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Pirite

Proprietà e caratteristiche della pirite

La pirite è un minerale molto diffuso in natura; è un solfuro di ferro (II) di formula chimica FeS2. Il suo nome deriva dal greco πῦρ pyr = "fuoco" poiché emette scintille se viene percosso con un pezzo di metallo.

La forma più comune è il cubo a facce minutamente striate (pirite triglifa), caratterizzata dal fatto che le striature sono disposte in tre direzioni in modo che sulle facce adiacenti risultano perpendicolari tra loro.

Pirite

Minerale di pirite in cui è evidente la caratteristica striatura triglifa.

Spesso nei minerali di pirite sono presenti in combinazione anche l'ottaedro e il pentagonododecaedro. Tipico è il geminato cosiddetto a "croce di ferro" dovuto alla compenetrazione di due pentagonododecaedri.

Il minerale industriale si trova generalmente in masse compatte più o meno granulari.

Pirite pentagonododecaedra

Minerale ottenuto dalla geminazione di due pentagonododecaedri compenetrati (geminato a "croce di ferro").

La pirite è un minerale cristallizzato nel sistema monometrico; è dimorfo e cristallizza anche in una modificazione rombica, la marcasite.

La pirite non è da confondere con l'arsenopirite, nota anche come pirite arsenicale, che invece è un minerale dell'arsenico, costituito da solfoarseniuro di ferro, di formula chimica FeAsS.

Una piccola curiosità: lo studio della composizione della pirite permise al chimico francese Joseph Louis Proust di enunciare la sua famosa legge sulla composizione chimica delle sostanze pure (legge di Proust). Rifugiatosi in Spagna nel 1799 durante la Rivoluzione Francese, Prousto notò infatti che la composizione chimica della pirite presente in Spagna era la stessa di quella francese.

Proprietà fisiche e chimiche della pirite

La pirite ha una densità di 5,02 g/cm3 e una durezza nella scala di Mohs pari a 6-6,5; ha lucentezza metallica e si presenta generalmente con un tipico colore giallo oro che trae spesso in inganno gli inesperti; è per tale motivo che in passato era denominata come "l'oro degli stolti".

Nel minerale puro si hanno il 46,6% di ferro e il 53,4% di zolfo, ma possono essere presenti anche notevoli quantità di nichel e cobalto; in alcuni casi è stata accertata la presenza di tracce di oro, rame e argento.

Per il suo forte contenuto di zolfo la pirite può, una volta iniziata la combustione, bruciare da sola emettendo una miscela di solfuri dal classico odore di uova marce.

Inoltre, trattata a caldo con acido solforico, la cenere di pirite può essere impiegata per produrre solfato ferrico.

Caratteristiche cristallografiche

Formula cristallochimica: FeS2

Gruppo cristallino: monometrico

Sistema cristallino: isometrico

Classe di simmetria: diploidale

Costanti cristallografiche: 5,41 - 5,42

Diffusione

La pirite è presente come minerale accessorio in molte rocce magmatiche e in alcune di queste si presenta in quantità tale da costituire veri e propri giacimenti utili.

Grandi masse di pirite si trovano in giacimenti di origine metamorfica per contatto accanto a minerali di rame (calcopirite e calcocite). La pirite è inoltre un minerale comune nella maggior parte dei filoni a solfuri di origine idrotermale, nei quali è generalmente associata a calcopirite e galena.

Pirite, sia di origine primaria sia di origine secondaria, si trova spesso nelle rocce sedimentarie, dove forma noduli tondeggianti. In cubi bene sviluppati è presente in rocce metamorfiche di origine sedimentaria, come ad esempio nei calcari cristallini.

Pirite in notevoli e pregiate critallizzazioni si trova nella parte orientale dell'Isola d'Elba, a Gavorrano (Toscana), a Brosso (Piemonte), a Valdenstein (Austria), al Gottardo (Svizzera), a Saint Pierre de Mesage (Francia) e in Cornovaglia (Inghilterra).

Altri importanti giacimenti si trovano in Norvegia, Svezia e Germania. Nel Grossetano esistono i più importanti giacimenti italiani, nei quali la pirite si trova al contatto fra una massa granitica e i calcari circostanti; questi giacimenti non sono oramai più sfruttati.

Impieghi della pirite

La pirite è uno dei più importanti minerali per l'industria chimica; dato il suo alto tenore di zolfo viene infatti impiegata nella produzione dell'acido solforico.

La pirite trova utilizzo anche nella produzione dello zolfo; il metodo sfrutta la reazione di piroscissione a 600-1000 °C:

FeS2 → FeS + S

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