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Materie plastiche

Che cosa sono le materie plastiche?

Le materie plastiche sono prodotti organici sintetici o naturali ad elevato peso molecolare che, per la loro plasticità in determinate condizioni, si possono modellare e stampare in svariati articoli.

In genere le materie plastiche non presentano punti di fusione netti, ma al riscaldamento possono secondo i casi o dare un fluido viscoso dopo una fase di rammollimento o invece rammollire soltanto per poi indurire, malgrado il riscaldamento, e dare addirittura un solido infusibile.

Talune materie plastiche sono rigide e dure, con un allungamento percentuale a rottura molto piccolo, altre sono flessibili e con allungamenti a rottura elevati, altre sono gommose ed elastiche.

Da queste semplici differenziazioni, si può intuire che le caratteristiche dei polimeri sono davvero varie, tanto che si può dire che davvero la loro unica caratteristica comune sia quella di essere costituite da molecole ad elevato peso molecolare (macromolecole con pesi molecolari medi che oscillano tra 20.000 e 200.000 uma) costituite dalla combinazione di più semplici monomeri.

Ai prodotti sintetici si dà spesso ancora il nome di resine sintetiche, per una certa analogia generica con le resine naturali; il nome più corretto per le materie plastiche è tuttavia quello di plastomeri (polimeri plastici) per distinguerle dagli elastomeri (polimeri elastici) come la gomma.

Le materie plastiche si preparano partendo da composti relativamente semplici attraverso reazioni polimerizzazione.

Classificazione delle materie plastiche

Rispetto al loro proprio comportamento termico le materie plastiche si possono classificare in:

  • termoplastiche, conservano sempre la loro plasticità a caldo, potendo passare alternativamente allo stato fuso per riscaldamento e allo stato solido per raffreddamento;
  • termoindurenti, dopo la fase di plasticità iniziale subiscono, sempre per azione del calore, una modifica chimica (reticolazione) che ne rende i prodotti permanentemente infusibili e rigidi.

Appartengono alle resine termoplastiche:

  • le cellulosiche (nitrato di cellulosa, celluloide, acetato di cellulosa);
  • le viniliche (cloruro di polivinile, acetato di polivinile, ecc.);
  • il polistirene;
  • le acriliche;
  • i poliacetali;
  • i policarbonati;
  • le poliolefine (polietilene, polipropilene, poliisobutilene, ecc.);
  • le poliammidi (nylon);
  • i poliuretani;
  • i siliconi;
  • le polifluoroolefine.

Appartengono alle resine termoindurenti:

  • i fenoplasti;
  • gli amminoplasti;
  • le resine alchidiche o poliestere;
  • le resine epossidiche;
  • i poliuretani.

Usi delle materie plastiche

Le materie plastiche sono largamente diffuse per le loro doti di leggerezza, facile lavorabilità e basso costo.

Nell'industria elettrica le resine sintetiche hanno permesso la produzione di materiali isolanti con caratteristiche nettamente superiori a quelle degli isolanti prima in uso: un loro ingente impiego si ha soprattutto nella fabbricazione di cavi elettrici.

Per effetto della loro notevole resistenza ai reagenti chimici, molte materie plastiche trovano applicazione nell'industria chimica per la costruzione di apparecchiature, tubazioni, involucri e rivestimenti protettivi.

Nel campo dell'industria tessile hanno raggiunto un grande sviluppo le fibre sintetiche ottenute dalle materie plastiche con particolari trattamenti; inoltre esse servono alla fabbricazione di accessori per il macchinario, per appretti, per aumentare la coesione dei filati, per impermeabilizzare i tessuti.

L'industria cartaria impiega le materie plastiche per migliorare le caratteristiche meccaniche della carta e la sua resistenza all'umidità.

Nell'industria per i trasporti automobilistici, ferroviari, aerei, navali, si ha un largo impiego di resine sintetiche per la loro leggerezza.

Anche nell'edilizia le materie plastiche vengono usate per coperture impermeabilizzanti, isolamento termico e acustico, pavimentazioni, rivestimenti murali e per l'arredamento (mobili, pannelli, tappezzerie, ecc.).

Altre utilizzazioni importanti sono: negli adesivi, nelle vernici e pitture, nei giocattoli, negli imballaggi e confezioni, in apparecchi, suppellettili e utensili per uso domestico, ecc.

Talune materie plastiche trovano poi impiego, dopo opportuni trattamenti, come fibre tessili.

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