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Nebbia

Che cos'è e come si forma la nebbia d'acqua?

La nebbia è una nube che si forma vicino al suolo dovuta alla dispersione di piccole goccioline di vapor d'acqua atmosferico in aria.

L'inizio della condensazione del vapor d'acqua atmosferico in goccioline può avvenire anche quando l'umidità relativa dell'aria è al di sotto del 100%; questo perché il vapor d'acqua atmosferico si deposita in forma liquida su piccole particelle solide e liquide di composizione diversa, sempre presenti nell'aria, le quali, per il ruolo svolto nella formazione delle nubi e delle nebbie, vengono appunto chiamate "nuclei di condensazione".

La natura chimica, le dimensioni e la concentrazione dei nuclei determinano il valore dell'umidità relativa alla quale il vapor d'acqua atmosferico inizia a condensare. Nelle atmosfere particolarmente inquinate la nebbia si può formare anche con umidità relativa dell'aria molto al di sotto del 100%.

La maggior parte delle nebbie si forma in natura come conseguenza del raffreddamento dell'aria vicino al suolo. Tale raffreddamento avviene:

1) per sollevamento forzato dell'aria umida lungo un pendio (nebbia di pendio); l'aria sollevandosi si raffredda adiabaticamente e il vapor d'acqua condensa in goccioline;

2) per contatto con il suolo più freddo; tale contatto si verifica quando l'aria si sposta da zone più calde (per esempio dal mare) verso zone più fredde (per esempio l'entroterra) e si raffredda (nebbie di avvezione), oppure quando il suolo si raffredda per irraggiamento verso il cielo sereno e raffredda a sua volta l'aria sovrastante per conduzione (nebbie da irraggiamento).

Nebbie da irraggiamento

Le nebbie da irraggiamento sono le più frequenti nella valle padana. Esse si formano in situazioni meteorologiche di alta pressione e quindi con cielo sereno e assenza di vento, durante le quali l'aria vicino al suolo, per la forte insolazione diurna, si arricchisce durante il giorno di vapor d'acqua per evaporazione dalla superficie del suolo e dalle acque, mentre di notte si raffredda per contatto con il terreno sottostante che perde calore per irraggiamento verso lo spazio; infatti l'atmosfera serena è in parte trasparente alla radiazione infrarossa emessa dalla Terra verso lo spazio che ha una temperatura equivalente di corpo nero molto vicina allo zero assoluto.

La dissipazione della nebbia formatasi di notte per irraggiamento dipende, in assenza di vento, dalla sua consistenza. Se la nebbia è poco spessa, una parte della radiazione solare può penetrare durante il giorno attraverso essa e riscaldare il suolo.

L'aria calda proveniente dal suolo riscalda l'atmosfera per rimescolamento (convezione) e può portare alla dissipazione della nebbia.

Se la nebbia é spessa e consistente, la radiazione solare che raggiunge il suolo è insufficiente a innescare un efficiente meccanismo convettivo e la nebbia permane per parecchio tempo. Nella valle padana i casi di nebbia (da irraggiamento) persistente sono abbastanza frequenti.

Nebbia e visibilità

Le goccioline della nebbia attenuano per diffusione la luce e quindi la nebbia diminuisce la visibilità.

Una nebbia tipica riduce la visibilità (che è la massima distanza alla quale l'occhio può vedere un oggetto nero) a una distanza inferiore a 1 km.

La visibilità dipende sensibilmente dalla quantità d'acqua condensata in goccioline di nebbia (contenuto di acqua liquida) e, in parte, anche dalle dimensioni delle goccioline stesse.

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