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Effetto Kerr

Che cos'è l'effetto Kerr?

L'effetto Kerr è un effetto di birifrangenza che si può manifestare in una sostanza otticamente isotropa quando viene posta in un campo elettrico.

Questa birifrangenza, scoperta nel 1875 dal fisico scozzese John Kerr, è detta effetto elettroottico di Kerr o effetto Kerr.

L'effetto Kerr si osserva di solito facendo passare un fascio di radiazione luminosa monocromatica tra i due piatti di un condensatore fra i quali è posto il campione, in direzione parallela ai piatti.

Il campione diviene anisotropo e si comporta dal punto di vista ottico come un cristallo uniassico con l'asse ottico parallelo alle linee di forza del campo elettrico.

Si è dunque nel caso in cui il raggio ordinario e straordinario, i cui indici di rifrazione si indicano con no e ns si propagano nella stessa direzione: dalla misura del loro sfasamento si determina così immediatamente la quantità no - ns.

Kerr trovò empiricamente che:

no - ns = λ · B · E2

in cui:

  • E è l'intensità del campo elettrico (volt);
  • B è una costante caratteristica della sostanza in esame, detta costante di Kerr (volt/metri);
  • λ è la lunghezza d'onda della radiazione impiegata (metri).

I valori di B variano da -7,42 per la paraldeide a +111,72 per il nitrobenzene.

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