antropomorfe ed ancora più recente (5 milioni di anni fa) risulta essere la separazione dell'uomo dalle scimmie antropomorfe, in modo particolare dallo Scimpanzé.

Sottordine Strepsirrini

Quando parliamo di Strepsirrhini ci riferiamo ad un gruppo di proscimmie che comprende le famiglie dei Lemuri, dei Lori e dei Galagoni le quali sono presenti esclusivamente in Madagascar.

Nell'era moderna, la crescente deforestazione nel loro habitat naturale sta mettendo a dura prova molte delle specie appartenenti a questo Sottordine tanto che rientrano tra le specie in via di estinzione.

Le principali caratteristiche sono :

  • Piccole o Medie dimensioni
  • Muso allungato ed occhi grandi
  • Arti lunghi con polpastrelli delle dita morbidi
  • La coda non è prensile
  • Il mantello è soffice e lanoso
  • Emisferi cerebrali poco sviluppati e spesso lisci
  • Dieta arboricola anche se possono cibarsi di insetti e piccoli vertebrati
  • Abitudini notturne

Di seguito le specie più comuni e qualche informazione su questi animali.

Sottordine Strepsirrini

(Fig. 3) a) Lemure Indri : è il lemure più grande (raggiunge i 9 kg), ha il pelo esclusivamente bianco e nero, si ciba di foglie b) Lemure Microcebo : è il lemure più piccolo (30 g), vive di notte e può cibarsi anche di piccoli invertebrati oltre che di foglie, frutti e fiori. Il suo verso ricorda il cinguettio di un uccello. c) Lemur Catta o dalla coda ad anelli: è la specie di lemure più conosciuta. Diversamente dagli altri lemuri ama il sole e la vita diurna.

Sottordine Apolorrini

Come indicato nel paragrafo dedicato alla sistematica, nel sottordine degli Hapolorrhini distinguiamo i Tarsi e le Scimmie.

I Tarsi sono considerati proscimmie come gli Strepsirrini ma furono annoverati nel sottordine degli Apolorrini per alcune caratteristiche specializzate.
Questi animali sono molto diffusi nell'Asia sud - orientale ed in particolar modo nelle Filippine (Tarsius syrichta), a Sumatra e nel Borneo (Tarsius bancanus), a Celebes in Indonesia (Tarsius spectrum) (Fig. 4).

Tarsius Spectrum

(Fig. 4) Esemplare di Tarsius Spectrum.

Hanno un peso che va dagli 80 ai 150 grammi e una lunghezza di 9 - 16 centimetri. Il loro corpo è raccolto e la testolina tondeggiante che può ruotare all'indietro senza movimenti del corpo, occhi enormi e coda nuda e molto lunga (fino a 27 cm) terminante con un ciuffo di peli.

Gli arti anteriori sono corti con dita della mano che presentano dei dischi adesivi per permettergli di arrampicarsi anche sulle superfici lisce. Gli arti inferiori sono invece più lunghi con tarso ben sviluppato che rende possibile il salto.
Si tratta di animali prevalentemente notturni ed arboricoli, vivono solitari o al massimo in coppia.

Le Scimmie sono invece distinte in due Parvordini:

1.  Scimmie Platarrine o del Nuovo Mondo (Fig. 5): si tratta di specie di scimmie che vivono prevalentemente in Centro e Sud America e che si sono separate dalle scimmie antropomorfe e dall'uomo circa 40 milioni di anni fa, seguendo ad oggi  una linea evolutiva differente.

Il termine platarrine vuol dire in greco "naso piatto" ed in effetti una caratteristica di queste scimmie è proprio naso appiattito e narici laterali.
Hanno una coda prensile che utilizzano come quinto arto per dondolarsi sui rami degli alberi, seguono una dieta prevalentemente arboricola, hanno abitudini diurne e di solito chi si occupa delle cure parentali è il maschio.

Brachyteles arachnoides

(Fig. 5) Brachyteles arachnoides, la specie di scimmia platarrina più grande d'America.

2 .  Scimmie Catarrine o del Vecchio Mondo (Fig. 6) : Si tratta di scimmie che vivono in Asia, Africa ed Europa. In questo parvordine è compreso anche l'uomo, sia della nostra specie Homo sapiens che delle specie estinte, nostre antenate, di cui abbiamo riscontro dell'esistenza grazie al ritrovamento di resti fossili.

Il termine catarrine significa in greco "naso all'ingiù" infatti caratteristica di queste specie sono le narici rivolte verso il basso e il setto nasale più stretto.
Solo poche famiglie di scimmie catarrine presentano la coda (non prensile), altre come le scimmie antropomorfe, ne sono prive.

Possono essere di medie o grandi dimensioni con un peso che varia notevolmente da 1 a 200 chilogrammi.

