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Nuclide |
% *5 |
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1H
(prozio) |
99,985 |
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2H(deuterio) |
0,015 |
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3H
(trizio) |
sintetico |
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*1 Relativo all'ossido
con
valenza maggiore |
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*2 Una
eventuale ( ) indica che il valore riportato è quello
dell'isotopo a vita più lunga di un elemento radioattivo che
non ha isotopi stabili e la cui massa atomica non può essere
definita con precisione |
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*3 Alla t
= 20 °C e P = 1 atmosfera |
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*4 per solidi e liquidi è
espressa in g/ml a 20°C. Per i gas in g/l a a 0°C e 1
atmosfera |
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*5 % = abbondanza in natura
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Nella tabella di sinistra clicca sui termini in viola a te sconosciuti per
comprenderne il significato
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CARATTERISTICHE GENERALI
L'idrogeno
fu scoperto nel 1766 da H. Cavendish, che lo chiamò "aria infiammabile";
ebbe il nome definitivo da A. Lavoisier, il quale aveva osservato che
per combustione esso genera acqua (1783). Il termine idrogeno deriva
infatti dalle parole greche
hydor (acqua) e gennàn (generare) = generatore di acqua.
A
temperatura ambiente l'idrogeno è costituito da molecole biatomiche.
E' il gas
più leggero che si conosca, essendo 14,38 volte meno pesante dell'aria.
Alla
temperatura ambiente l'idrogeno è chimicamente poco reattivo a causa
dell'elevata stabilità delle molecole H2 che lo
costituiscono. Tuttavia, quando viene acceso all'aria brucia con fiamma
azzurrognola e fortemente calorifica che, quando il comburente è
ossigeno puro come nella fiamma ossidrica, raggiunge una temperatura
di 2800°C. La combinazione dell'idrogeno con l'ossigeno deve però essere
innescata in un punto della massa gassosa da una fiamma, da una
scintilla o anche solo dalla presenza di determinati catalizzatori, come
p. es. il platino finemente suddiviso: in caso contrario, la miscela di
idrogeno e ossigeno, che si indica con il nome di gas tonante, rimane
inalterata indefinitamente.
L'idrogeno
presenta un'affinità altissima per il fluoro, con il quale reagisce in
modo esplosivo anche a bassissima temperatura formando il fluoruro di
idrogeno, HF; con il cloro a temperatura ambiente forma il cloruro di
idrogeno, HC1, solo molto lentamente se la miscela dei due gas si trova
al riparo dalla luce, mentre la reazione diviene violenta sotto l'azione
della luce. Gli altri alogeni, lo zolfo e gli elementi non metallici in
genere si combinano con l'idrogeno solo ad alta temperatura; ad alta
temperatura l'idrogeno si combina anche con i metalli alcalini e
alcalino-terrosi formando i corrisspondenti
idruri.
Nella
crosta terrestre, includendovi la idrosfera, l'idrogeno è presente per
lo 0,87% in peso, per la massima parte sotto forma di acqua oppure di
composti organici. L'atmosfera contiene idrogeno libero, ma in quantità
minima, dell'ordine di 10-4 %; in realtà, viene di continuo
immesso sotto forma di gas naturali che si liberano dalla crosta
terrestre oppure di idrogeno generato da processi di fermentazione
anaerobica, ma, a causa della loro leggerezza, le molecole
dell'idrogeno, sfuggono di continuo dall'atmosfera verso gli spazi
cosmici. L'idrogeno è
invece
molto abbondante
nell'universo, costituendo circa il 55% della materia cosmica
UTILIZZO
Gli usi principali dell'idrogeno, sono
oggi quelli nelle sintesi dell'ammoniaca e del metanolo, che ne
assorbono quantità imponenti; forti quantità di idrogeno vengono inoltre
utilizzate nei processi di idrogenazione e per la saldatura e il taglio
dei metalli con la fiamma ossidrica. Allo stato liquido l'idrogeno viene
oggi utilizzato, generalmente in miscela con l'ossigeno liquido, come
propellente per motori a razzo.
A causa
della sua leggerezza
e malgrado l'inconveniente dell'infiammabilità, è stato ed è ancora
usato per il riempimento di palloni areostatici.
PRODUZIONE
Piccole
quantità di idrogeno si possono preparare in laboratorio con metodi
diversi. I metalli alcalini, per esempio, reagiscono violentemente con
l'acqua formando idrogeno (si veda la scheda di questi elementi).
Il
metodo di laboratorio più comune per la preparazione dell'idrogeno, è
però quello che si basa sulla reazione tra lo zinco, o eventualmente il
ferro metallico, e l'acido cloridrico o l'acido solforico diluito:
Zn + H2SO4
→
ZnSO4 + H2
La
reazione generalmente si conduce in un apparecchio di Kipp.
La
produzione di idrogeno per elettrolisi dell'acqua, ha avuto notevole
importanza industriale fino a circa trent'anni or sono, ma è stata ormai
del tutto abbandonata a causa dei rilevanti consumi di energia elettrica
che essa comporta.
Una fonte
tradizionale di idrogeno è il gas di cokeria, che costituisce il
sottoprodotto della fabbricazione del coke metallurgico e contiene il
50-55% di idrogeno.
Mentre dal
metano o dagli idrocarburi liquidi del petrolio, si ottiene idrogeno con
metodi diversi tra i quali ricordiamo la reazione con vapore d'acqua:
CH4 + H2O
→
CO + 3H2 |