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Anfibi animali

Che cosa sono gli anfibi?

Gli anfibi sono una classe di Vertebrati, i cui componenti, tranne rare eccezioni, hanno un'esistenza che può essere divisa in due fasi: una larvale, acquatica, e una adulta, più o meno terricola.

Il passaggio dalla vita acquatica a quella terrestre comporta vistose modificazioni sia nella morfologia sia nelle funzioni, modificazioni indicate nel loro complesso con il nome di metamorfosi.

Durante lo stadio larvale gli Anfibi sono privi di arti; il loro corpo appare allora simile a quello di un pesce e il movimento natatorio è favorito da una pinna caudale dorsale e ventrale; allo stadio adulto essi sono invece dei tipici tetrapodi, cioè muniti di due paia di arti, un paio anteriore e uno posteriore.

Gli anfibi comprendono le raganelle, le salamandre, le rane, i tritoni, i rospi e le cecilie.

anfibi

Esempi di anfibi.

Gli anfibi si nutrono di Insetti e vengono a loro volta catturati da Pesci, Rettili, Uccelli.

Filogenesi e adattamenti evolutivi degli Anfibi

Gli Anfibi derivarono con tutta probabilità da quei Dipnoi Crossotterigi a respirazione aerea che verso la fine del Devoniano emersero dall'acqua trascorrendo sulla terraferma periodi di tempo sempre più lunghi.

Esistono, infatti, rassomiglianze indiscutibili tra i due gruppi di animali, ma purtroppo non esistono testimonianze fossili particolari degli stadi di transizione dall'uno all'altro.

I primi indubbi Anfibi furono gli Ictiostegali, rinvenuti nei depositi dulcicoli della Groenlandia. Essi risalgono a circa 350 milioni di anni fa (tardo Devoniano - inizio del Carbonifero) e per un centinaio di milioni di anni si svilupparono secondo più linee dando origine tra l'altro agli Anfibi moderni e ai Rettili.

Gli Anfibi attuali sono dunque legati filogeneticamente con i Pesci e con i Rettili, ma differiscono dagli uni e dagli altri per alcune caratteristiche. Differiscono dai Pesci per:

  • la mancanza (in genere) di scaglie;
  • per la presenza di arti pentadattili al posto di pinne;
  • perché possiedono una respirazione aerea che avviene mediante polmoni e attraverso la cute.

I Rettili hanno per contro la cute rivestita di squame mentre gli Anfibi moderni presentano pelle morbida e umida, che permette una maggior evaporazione e quindi determina la necessità di vivere in un ambiente umido. I Rettili poi, a differenza degli Anfibi, sono completamente indipendenti dalla vita acquatica.

Morfologia

Gli Anfibi viventi sono animali di dimensioni medie, la cui lunghezza risulta compresa tra un minimo di 11 mm (smintillo di Cuba, un anuro) e un massimo di 1,5 m (salamandra gigante, Megalobatrachus). In genere però gli Anfibi hanno una lunghezza compresa tra i 5 e i 20 cm.

Il corpo degli Anfibi è rivestito da un'epidermide morbida e liscia, molto umida, che solo nei Gimnofioni presenta delle scaglie completamente immerse in essa e non visibili dall'esterno.

In tutti gli Anfibi sono riconoscibili ghiandole alveolari, le quali secernono un muco che serve in acqua per lubrificare, sulla terra per impedire l'essiccamento. Molte ghiandole secernono sostanze velenose: ad esempio, la secrezione delle ghiandole granulose del rospo contiene più di un principio tossico. Anche i tossici secreti dalle ghiandole delle salamandre sono alcaloidi.

L'epidermide degli Anfibi adulti possiede una serie di cellule clavate che servono ad ancorare lo strato corneo alla sottostante epidermide: quando avviene la muta (periodicamente a intervalli di un mese o più) queste cellule secernono una sostanza che ne opera il distacco. La pelle serve anche come organo della respirazione, soprattutto in quelle specie che hanno i polmoni poco sviluppati.

Lo scheletro degli Anfibi si distingue, come in tutti i Vertebrati, in:

  • scheletro del tronco, rappresentato dalla colonna vertebrale;
  • scheletro del capo, distinto in neurocranio e splancnocranio;
  • scheletro degli arti, costituiti sulla base dell'arto pentadattilo tipico di tutti i tetrapodi.

La colonna vertebrale è costituita da un numero vario di vertebre: da 6 a più di 200.

La respirazione avviene attraverso le branchie nelle larve e principalmente per via polmonare negli adulti. Tuttavia in questi la respirazione cutanea o attraverso la mucosa boccale può avere una notevole importanza, soprattutto nel caso in cui i polmoni siano molto ridotti.

Riproduzione degli anfibi

Gli Anfibi hanno sempre sessi distinti. Spesso le femmine hanno dimensioni maggiori dei maschi, i quali d'altra parte sono i soli ad avere la capacità di emettere suoni.

La fecondazione delle uova è esterna, la loro deposizione avviene, nella maggior parte dei casi, nell'acqua o in un ambiente umido.

Si conoscono negli Anfibi frequenti casi di neotenia (tipica degli axolotl): individui ancora allo stadio larvale, con respirazione branchiale e habitat acquatico, sono già in grado di riprodursi.

Ecologia

Le zone aride o semiaride del mondo mancano quasi completamente di anfibi, che necessitano per la loro vita di un ambiente acquatico o perlomeno umido. Per tale ragione la maggiore diffusione degli Anfibi è nelle regioni tropicali.

Pure per necessità fisiologiche, gli Anfibi mancano completamente nelle acque salate.

Un carattere fisiologico importante degli Anfibi è la loro eterotermia: essi cioè sono animali a sangue freddo, che non hanno potere regolatore della temperatura corporea, la quale scende quindi fino a valori minimi se la temperatura ambientale diminuisce.

In conseguenza di ciò gli Anfibi, nelle regioni temperate con inverni freddi, cadono in letargo al di sotto di una certa temperatura e mancano addirittura completamente nelle regioni polari sia artiche, sia antartiche.

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