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Sistema Nervoso Autonomo

Che cos'è il Sistema Nervoso Autonomo?

Il Sistema Nervoso Autonomo è quella componente del Sistema Nervoso Periferico che gestisce la regolazione delle funzioni nervose incoscienti. A differenza del Sistema Nervoso Somatico, quindi, le fibre del Sistema Autonomo determinano delle reazioni incontrollabili da parte del soggetto, che rispondono in maniera automatica a variazioni delle condizioni ambientali.

Il Sistema Nervoso Autonomo è a sua volta diviso in Sistema Simpatico, Parasimpatico ed Enterico. I primi due lavorano generalmente in contrapposizione, innervando gli stessi organi ma con effetti contrapposti. Il Sistema Enterico, invece, pur comunicando con gli altri due, regola in autonomia le contrazioni della muscolatura viscerale enterica.

Il livello di autonomia del Sistema Nervoso Enterico è tale da essere oramai considerato come un secondo cervello, complesso ed autonomo e dai compiti specifici e distinti.

Sistema nervoso autonomo

Sistema nervoso autonomo.

L'arco riflesso autonomo

L'unità funzionale del Sistema Nervoso Autonomo è l'arco riflesso autonomo. Questa struttura è composta dalle fibre afferenti, che dalle cellule sensoriali posta negli organi inviano il segnale, lungo l'assone, al Sistema Nervoso Centrale, e le fibre efferenti che dal Sistema Nervoso Centrale si allontanano per raggiungere gli organi effettori.

Le vie afferenti sono analoghe a quelle del Sistema Somatico, mentre, quelle efferenti sono assolutamente specifiche. Ogni via efferente, sia quella Simpatica che quella Parasimpatica, è costituita da un neurone pre-gangliare il cui corpo cellulare è situato nel Sistema Nervoso Centrale e un neurone post-gangliare, il cui corpo cellulare forma una sinapsi con la terminazione del primo, nella zona del cosiddetto Ganglio Autonomo.

I neuroni pre-gangliari del Sistema Simpatico hanno i corpi immersi nei segmenti toracici e lombari del Midollo Spinale e gli assoni si allontanano dal midollo seguendo la radice ventrale dei nervi spinali. I gangli autonomi, nelle vie Simpatiche, sono in genere (ma non sempre) situati poco lontano dalla colonna vertebrale e incolonnati gli uni sugli altri a formare la catena simpatica.

I neuroni pre-gangliari delle vie Simpatiche, quindi, sono brevi e da ciascun ganglio si dipartono numerosi neuroni post-gangliari, i cui assoni sono molto lunghi e innervano ognuno una terminazione differente. Si dice quindi che le reazioni coordinate dal Sistema Simpatico sono diffuse, perché un singolo impulso si diffonde lungo numerose terminazioni nervose.

Differentemente, i neuroni pre-gangliari del sistema Parasimpatico hanno i loro corpi cellulari nel tronco dell'encefalo e nella sezione sacrale del Midollo Spinale.

Gli assoni pre-sinaptici sono molto lunghi e arrivano, con le loro terminazioni, nelle immediate vicinanze dell'organo da innervare. In corrispondenza della terminazione del neurone pre-sinaptico si forma un ganglio in cui questo neurone innerva il neurone post-sinaptico.

A differenza di quanto descritto nella via Simpatica, in questa via da ogni ganglio si diparte una singola fibra post-sinaptica che è breve e innerva rapidamente l'organo efferente nelle sue vicinanze.

Fibre del Sistema Nervoso Autonomo

Fibre del Sistema Nervoso Autonomo. Si noti come le fibre pre-gangliari simpatiche siano brevi e i gangli formino una colonna nelle vicinanze della colonna vertebrale (a) mentre le fibre pre-gangliari parasimpatiche siano lunghe e formino gangli con le fibre post-sinaptiche nelle vicinanze dell'organo effettore.

