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Idrologia medica

Di cosa si occupa l'idrologia medica?

L'idrologia medica è quella branca della medicina che si occupa dello studio delle acque minerali naturali e dei suoi effetti biologici e terapeutici.

Le acque minerali possono essere somministrate come bibite (cura idropinica), possono essere utilizzate per fare bagni in vasca o in piscina (balneoterapia), per l'effettuazione di fanghi termali o docce, per inalazioni e irrigazioni.

L'idroterapia è invece quella terapia il cui successo non è necessariamente dovuto all'acqua in sé, ma ai risultati ottenibili sfruttando le sole proprietà fisiche dell'acqua, come ad esempio il calore.

Utilizzo delle acque minerali nell'idrologia medica

Le acque minerali, a seconda della loro concentrazione salina, sono distinte in acque oligominerali, mediominerali e minerali.

Le acque oligominerali presentano una concentrazione salina estremamente bassa, il residuo secco è infatti compreso tra 50 e 500 mg/L.

Esse hanno un valore di pressione osmotica inferiore a quello dei liquidi corporei e di conseguenza determinano una volta assorbite dall'intestino una pronta diuresi.

Per questa loro particolarità trovano impiego nella calcolosi renale e nelle infiammazioni della vescica.

Le acque mediominerali, il cui residuo secco è compreso tra 500 e 1.500 mg/L hanno proprietà simili a quelle delle acque minerali e una analoga costituzione chimica.

Le acque minerali presentano un residuo secco superiore a 1.500 mg/L.

Le proprietà terapeutiche di queste acque dipendono dalla loro composizione chimica. Volendo menzionare solo alcuni esempi di utilizzo terapeutico delle acque minerali, possiamo ricordare che le acque ricche di ioni sodio e cloro (a causa della loro azione purgativa), sono particolarmente indicate nella stipsi, nelle gastriti e nelle colecistiti croniche.

Le acque solfate hanno un contenuto elevato di ioni solfato; per bibita, sono dotate di azione purgativa e quindi trovano impiego nella stipsi, nel trattamento dell'obesità e nella ipertensione arteriosa.

Le solfuree, adoperate per bagno, per nebulizzazioni e per irrigazioni vaginali, hanno azione antisettica e antiallergica e pertanto sono indicate nelle malattie articolari croniche, nell'asma, in malattie della pelle, quali eczema, psoriasi, piodermiti, foruncolosi.

Le acque bicarbonate e le alcalino-terrose hanno azione antiacida e quindi trovano impiego, per bibita, nelle gastriti iperacide.

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