chimica-online.it

Ossa lunghe

Quali sono le ossa lunghe?

Le ossa lunghe sono una delle tre categorie in cui sono classificate le ossa del nostro corpo, insieme a ossa corte e ossa piatte.

Sono presenti negli arti superiori ed inferiori, di cui costituiscono la maggior parte della componente scheletrica.

Nello specifico sono ossa lunghe: omero (braccio), radio e ulna (avambraccio), ossa metacarpali e falangi (mano), femore (coscia), tibia e perone (gamba), ossa metatarsali e falangi (piede).

Esempi di ossa lunghe

Esempi di ossa lunghe.

Struttura delle ossa lunghe

Le ossa lunghe sono caratterizzate da una lunghezza superiore rispetto alle altre due dimensioni e si presentano più sottili al centro e via via più spesse mentre ci si avvicina alle due estremità.

È possibile suddividere le ossa lunghe in tre regioni dalle caratteristiche distinte: la porzione centrale, detta diafisi, e le due porzioni estreme, dette epifisi.

Tra l'epifisi e la diafisi si riconosce una zona intermedia, detta metafisi, che negli individui in età infantile o adolescenziale è separata dalla diafisi da uno strato di cartilagine, detta cartilagine di accrescimento, che realizza l'allungamento progressivo delle ossa durante lo sviluppo.

Nelle ossa lunghe prendono posto vari e differenti tipi di tessuto, organizzati in modo diverso a seconda della zona dell'osso occupata.

Struttura delle ossa lunghe

Struttura delle ossa lunghe.

Struttura della diafisi

La diafisi, cioè la parte centrale delle ossa lunghe, è costituita da uno strato di tessuto osseo compatto rivestito da periostio e al di sotto del quale si sviluppa una cavità detta canale midollare che ospita midollo osseo di tipo rosso.

Il periostio è un particolare tessuto di tipo connettivo, altamente vascolarizzato, che riveste la superficie esterna dell'osso ed è costituito da due strati: uno esterno, di natura fibrosa che contempla poca componente cellulare e molti vasi sanguigni ed uno interno, di natura prevalentemente cellulare, detto strato di Ollier.

Le cellule che riempiono lo strato di Ollier sono di varia natura: fibroblasti, condroblasti, macrofagi e sono presenti, come nello strato esterno, molti vasi.

I fibroblasti dello strato di Ollier sono normalmente inattivi ma, in caso di fratture e della relativa necessità di formare nuovo tessuto osseo, subiscono un cambiamento ed iniziano a proliferare, formando un layer di cellule osteogeniche che permette la nascita di nuovo tessuto.

Durante lo sviluppo dell'individuo, le cellule osteogeniche del periostio consentono la crescita in larghezza dell'osso, mentre in ogni fase della vita contribuiscono alla protezione meccanica dell'osso e forniscono il supporto vascolare.

La connessione tra il periostio e l'osso compatto che esso riveste è determinata dalla presenza di un particolare tipo di fibre di collagene, dette fibre di Sharpey, che si inseriscono all'interno dell'osso e si ancorano alle lamelle calcificate al suo interno.

L'interno della cavità midollare  è rivestita da un sottile strato di cellule detto endostio. Le cellule dell'endostio costituiscono un epitelio pavimentoso di cellule osteoprogenitrici che riveste anche i canali interni dell'osso, cioè i canali di Havers e di Volkmann. Le cellule dell'endostio partecipano all'osteogenesi durante la fase di accrescimento dell'organismo e supportano l'osso fornendo materiale nutritivo.

Diafisi

Diafisi (sezione).

Struttura dell'epifisi

L'epifisi, cioè la parte terminale delle ossa lunghe in entrambi i sensi, è costituita in prevalenza da tessuto osseo spugnoso, rivestito da un sottile strato di tessuto osseo compatto a sua volta rivestito da cartilagine articolare. La cartilagine articolare si connette e prende il posto del periostio che riveste il tessuto osseo della diafisi.

Tra le lacune del tessuto osseo spugnoso delle epifisi scorre il midollo osseo, che però, a differenza di quello presente nel canale midollare, è di tipo giallo.

La cartilagine che riveste le articolazioni è un tipo di cartilagine ialina che garantisce elasticità e flessibilità all'articolazione.

In caso di patologie articolari come l'osteoartrosi, la cartilagine viene attaccata e distrutta dalle cellule del sistema immunitario e sostituita con tessuto osseo, perdendo di mobilità e flessibilità.

Epifisi

Epifisi (sezione).

Differenze tra osso compatto e osso spugnoso

Come abbiamo visto, il tessuto osseo spugnoso e quello compatto sono distribuiti in epifisi e diafisi in modo ineguale; le caratteristiche di questi due tipi di tessuti li rendono infatti adatti a funzioni differenti.

Il tessuto spugnoso è dotato di minore resistenza specifica ma è capace di resistere egualmente bene a sollecitazioni che provengono da tutte le direzioni, mentre il tessuto compatto ha una resistenza maggiore in termini assoluti ma tale resistenza si realizza sola se le sollecitazioni arrivano da determinate direzioni.

In maniera particolare, il tessuto compatto è molto resistente alla compressione in senso longitudinale.

Il tessuto spugnoso è più leggero, adatto quindi ad essere spostato con facilità, mentre il tessuto compatto, più pesante, offre maggiore resistenza inerziale al movimento.

Funzioni delle ossa lunghe

Trovandosi esclusivamente negli arti, è facile evidenziare la natura funzionale primaria delle ossa lunghe, connessa con il sostegno e la mobilità dell'organismo.

Oltre a questo, le ossa lunghe svolgono, insieme alle altre componenti dello scheletro, il ruolo di riserva di calcio e altri minerali e sono quindi coinvolti nei meccanismi di omeostasi della concentrazione di questi elementi nel sangue e nei tessuti.

Oltre a ciò, essendo una delle sedi principali del midollo osseo emopoietico, svolgono un ruolo di primo piano nel turn-over delle cellule sanguigne.

Midollo osseo nelle ossa lunghe

Come abbiamo visto, nelle ossa lunghe scorre il midollo osseo, suddiviso in midollo rosso e midollo bianco a cui sono affidati compiti differenti.

Il midollo rosso è formato in maggior parte da tessuto mieloide che è il reale responsabile dell'emopoiesi, cioè della formazione delle cellule del sangue (globuli rossi, piastrine e globuli bianchi) mentre il midollo giallo è la componente stromatica, cioè la componente di supporto che sostiene il tessuto emopoietico e crea l'ambiente necessario al suo funzionamento, anche se partecipa in piccola parte alla formazione di alcuni leucociti.

Istologicamente il midollo giallo è composto principalmente da tessuto adiposo ed è il solo tipo di midollo presente nella cavità midollare del tessuto compatto della diafisi, mentre nelle epifisi è presente midollo rosso in cui, oltre alla componente emopoietica, è presente in minima parte una popolazione di cellule stromali di supporto. Sia il midollo rosso che quello giallo sono riccamente vascolarizzati.

Link correlati:

Vuoi sapere quante sono le vertebre sacrali?

Quali sono le ossa del corpo umano?

Quali sono le ossa della gamma?

Vuoi sapere quante sono le vertebre sacrali?

Studia con noi