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Falange dito

Che cos'è la falange del dito?

Il termine falangi raggruppa l'insieme delle ossa che compongono lo scheletro delle dita, tanto nella mano quanto nel piede.

Sebbene abbastanza simili nella struttura generale, le diverse falangi del dito possiedono delle peculiarità in relazione alla posizione occupata e al dito di cui fanno parte.

Le falangi delle dita dei piedi sono omologhe a quelle delle mani e hanno una struttura simile, ma sono meno sviluppate in relazione alla minore necessità di movimento rispetto alle prime.

Ad ogni falange del dito sono assegnati più nomi differenti, in base a nomenclature che fanno riferimento alla dimensione dell'osso, alla posizione internamente al dito o ai rapporti con le altre ossa dello scheletro della mano.

Numero, disposizione e nomenclatura delle falangi

Complessivamente le falangi sono 56 distribuite su 4 arti. Ogni mano ed ogni piede, quindi, contano 14 falangi di cui 2 nel primo dito (alluce o pollice) e tre ciascuna nelle restanti. In realtà nei piedi è possibile osservare soggetti ove si contino solo 2 falangi in dita diverse dall'alluce.

La nomenclatura delle falangi può seguire tre criteri: il criterio della posizione, che individua una falange prossimale (che articola al metacarpo della mano o al metatarso del piede), una falange media e una falange distale, che rappresenta la estremità distale del dito. Ovviamente il primo dito (alluce o pollice), disponendo di sole due falangi, mancherà della falange media.

Seguendo il criterio della dimensione, invece, si definisce falange quella che articola alle metacarpo o al metatarso e, a seguire, falangina e falangetta, poiché la dimensione di ciascun osso è proporzionalmente più breve man mano che si procede distalmente.

In funzione ai rapporti con le altre strutture anatomiche, invece, la falange prossimale prende il nome di falange metacarpale o metatarsale e la falange distale viene invece definita ungueale, poiché ospita per l'appunto l'unghia.

Falangi

Le falangi sono le ossa delle dita delle mani e dei piedi.

Falangi della mano

Entrando nel dettaglio ad osservare le dita della mano, possiamo descrivere le caratteristiche anatomiche delle falangi che ne compongono lo scheletro. Tutte le falangi, a prescindere dalla loro posizione, sono ossa lunghe, costituite quindi da due epifisi ed una diafisi. L'epifisi prossimale prende il nome di base, mentre quella distale è definita testa.

Poiché grosso modo ogni dito è analogo agli altri, descriveremo per semplicità le caratteristiche generali delle falangi di un dito qualsiasi; le informazioni saranno applicabili per estensione anche alle altre. Nei casi in cui vi fossero differenze notevoli, queste saranno evidenziate prontamente nella descrizione.

La base della falange prossimale forma con il metacarpo una articolazione di tipo condilartrosi. La sua superficie articolare è quindi di forma ellissoide e concava. Tale concavità prende il nome di cavità glenoidea e ospita la corrispondente convessità dell'epifisi metacarpale.

Il corpo della falange ha una forma all'incirca quadrangolare; l'epifisi distale, infine, ha un aspetto molto differente rispetto a quello dell'epifisi prossimale. L'articolazione tra la falange prossimale e quella media, infatti, è di tipo ginglimo-angolare di cui la superficie articolare della prima falange rappresenta la troclea.

Una articolazione di questo tipo (detta anche trocleo-artrosi) è costituita da due elementi cilindrici di cui uno presenta una concavità scavata al proprio interno (la troclea, per l'appunto) e l'altro è invece convesso e si inserisce nello spazio della cavità trocleare. La differente architettura di queste articolazioni rispecchia la diversa mobilità della prima falange (in relazione al metacarpo) rispetto alla falange media.
La falange media ha quindi una base convessa a forma spiovente che articola con la troclea andando a completare l'articolazione appena descritta.

La testa della falange media ha la medesima forma di quella della falange prossimale. Tra questa e la falange ungueale si realizza pertanto una nuova articolazione ginglimo-angolare.

La falange ungueale, infine, ha una base che completa l'articolazione ginglimo-angolare con la troclea della falange media e una estremità distale dalla forma particolare, costituita da una lamina slargata e dall'aspetto rugoso che ospita l'unghia ed è definita tuberosità ungueale.

Articolazioni delle falangi

Articolazioni delle falangi.

Muscolatura

Dal punto di vista dei muscoli che si inseriscono sulle falangi, vale la pena osservare le differenze nelle falangi distali della varie dita.

Se, infatti, le falangi medie e ungueali possono unicamente flettersi e distendersi, la mobilità della falange prossimale del pollice e, in misura minore, del mignolo è decisamente superiore a quella delle altre dita.

La falange prossimale del pollice è connessa a tre diversi muscoli: il muscolo abduttore, il muscolo flessore e il muscolo estensore brevi del pollice; quella del mignolo è connessa al quarto muscolo interosseo palmare, all'abduttore e al flessore brevi del mignolo; le altre dita infine sono connesse ai muscoli interossei palmari e dorsali della mano.

Falangi dei piedi

Le falangi dei piedi sono grossomodo assimilabili per forma e struttura a quelle della mani ma con una differenza evidente: il corpo delle falangi delle dita dei piedi, infatti, ha una forma peculiare perché la superficie dorsale risulta vagamente convessa mentre la superficie plantare marcatamente concava.

Altre differenze notevoli sono nelle proporzioni delle falangi, che risultano più tozze e larghe rispetto alle corrispettive della mano, e nelle dimensioni reciproche; nelle dita dei piedi, infatti, la falange media ha una lunghezza non molto superiore rispetto alla falange ungueale, mentre nelle dita della mano le differenze nelle dimensioni sono decisamente più marcate.

Per quanto riguarda le articolazioni queste rimarcano in maniera abbastanza fedele quanto accade nella mano. La articolazione ginglimo-angolare è la tipologia di articolazione che caratterizza tutte le connessioni tra una falange ed un'altra, mentre la connessione tra le basi delle falangi prossimali e i metatarsi sono del tipo condilartrosi. Di conseguenza, anche la forma delle epifisi è coerente col tipo di articolazione che si genera.

Va fatto notare che la articolazione ginglimo-angolare tipica dalle dita, per la sua diffusione e tipicità, prende anche il nome di articolazione interfalangea.

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