chimica-online.it

Fusibile

Che cos'è un fusibile?

Il fusibile è il dispositivo più semplice e più diffuso utilizzato per interrompere un circuito elettrico quando la corrente elettrica raggiunge valori pericolosi.

E' costituito essenzialmente da un tratto di conduttore, detto elemento fusibile, proporzionato in modo da fondere quando la corrente superi il valore di sicurezza, interrompendo così il circuito.

Il complesso dell'elemento fusibile e degli attacchi necessari alla inserzione di questo in serie al circuito costituisce il fusibile, dispositivo di protezione (detto anche valvola fusibile) largamente usato in ogni tipo di impianto elettrico per proteggere condutture e apparecchi dai danni conseguenti a sovracorrenti prolungate.

I fusibili sono caratterizzati dai valori delle seguenti grandezze:

  • tensione del circuito nel quale devono essere inseriti;
  • massima corrente che possono sopportare con continuità senza fondere;
  • sovracorrente che ne provoca la fusione istantanea.

Per i vari tipi di fusibili i valori di tensione vanno da alcuni volt a oltre 100.000 V; quelli della corrente da frazioni di ampere a migliaia di ampere e fino a centinaia di migliaia di ampere per basse tensioni.

I metalli costituenti gli elementi fusibili per correnti deboli e basse tensioni sono di solito il piombo o leghe metalliche di piombo e stagno, ma per correnti e tensioni più elevate si usano fili di argento (raramente leghe di argento e platino).

Classificazione dei fusibili

Il tipo più comune di fusibile è quello a tappo (fusibile a tappo), usato negli impianti domestici. Consiste di una ghiera filettata analoga a quella delle lampade a incandescenza e di un elemento fusibile connesso fra la ghiera e un terminale centrale; spesso è chiuso con un coperchio protettivo trasparente.

Nei fusibili a cartuccia l'elemento fusibile è collegato fra due cappucci metallici disposti alle estremità di un tubo isolante di solito riempito con materiale isolante inerte (come gesso, sabbia, liquido) avente lo scopo di raffreddare e spegnere l'arco che si forma al momento della fusione.

Fusibile a cartuccia

Fusibile a cartuccia.

Nei tipi a espulsione (fusibili a espulsione), la cartuccia è vuota e presenta a un'estremità un'apertura che consente ai gas dell'arco di sfuggire nell'atmosfera.

Funzionamento

Il tempo necessario perché una sovracorrente porti a fusione un fusibile diminuisce al crescere della corrente secondo una legge che dipende da forma, dimensioni e natura dell'elemento fusibile.

Il tempo necessario per lo spegnimento dell'arco, dopo la fusione, dipende dalla natura dell'ambiente e da quella dell'elemento fusibile.

L'intervallo di tempo (a partire dal momento in cui si manifesta la sovracorrente) necessario per interrompere il circuito è la somma del tempo di fusione e di quello di spegnimento dell'arco (tempo di interruzione).

Ti lasciamo infine alcuni link che ti potrebbero interessare:

Che cos'è un traferro?

Che cos'è un circuito elettronico?

Che cos'è e come funziona un autotrasformatore?

Studia con noi