Sistema Nervoso Autonomo: equilibrio tra sistema simpatico e parasimpatico

Nel complesso possiamo dire che gli stimoli provenienti dal Sistema Nervoso Autonomo determinano un equilibrio dinamico tra due estremi fisiologici: la condizione di "attacco e fuga" e la condizione di "sazietà e riposo". Ogni organo innervato da entrambi i rami del sistema, infatti, potrà essere stimolato ad una attività più intensa e frenetica o ad uno stato di calma e riposo.

Alcuni distretti, come il pacemaker cardiaco, sono stimolati dall'azione delle fibre simpatiche e rallentati da quella delle fibre parasimpatiche. Altre, come ad esempio la muscolatura dell'intestino, subiscono l'effetto opposto. In base alla condizione in cui l'organismo si trova, quindi, il sistema autonomo predilige alcune funzioni rispetto ad altre.

Nel caso in cui l'individuo si trovi nella condizione di essere braccato da un predatore oppure, al contrario, è sul punto di balzare su una preda, il sistema simpatico prende il sopravvento e causa l'accelerazione del battito cardiaco, l'aumento della disponibilità di glucosio nel sangue, la velocizzazione della respirazione. Contemporaneamente, le contrazioni della muscolatura enterica e altre funzioni non necessarie per il combattimento vengono silenziate, per avere a disposizione il massimo dell'energia a carico dei muscoli.

Al contrario, quando il soggetto è sazio e non è in pericolo, il Sistema Parasimpatico prende il sopravvento causando il rallentamento delle funzioni cardiache, respiratorie e muscolo-scheletriche e attivando i processi digestivi ed il riposo.

Verosimilmente, le condizioni di paura e sonno sono gli estremi di questa regolazione, che nella maggior parte dei casi si mantiene in un equilibrio tra le due, in cui lavorando entrambi i sistemi.

Neurotrasmettitori e recettori del Sistema Nervoso Autonomo

Il segnale trasmesso dai neuroni del Sistema Nervoso Autonomo viene veicolato principalmente da due tipi di neurotrasmettitori: l'acetilcolina e la noradrenalina.

Le fibre pre-gangliari sono tutte colinergiche, cioè rilasciano nelle sinapsi l'acetilcolina. Le fibre post-gangliari invece possono essere anch'esse colinergiche (nel caso delle fibre del sistema parasimpatico) o adrenergiche (cioè rilasciano noradrenalina) come nel caso della maggior parte delle fibre del Sistema Simpatico.

Nelle sinapsi questi neurotrasmettitori sono captati da recettori che possono essere di 4 tipi: due tipi di recettore sono sensibili alla acetilcolina , e sono i recettori muscarinici e nicotinici, altri due sono sensibili alla noradrenalina, e sono i recettori alfa- e beta- adrenergici.

I recettori muscarinici e quelli nicotinici differiscono sia per la struttura molecolare che per il meccanismo di attivazione. I recettori nicotinici sono complessi proteici che legano il neuro-trasmettitore e, in conseguenza di tale legame, aprono canali ionici selettivi.

I recettori muscarinici sono complessi di 7 subunità peptidiche i cui canali ionici non si aprono direttamente in relazione alla stimolazione del neurotrasmettitore ma agiscono attraverso una via di secondi messaggeri intracellulari.

I due tipi di recettori adrenergici, a propria volta, agiscono secondo vie differenti ma che lavorano in parallelo.

Alcune fibre del sistema simpatico non utilizzano nessuno di questi neurotrasmettitori. Si dice quindi che queste fibre utilizzano trasmettitori NANC (Non - Adrenergici - Non - Colinergici), quali Gaba, ATP, Ossido D'Azoto e altri.

Vie simpatiche e parasimpatiche del sistema nervoso autonomo

Vie simpatiche e parasimpatiche del sistema nervoso autonomo. Neurotrasmettitori e recettori.

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