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Insaturo

Che cosa significa il termine insaturo?

In chimica organica il termina insaturo viene utilizzato per identificare un composto organico contenente uno o più doppi o tripli legami e/o sistemi aromatici.

Nel caso degli idrocarburi, questa condizione corrisponde ad avere un numero di atomi di idrogeno inferiore a quelli del corrispondente composto saturo.

Un alcano (composto saturo) ha infatti la seguente formula bruta: CnH2n+2.

Ciò significa che, per un generico numero n atomi di carbonio (1, 2, 3, ...) l'alcano ha 2n+2 atomi di idrogeno.

L'alchene (che è un idrocarburo insaturo), ha invece la seguente formula bruta: CnH2n.

Ciò significa che, per un generico numero n atomi di carbonio (1, 2, 3, ...) l'alchene ha 2n atomi di idrogeno. È chiaro che, per un determinato numero di atomi di carbonio, l'alchene ha un numero di atomi di idrogeno inferiore (2n) rispetto a quelli presenti nel corrispondente alcano (2n+2) ed è pertanto un composto insaturo.

Ad esempio, consideriamo il propano che è formato da tre atomi di carbonio (n = 3). Il propano, che è un alcano e quindi un composto saturo ha formula bruta CnH2n+2 e quindi C3H8.

Il corrispondente alchene (composto insaturo) è il propene che ha la seguente formula bruta CnH2n ovvero C4H6. Esso ha due atomi di idrogeno in meno rispetto al propano; nel propene è presente infatti un doppio legame carbonio-carbonio:

propene

Esempi di composti insaturi

Di seguito un elenco non completo di composti insaturi:

Soluzione insatura

In chimica generale si dice insatura una soluzione che contiene una quantità di soluto inferiore al valore massimo che, a quella temperatura, potrebbe disciogliere.

In altre parole, la soluzione contiene una quantità di soluto inferiore a quella che potrebbe contenere se fosse all'equilibrio con il corpo di fondo.

L'opposto di una soluzione insatura è una soluzione satura.

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