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Tessuto epiteliale

Che cos'è il tessuto epiteliale?

Il tessuto epiteliale costituisce la tipologia di tessuto caratteristico di tutte le strutture anatomiche a contatto diretto con l'ambiente esterno. Data la loro natura, gli epiteli svolgono tutte le funzioni tipiche degli elementi di confine, rappresentando al contempo una barriera difensiva e una via di interscambio tra l'organismo e l'ambiente.

Le cellule che lo costituiscono (cellule epiteliali) possono avere forme differenti, caratterizzando così diversi tipi di tessuto epiteliale, in ragione del diverso compito assolto.

Immagine al microscopio di tessuto epiteliale

Immagine al microscopio di tessuto epiteliale.

Abbiamo quindi epiteli con funzione protettiva (come nella pelle e nelle mucose), di assorbimento (come nell'intestino) oppure ghiandolare , quando le cellule sono capaci di secernere prodotti verso l'esterno (ghiandole esocrine) o riversarli nel circuito sanguigno (ghiandole endocrine).

Altri tipi di tessuto epiteliale possono favorire lo scambio di gas tra l'ambiente intra- ed extra- corporeo, oppure presentare modificazioni che li rendono in grado di svolgere il compito di recepire i segnali dall'esterno (organi di senso).

L'organizzazione generale degli epiteli è data da uno o più strati di cellule che poggiano su una lamina basale a sua volta adagiata su uno strato di tessuto connettivo, che è di tipo reticolare.

La superficie dell'epitelio a contatto con l'ambiente esterno è detta "dominio" apicale, dove si possono osservare  gli elementi caratteristici dei singoli tipi di tessuto epiteliale, ad esempio la presenza di ciglia, stereociglia o microvilli. Il numero di strati, la forma delle cellule e le caratteristiche di tale dominio apicale sono i principali elementi di classificazione dei tessuti epiteliali.

Tipologie di tessuti epiteliali

La classificazione dei tessuti epiteliali viene realizzata in primo luogo sulla base della funzione svolta, che a sua volta si ripercuote sulle caratteristiche strutturali del tessuto. Abbiamo quindi:

  • Epiteli di rivestimento (monostratificato, pluristratificato, pseudostratificato)
  • Epiteli ghiandolari (endocrini ed esocrini)

Tessuto epiteliale di rivestimento

Questa categoria di tessuto epiteliale viene ulteriormente suddivisa sulla base di 2 considerazioni: il numero di strati cellulari e la forma delle cellule. La prima distinzione che viene fatta è quella che vede contrapposti gli epiteli di rivestimento monostratificati (o semplici) da quelli pluristratificati (composti).

Come la parola stessa lascia intendere, il primo tipo di tessuto è costituito da un singolo strato di cellule che poggiano sulla lamina basale, mentre il secondo è costituito da due o più strati di cellule.

Questi due tipi di tessuto possono a loro volta essere suddivisi in sottocategorie sulla base delle caratteristiche delle cellule che li compongono.

Epitelio Monostratificato

Questo tipo di tessuto epiteliale è formato da un solo strato di cellule. In base alla forma distinguiamo:

  • Epitelio monostratificato pavimentoso ( o epitelio pavimentoso semplice): le cellule di questo epitelio sono appiattite e anche i nuclei, osservati al microscopio, hanno una forma appiattita.
  • Epitelio monostratificato cubico (o cubico semplice): le cellule di questo epitelio hanno una forma omogenea, sono tanto alte quanto larghe e il nucleo è di forma sferica posizionato al centro. La forma e la posizione del nucleo, in particolare, può aiutare a distinguerle da quelle dell'epitelio cilindrico. Infatti in nessun caso il nucleo può cambiare forma.
  • Epitelio monostratificato cilindrico (o cilindrico semplice): questo tipo di tessuto è caratterizzato da cellule allungate in senso verticale, più alte che larghe. A volte le cellule cubiche possono modificare la loro forma divenendo simili alle cilindriche, ma il nucleo rimane sempre assolutamente distinguibile. Il nucleo delle cellule cilindriche, infatti, è ovale e posizionato nella parte basale della cellula
  • Epitelio Pseudo-stratificato: questo tessuto epiteliale, pur essendo un epitelio di tipo semplice, può dare l'impressione di essere formato da più strati di cellule sovrapposte. In realtà tutte le cellule di questo epitelio sono in contatto con la lamina basale, quindi di fatto rappresentano un unico strato, ma alcune sono piccole e non raggiungono la superficie esterna rimanendo come "soffocate" dalle pareti delle cellule più grandi. I nuclei delle cellule che compongono questo tessuto, quindi, non sono tutti sullo stesso piano, dando l'impressione della presenza di più strati cellulari. A guardar bene, si osserva però che pur essendo sfalsati, i nuclei non sono mai sovrapposti, a testimonianza della presenza, in realtà di un singolo strato di cellule adiacenti. Il dominio apicale di queste cellule può presentarsi ciliato, nelle cellule che fanno parte degli epiteli delle vie respiratorie, o sterocigliato, dotato cioè di microvilli per l'assorbimento degli elementi nutritivi (tubo digerente).

Tipologie di epiteli di rivestimento

Tipologie di epiteli di rivestimento.

Epitelio pluristratificato

Questo tipo di epitelio è caratterizzato da più strati cellulari, chiaramente distinguibili dagli epiteli pseudostratificati per la presenza di nuclei sovrapposti.

Le tipologie di tessuto epiteliale pluristratificato ricalcano quelle degli epiteli semplici: possono infatti essere Pavimentosi, Cubici e Cilindrici. Oltre a questi, però, è possibile distinguere la presenza di epiteli particolari detti "di transizione".

In genere, sono le cellule dello strato più superficiale a determinare l'appartenenza alle varie categorie, mentre quelle degli strati sottostanti sono piuttosto uniformi tra i vari epiteli. Una eccezione è rappresentata degli epiteli cilindrici in cui le cellule degli strati profondi sono piccole e poliedriche.

L'epitelio di transizione è detto anche "polimorfo", perché è capace di aumentare di volume mediante il cambiamento di forma delle sue cellule intermedie. Questo epitelio è tipico degli organi come la vescica, che devono poter aumentare il proprio volume e sono formati da tre strati di cellule: uno strato basale di cellule cubiche o cilindriche; uno intermedio di cellule clavate (dette anche piriformi) di forma allungata ed uno superficiale di cellule cupoliformi a forma di ombrello.

Le cellule dello strato intermedio possono cambiare forma, divenendo più piatte e larghe, senza perdere contatto con lo strato di cellule cupoliformi e aumentando così superficie e volume.

Epiteli ghiandolari

Questi epiteli sono costituiti da cellule che, proliferando, invadono il derma e formano strutture secernenti ad azione ghiandolare.

Se tali strutture sono in comunicazione con l'esterno attraverso specifici dotti, svolgeranno funzione di ghiandole esocrine, altrimenti saranno ghiandole endocrine che riverseranno i prodotti nelle vie di passaggio del flusso sanguigno.

Tessuto epiteliale ghiandolare

Tessuto epiteliale ghiandolare.

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