chimica-online.it

Leghe metalliche

Che cosa sono le leghe metalliche?

Con il termine di leghe metalliche si identificano quei materiali che derivano dalla combinazione di due o più elementi chimici, nei quali, l'elemento presente in percentuale maggiore è sempre un metallo.

Molte leghe, che presentano caratteristiche proprie dello stato metallico, sono considerate da un punto di vista chimico delle soluzioni (miscugli omogenei).

A temperatura ambiente tutte le leghe sono allo stato solido, eccetto le leghe contenenti mercurio (amalgame).

Esempi di leghe metalliche

Esempi di leghe metalliche sono:

Classificazione delle leghe metalliche

Le leghe metalliche possono essere classificate secondo vari criteri.

Possono essere ad esempio classificate secondo il numero di componenti in:

  • leghe binarie: formate da due elementi chimici;
  • leghe ternarie: formate da tre elementi chimici;
  • leghe quaternarie: formate da quattro elementi chimici.

Possono essere classificate in base all'elemento principale che le costituisce in:

Possono essere classificate in base alla loro temperatura di fusione in:

  • basso-fondenti: con temperatura di fusione inferiore a 500°C;
  • medio-fondenti: con temperatura di fusione compresa tra 500°C e 1200°C;
  • alto-fondenti: con temperatura di fusione compresa tra 1200°C e 2000°C;
  • refrattarie: con temperatura di fusione superiore a 2000°C.

Possono essere classificate in base alla loro proprietà magnetiche in:

  • ferromagnetiche: che si magnetizzano sotto l'azione di un campo magnetico e rimangono magnetizzate quando il campo si annulla;
  • amagnetiche, in genere le leghe non ferrose.

Proprietà delle leghe metalliche

Le leghe metalliche hanno proprietà chimiche e fisiche molto diverse, talvolta in modo rilevante, rispetto a quelle del metallo base.

Solitamente l'aggiunta di un elemento estraneo (alligante) ad un metallo riduce la conducibilità elettrica e aumenta (solitamente) la durezza (quest'ultima può essere ulteriormente aumentata tramite opportuni trattamenti termici come - ad esempio - quello di tempra).

Nella formazione delle leghe, insieme all'aumento della durezza, si ha - molto spesso - una diminuzione della resistenza a trazione e una diminuzione della duttilità (anche in modo marcato, come si verifica nella ghisa bianca).

Il grado di elasticità dovuto alla formazione della lega metallica subisce invece sono piccole variazioni e solitamente in aumento.

Anche la densità subisce piccole variazioni; si può avere un aumento o una diminuzione della densità a secondo che l'alligante sia più o meno denso del metallo base.

La variazione del valore della densità è anche in relazione alla percentuale dell'alligante nella lega metallica.

Talvolta le proprietà chimiche dell'alligante vengono trasmesse alla lega: è il caso del cromo nel ferro che, presente in quantità opportune, rende l'acciaio resistente all'ossidazione (acciaio inox).

Ti lasciamo infine alcuni link che ti potrebbero interessare:

Che cos'è la ghisa bianca?

Che cos'è la ghisa sferoidale?

Che cosa studia la metallografia?

Che cos'è il diamagnetismo?

Studia con noi