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Muta degli animali

Come avviene la muta degli animali?

Alcuni animali, in particolare i Nematodi e gli Artropodi, sono dotati di una cuticola rigida, fortemente sclerotizzata che non è in grado né di accrescersi né di dilatarsi; per crescere, un animale così fatto, deve rigettare tale cuticola.

Questo processo si chiama muta ed è un fenomeno ciclico: durante la vita, gli animali che la presentano non si accrescono con andamento continuo, ma per stadi successivi.

Il numero degli stadi attraversati è caratteristico per ciascuna specie e ogni stadio è separato dal successivo da una muta.

La muta nei rettili

I Rettili hanno una notevolissima corneificazione dell'epidermide. In molti serpenti gli strati corneificati vengono periodicamente rigettati con un processo che si identifica appunto con una muta.

Parecchi eliminano tutto lo strato corneo in una sola volta, lasciando una specie di tubo che corrisponde allo strato più superficiale dell'epidermide nel quale si possono perfettamente riconoscere le squame.

La muta negli uccelli

Negli Uccelli la muta è il rinnovamento del piumaggio, molte volte periodico. In questo caso essa è sottoposta a un determinismo di ordine ciclico interno e si verifica generalmente una o due volte all'anno.

Avviene gradualmente con parziali sostituzioni del piumaggio che cade, in modo che l'uccello non perde né la protezione termica né la possibilità di volo durante la muta.

In alcuni casi il cambiamento di piumaggio è anche legato a condizioni ecologiche: per esempio le pernici sono bianche nell'inverno quando sono sui nevai e scure nei mesi estivi quando si mimetizzano tra la vegetazione.

La muta nei mammiferi

Tra i Mammiferi si definisce muta il cambiamento stagionale del mantello, che si verifica in molti gruppi e che spesso è accompagnato da cambiamenti morfologici e di pigmentazione notevolissimi.

Per esempio, le lepri alpine, per sfuggire ai predatori sulle nevi d'inverno, sono bianche e bianchi sono l'ermellino e la donnola; cambiano pelo, divenendo più scuri, in estate quando le nevi si sciolgono.

Come avviene il processo di muta?

Negli Artropodi, la muta è un fenomeno molto complesso, dominato da un punto di vista fisiologico da azioni ormonali: negli Insetti, in particolare, è stato identificato uno sterolo (ecdisone) che è l'ormone responsabile del suddetto processo.

L'esoscheletro chitinoso degli Artropodi è secreto dall'epidermide (ipoderma sottostante) costituita da cellule più o meno appiattite che, durante l'intervallo fra una muta e l'altra, sono quiescenti e accollate alla cuticola. Quando si prepara una muta, le cellule epidermiche aumentano di numero.

Intanto alcune ghiandole, dette della muta e situate fra le cellule ipodermiche, iniziano a secernere un secreto ricco di enzimi (chitinasi e proteasi) che digeriscono gli strati più profondi del vecchio esoscheletro.

Questo viene così a staccarsi dall'ipoderma che, a sua volta, secerne prima uno strato esterno di chitina, l'esocuticola contenente sostanze fenoliche, utili per la sintesi dei pigmenti che colorano l'esoscheletro e che danno agli Insetti il loro caratteristico aspetto variopinto.

Si forma a questo punto lo strato più interno dell'esoscheletro, l'endocuticola, che contiene proteine e chitina.

Quando il vecchio esoscheletro è parzialmente digerito e ridotto a uno strato sottile si rompe secondo linee ben determinate e caratteristiche per ogni specie e lascia uscire l'animale rivestito della cuticola neoformata, ancora molle e pieghettata, che si andrà indurendo e pigmentando a contatto con l'aria. L'animale potrà così accrescersi quel tanto che glielo permetterà tale cuticola.

La parte di esoscheletro che viene rigettata è chiamata exuvie. La muta può essere considerata inoltre come mezzo di escrezione per l'animale, perché nell'exuvie s'accumulano materiali del catabolismo che vengono così eliminati.

Finita la muta, le cellule dell'ipoderma possono continuare per un certo periodo di tempo a secernere strati di endocuticola.

Come già ricordato all'inizio, anche i Nematodi presentano fenomeni di muta. La loro cuticola non è costituita da chitina ma da sostanze proteiche.

Periodicamente questa cuticola viene eliminata con fenomeni che ricordano quelli osservati negli Artropodi.

Si può notare come la presenza di una cuticola si accompagni all'assenza di ciglia vibratili sia negli Artropodi sia nei Nematodi.

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