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Muscolo bicipite brachiale

Che cos'è il muscolo bicipite brachiale?

Il muscolo bicipite brachiale è un muscolo del gruppo anteriore dei muscoli del braccio, insieme ai muscoli coraco-brachiale e brachiale.

Si origina su due punti diversi della scapola, con due capi muscolari, il capo lungo e il capo breve.

A metà braccio, i due capi muscolari si uniscono in un unico ventre muscolare che prosegue lungo l'avambraccio terminando sul corpo del radio. È un muscolo flessore.

Il muscolo bicipite brachiale fa parte del gruppo dei muscoli anteriori o flessori del braccio; è un muscolo pari, il più superficiale e il più voluminoso tra i muscoli anteriori del braccio.

Localizzato nella regione anteriore del braccio, si porta dall'angolo laterale della scapola al corpo del radio (coraco-gleno-radiale).

Il tendine di origine si attacca sulla scapola con due capi muscolari, il capo lungo e il capo breve, che, lungo il percorso, a metà braccio, si uniscono in un unico ventre muscolare, che termina sul radio.

Muscolo bicipite brachiale

Muscolo bicipite brachiale. Il capo breve si attacca al processo coracoideo della scapola lateralmente rispetto all'inserzione di origine del muscolo coraco-brachiale e in basso è laterale al muscolo brachiale. Il capo lungo si attacca al tubercolo sopraglenoidale della scapola e in basso è mediale al muscolo brachiale. Il tendine terminale si inserisce sul corpo del radio.

Il capo breve, mediale rispetto al capo lungo, si origina dall'apice del processo coracoideo della scapola, lateralmente al tendine di origine del muscolo coraco-brachiale.

Il capo lungo, in posizione laterale rispetto al capo breve, si origina dal tubercolo sopraglenoidale dell'angolo laterale della scapola (posizionato sopra la cavità glenoidale), attraversa la capsula fibrosa articolare dell'articolazione gleno-omerale e scende lungo il solco intertubercolare dell'omero.

Il ventre muscolare del capo lungo e il ventre muscolare del capo breve proseguono lungo il braccio, unendosi a metà altezza in un unico ventre muscolare, per inserirsi quindi, con un unico tendine, a livello dell'avambraccio, sulla tuberosità del margine anteriore del corpo del radio.

Rapporti ossei e muscolari del muscolo bicipite brachiale

Il muscolo bicipite brachiale prende rapporti diverse regioni anatomiche: la scapola, l'articolazione gleno-omerale, l'omero, l'articolazione del gomito e il radio.

Rapporti muscolari del muscolo bicipite brachiale

Muscolo bicipite brachiale, braccio sinistro. Il muscolo bicipite brachiale (8) è in rapporto con gli altri due muscoli anteriori del braccio: in alto e medialmente con il muscolo coraco-brachiale (3), in basso, sia lateralmente che medialmente, con il muscolo brachiale (9, 12). Legenda: 1. clavicola, 2. processo coracoideo, 3. m. coraco-brachiale, 4. capo breve m. bicipite, 5. m. deltoide, 6. tendine capo lungo m. bicipite, 7. capo lungo m. bicipite, 8. m. bicipite, 9. m. brachiale, 10. tendine m. bicipite, 11. epicondilo mediale, 12. m. brachiale, 13. capo mediale m. tricipite , 14. capo breve m. bicipite , 15. capo lungo m. tricipite.

La scapola, insieme alla clavicola, è un osso della spalla, regione anatomica che collega l'arto superiore al tronco. È un osso piatto pari, di forma triangolare, con due facce, tre lati e tre angoli.

Si articola con la clavicola, in alto, e con l'omero, in basso: articolazione scapolo-clavicolare (acromio-clavicolare) e articolazione scapolo-omerale (gleno-omerale o articolazione della spalla).

L'angolo laterale della scapola presenta due regioni anatomiche coinvolte nei rapporti con il muscolo bicipite brachiale: la cavità glenoidea e il processo coracoideo.

La cavità glenoidea, ovale a grande asse verticale, presenta, superiormente, un piccolo rilievo, il tubercolo sopraglenoidale, al quale si attacca il capo lungo del muscolo bicipite brachiale.

Il processo coracoideo, che, uncinato e appiattito, fa da tetto alla cavità glenoidea, dà attacco, nella sua porzione apicale, al capo breve del muscolo bicipite brachiale e, medialmente ad esso, al tendine di origine del muscolo coraco-brachiale.

L'omero è un osso lungo pari, con due estremità e un corpo. È in rapporto con il muscolo bicipite brachiale in diversi punti.

L'estremità prossimale è costituita dalla testa e da due tubercoli, minore e maggiore.

La testa omerale, convessa, si  si articola con la cavità glenoidea scapolare nella articolazione  gleno-omerale, stabilizzata dai muscoli rotatori della spalla.