Generalmente si tratta di specie diurne che seguono una dieta onnivora anche se privilegiano frutti e vegetali che rappresentano comunque il fulcro della loro dieta, presentano uno spiccato dimorfismo sessuale essendo poligame e vivono perlopiù in gruppi con gerarchia matriarcale.

Gorilla Gorilla

(Fig. 6) Gorilla Gorilla, fa parte della famiglia delle scimmie antropomorfe (Hominine).

Riassumendo

  • I Primati rappresentano un Ordine zoologico  appartenente alla Classe dei Mammiferi e più specificatamente alla Interclasse Euthera
  • L'Ordine dei Primati conta più di 350 specie che vivono per lo più nelle aree intertropicali
  • In genere hanno pollice opponibile, una vista molto sviluppata con una retina perfezionata, clavicola ossea sempre presente, emisferi celebrali ben sviluppati ed alcuni hanno una coda lunga e rivestita di pelo escluse le scimmie antropomorfe e ovviamente l'uomo
  • Il termine Primati deriva dal Latino "primis" (il migliore) e fu coniato proprio dal padre della Tassonomia Carlo Linneo nel 1758
  • L'albero filogenetico ci indica che l'Ordine dei Primati si suddivide in due Sottordini :  Strepsirrini e Apolorrini
  • Dei primi fanno parte i Lemuri ed i Lori che vengono considerati proscimmie, dei secondi fanno parte i Tarsi (anche questi proscimmie) e le Scimmie. Queste ultime sono suddivise in due Parvordini:  Platarrini (Scimmie del nuovo mondo) e Catarrini (Scimmie del vecchio mondo)
  • Per quanto concerne l'evoluzione dei Primati, dobbiamo tornare indietro nel tempo intorno ai 65 milioni di anni fa, all'alba del Paleocene
  • Più tardi invece, intorno ai 25 milioni di anni fa, vi fu la separazione delle Scimmie del nuovo mondo dalle scimmie antropomorfe ed ancora più recente (5 milioni di anni fa) risulta essere la separazione dell'uomo dalle scimmie antropomorfe
  • Quando parliamo di Strepsirrhini ci riferiamo ad un gruppo di proscimmie che comprende le famiglie dei Lemuri, dei Lori e dei Galagoni le quali sono presenti esclusivamente in Madagascar.
  • Le caratteristiche principali sono : medie o piccole dimensioni, muso allungato ed occhi grandi, coda non prensile, emisferi cerebrali poco sviluppati, mantello soffice, dieta arboricola, animali notturni
  • Alcune specie: Lemure Indri, Microcebo e Catta e Lori Gracile
  • Nel sottordine degli Hapolorrhini distinguiamo i Tarsi e le Scimmie
  • I Tarsi sono molto diffusi nell'Asia sud - orientale ed in particolar modo nelle Filippine (Tarsius syrichta), a Sumatra e nel Borneo (Tarsius bancanus), a Celebes in Indonesia (Tarsius spectrum)
  • Hanno un peso che va dagli 80 ai 150 grammi e una lunghezza di 9 - 16 centimetri. Il loro corpo è raccolto e la testolina tondeggiante che può ruotare all'indietro senza movimenti del corpo, occhi enormi e coda nuda e molto lunga ( fino a 27 cm) terminante con un ciuffo di peli.
  • Si tratta di animali prevalentemente notturni ed arboricoli, vivono solitari o al massimo in coppia
  • Le Scimmie sono invece distinte in due Parvordini : Platarrine e Catarrine
  •  Le Scimmie Platarrine o del Nuovo Mondo sono specie di scimmie che vivono prevalentemente in Centro e Sud America. Il termine platarrine vuol dire in greco "naso piatto" ed in effetti una caratteristica di queste scimmie è proprio naso appiattito e narici laterali.
  • Hanno una coda prensile che utilizzano come quinto arto per dondolarsi sui rami degli alberi, seguono una dieta prevalentemente arboricola, hanno abitudini diurne e di solito chi si occupa delle cure parentali è il maschio
  • Le Scimmie Catarrine o del Vecchio Mondo sono scimmie che vivono in Asia, Africa ed Europa. In questo parvordine è compreso anche l'uomo, sia della nostra specie Homo sapiens che delle specie estinte. Il termine catarrine significa in greco "naso all'ingiù" infatti caratteristica di queste specie sono le narici rivolte verso il basso e il setto nasale più stretto
  • Solo poche famiglie di scimmie catarrine presentano la coda (non prensile), altre come le scimmie antropomorfe, ne sono prive. Possono essere di medie o grandi dimensioni con un peso che varia notevolmente da 1 a 200 chilogrammi.
  • Si tratta di specie diurne che seguono una dieta onnivora anche se privilegiano frutti e vegetali che rappresentano comunque il fulcro della loro dieta, presentano uno spiccato dimorfismo sessuale essendo poligame e vivono perlopiù in gruppi con gerarchia matriarcale.

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