chimica-online.it

Catrame

Caratteristiche del catrame

Il catrame è un sottoprodotto della distillazione secca dei combustibili solidi (in misura del 3-5% rispetto al carbone). 

Ha l'aspetto di un liquido di colore variabile dal bruno al nero; è molto viscoso e ha una densità che varia tra 1,1 e 1,3 g/cm3.

E' costituito essenzialmente da una miscela di idrocarburi aromatici e di fenoli, che, una volta separati, rivestono notevole interesse industriale.

Catrame.

Preparazione del catrame

Come detto, il catrame è un sottoprodotto della distillazione secca dei combustibili solidi.

Una volta ottenuto per distillazione il catrame viene inizialmente separato dai gas e dalle acque ammoniacali e successivamente viene disidratato per riscaldamento o centrifugazione.

Subisce successivamente una ulteriore distillazione che viene operata - allo scopo di ridurre le temperature di esercizio - sotto vuoto oppure in corrente di vapore.

Distillazione del catrame

Dalla distillazione del catrame si ottengono:

  • gli oli leggeri;
  • gli oli medi;
  • gli oli pesanti;
  • gli oli di antracene;
  • la pece di catrame.

I più importanti prodotti ottenuti dalla distillazione del catrame sono gli oli leggeri il cui punto di ebollizione è compreso tra 80°C e 180°C. Essi costituiscono la prima frazione di distillazione del catrame.

Dall'ulteriore rettifica degli oli leggeri si ottengono benzene, toluene, xileni e nafte solventi.

Nella seconda frazione di distillazione del catrame si ottengono gli oli medi il cui punto di ebollizione è compreso tra 180°C e 240°C.

Dagli oli medi, per raffreddamento, si ottiene la naftalina.

Le frazioni successive di distillazione del catrame sono gli oli pesanti il cui punto di ebollizione è compreso tra 240°C e 280°C.

Gli oli pesanti trovano impiego come combustibili, nella impregnazione del legno e nel debenzolaggio del gas (processo con cui si elimina il benzene presente nel gas illuminante o in quello di distillazione del carbon fossile).

La successiva frazione di distillazione è costituita dagli oli di antracene il cui punto di ebollizione è compreso tra 280°C e 340°C.

Gli oli di antracene trovano impiego nell'industria dei coloranti.

Il residuo della distillazione del catrame è la pece di catrame, impiegata per la produzione di agglomerati di cartone e nel processo di catramatura delle strade.

Ti lasciamo infine alcuni link che ti potrebbero interessare:

Che cos'è il creosoto?

Studia con noi