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Carminio e rosso carminio

Il colorante carminio

Il carminio (dal latino chermes = verme) è un colorante ossiantrachinonico, che viene ottenuto per essiccamento e polverizzazione della cocciniglia Dactylopius coccus, un insetto allevato nel Messico.

Tale colorante viene dunque estratto dalla cocciniglia (da non confondere con la coccinella), un parassita delle piante.

La corazza della cocciniglia è infatti rivestita di un intenso e brillante colore rosso; proprio questo colore brillante è ciò che l’uomo "estrae" dall’animale.

L'estrazione - come detto - viene effettuata naturalmente uccidendo l'insetto, essiccandolo e polverizzandolo: per produrre un chilogrammo di colorante carminio servono 100.000 insetti.

Il carminio si presenta come una massa rosso-porpora amorfa solubile in acqua ed etanolo.

Il composto principale del carminio è un C-glucoside antrachinonico (per approfondimenti si veda: glucosidi), noto con il nome di acido carminico.

Impieghi del carminio

Il carminio viene impiegato nella produzione della maggior parte dei coloranti rossi dell’industria alimentare (si tratta del colorante E 120).

In misura minore trova applicazioni per la tintura dei vestiti, nel campo della cosmetica e nella produzione di vernici. 

Rosso carminio

Il colore "rosso carminio" è una tonalità di rosso scuro che prende i nome dal colorante carminio.

Rosso carminio.

Di seguito alcune indicazioni del colore rosso carminio:

  • HEX = #960018
  • RGB = (150; 0; 24)
  • HSV = (350°; 100%; 59%)

Nei saggi alla fiamma il cloruro di litio emette un tipico "rosso carminio" intenso e persistente.

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