La capsula fibrosa articolare gleno-omerale è attraversata dal tendine del capo lungo del muscolo bicipite brachiale, che si pone tra essa e la membrana sinoviale, dalla quale, talvolta, viene avvolto completamente.

Il tubercolo minore omerale dà inserzione al muscolo sottoscapolare. Il tubercolo maggiore omerale dà inserzione a tre dei sei muscoli della spalla: il muscolo sopraspinato, il muscolo sottospinato e il muscolo piccolo rotondo.

Tra i due tubercoli omerali c'è il solco intertubercolare che, attraversato dal tendine del capo lungo del muscolo bicipite brachiale, si porta per circa sei-otto centimetri sulla faccia antero-mediale del corpo dell'omero, dove si inserisce un altro muscolo anteriore del braccio, il muscolo coraco-brachiale.

All'altezza della parte media dell'omero, il muscolo bicipite brachiale è in rapporto:

  • anteriormente, con la fascia del braccio e i tegumenti nei quali decorrono la vena cefalica e la vena basilica (due grandi vene superficiali dell'arto superiore), e i nervi cutanei mediali del braccio e dell'avambraccio;
  • posteriormente, con il muscolo brachiale (un altro muscolo anteriore del braccio) e il nervo muscolo-cutaneo;
  • lateralmente, con il muscolo deltoide (muscolo della spalla) e con il muscolo brachiale, inseriti sulla tuberosità deltoidea della faccia antero-laterale del corpo omerale, rispettivamente, superiormente e inferiormente.

L'epifisi distale dell'omero presenta una superficie articolare e una superficie non articolare.

La superficie non articolare dell'epifisi distale dell'omero presenta due rilievi ossei, gli epicondili, mediale e laterale, che danno attacco ai legamenti collaterali dell'articolazione del gomito e ai  muscoli epicondiloidei, laterali e mediali.

La superficie articolare dell'epifisi distale dell'omero è coinvolta, insieme alle estremità prossimali del radio e dell'ulna, nell'articolazione del gomito.

A livello del gomito il tendine terminale del muscolo bicipite brachiale si pone in un angolo aperto verso l'alto, che è delimitato:

  • lateralmente, dai muscoli brachio-radiale e estensori radiali, dal nervo radiale e dall'arteria ricorrente radiale anteriore;
  • medialmente, dal muscolo pronatore rotondo, dall'arteria brachiale e dalla vena brachiale.

Il radio è un osso pari lungo, con due epifisi, prossimale e distale, e una diafisi. È l'osso sul quale termina il muscolo bicipite brachiale.

L'epifisi prossimale del radio è coinvolta nell'articolazione del gomito: articolazione omero-radiale, tra condilo omerale-zona conoidea omerale e cavità glenoidea radiale;  articolazione radio-ulnare prossimale, tra testa radiale e incavo radiale ulnare.

La diafisi del radio, prismatico-triangolare, mostra tre facce e tre margini. Il margine anteriore mostra la tuberosità del radio, ovoidale e longitudinale, per l'inserzione terminale del muscolo bicipite brachiale.

Innervazione e irrorazione

È innervato dal nervo muscolo-cutaneo del plesso brachiale.

È irrorato dall'arteria brachiale.

Azione

È un muscolo flessore dell'avambraccio: consente la flessione dell'avambraccio sul braccio. Se fa punto fisso sulla spalla, solleva il braccio e lo porta medialmente.

È, inoltre, supinatore dell'avambraccio.

Riassumendo

Il muscolo bicipite brachiale:

  • è un muscolo anteriore del braccio. I muscoli del braccio si distinguono in muscoli anteriori e muscoli posteriori.
    I muscoli anteriori del braccio sono: il muscolo bicipite brachiale, il muscolo coraco-brachiale e il muscolo brachiale. Questi muscoli sono anche detti muscoli flessori del braccio. I muscoli posteriori del braccio sono: il muscolo tricipite brachiale, il muscolo anconeo e il muscolo articolare del gomito. Questi muscoli sono anche detti muscoli estensori del braccio.
  • si origina sull'angolo laterale della scapola, con due capi muscolari, il capo lungo e il capo breve, che si attaccano, rispettivamente, in posizione latero-mediale, al tubercolo sopraglenoidale della scapola e al processo coracoideo della scapola. I due capi muscolari proseguono separati inferiormente, fino a unirsi, a metà braccio, in un unico ventre muscolare, che, lungo l'avambraccio, va a terminare sulla tuberosità del margine anteriore del corpo del radio.
  • ha rapporti con tre ossa (la scapola, l'omero e il radio), due articolazioni (articolazione della spalla e articolazione del gomito) e diversi muscoli, tra i quali il muscolo coraco-brachiale e il muscolo brachiale.

è un muscolo flessore.

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