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Pliocene

Che cos'è il pliocene?

Nella scala dei tempi geologici, il Pliocene è la seconda delle due epoche geologiche che compongono il Neogene; è compreso tra 5,332 e 2,588 milioni di anni fa. Il Pliocene precede il Pleistocene e segue il Miocene.

Paleogeografia del Pliocene

La paleogeografia del Pliocene è molto simile alla geografia attuale per quanto concerne la distribuzione dei mari e delle terre; perciò gli affioramenti di depositi marini pliocenici si trovano di solito in prossimità delle attuali coste e i depositi continentali sono situati in regioni ora lontane dal mare.

Italia nel pliocene

La penisola italiana durante il Pliocene; la costa attuale è in blu. Nel Pliocene una vasta parte del territorio attuale è coperta dalle acque del mare: emergono solo le catene montuose delle Alpi e degli Appennini.

Suddivisioni del Pliocene

In Europa il Pliocene viene suddiviso in un Pliocene inferiore noto anche come "basso Pliocene" o Zancleano, che si estende tra 5,332 e 3,6 milioni di anni fa, e il Piacenziano, che si estende tra 3,6 e 2,588 milioni di anni fa.

Fenomeni orogenetici

Durante il Pliocene si hanno gli ultimi movimenti diastrofici (= deformazioni meccaniche subite dalle masse rocciose della litosfera dopo la loro formazione) dell'orogenesi alpina, che consistono nel sollevamento delle catene montuose il cui ripiegamento ha avuto luogo soprattutto durante l'Oligocene.

I depositi marini pliocenici si presentano frequentemente sollevati a quote notevoli sopra l'attuale livello del mare: nel bacino padano essi si trovano spesso a 400 m sul livello del mare, ma in alcuni luoghi dell'Italia peninsulare (Marche) sono sollevati anche a 1000 m. Questi sollevamenti hanno luogo, durante il Pliocene e il Quaternario, in tutti i continenti; anche nell'Oceania sono state osservate scogliere coralline plioceniche sollevate a quote notevoli.

Fenomeni magmatici nel Pliocene

I fenomeni magmatici nel Pliocene sono soprattutto di natura effusiva e rappresentano la continuazione dell'intensa attività vulcanica miocenica. In Italia sono da ricordare le lave e i tufi potassici della regione flegrea, e degli Ernici (= breve catena montuosa di origine tettonica appartenente al Subappennino laziale).

Negli altri continenti si hanno estesi espandimenti di lave basaltiche a costituire la parte superiore di grandi complessi eruttivi la cui formazione era già iniziata in periodi precedenti (Columbia Britannica, Atlantico settentrionale, Asia settentrionale, Tavolato Arabo, Ande).

Flora e fauna nel Pliocene

La flora pliocenica è assai simile a quella dei nostri giorni e comprende soprattutto forme di clima temperato, con alcune piante a carattere subtropicale (Palme, felci, ecc.) che rivelano una temperatura media superiore all'attuale.

Anche le faune marine di invertebrati dimostra il perdurare nel Pliocene di un clima più caldo dell'attuale. Assai diffusi i Foraminiferi e i Molluschi. Particolare interesse offre lo studio dei Mammiferi fossili pliocenici i quali sono gli antenati diretti della fauna attuale.

Tra i Proboscidati le forme residue da periodi precedenti, come i mastodonti, danno origine attraverso gli stegodonti ai veri elefanti, che compaiono poi nel Villafranchiano (Elephas meridionalis, Elephas planifrons). Altri Proboscidati pliocenici sono i deinoteri, rappresentati da forme alte più di 5 m.

Diffusi i rinoceronti, gli ippopotami, i Cervidi, i Giraffidi, i Canidi. Tra gli Equidi compaiono le prime forme a dita laterali rudimentali (Pliohippus) o addirittura monodattile (Equus). Interessante la comparsa dei primi Bovidi (Leptobos); erano diffusi, tra i Felidi, i macairodonti, forniti di lunghe zanne a sciabola.

Fauna del Pliocene nel Nordamerica

Fauna del Pliocene nell'America del nord.

È notevole la fauna pliocenica dell'America meridionale e dell'America settentrionale; nell'America del sud si hanno forme caratteristiche e non ritrovate in altri continenti: Marsupiali con zanne a sciabola; un particolare genere di Equidi (Hippidium); i Notoungulati e gli Sdentati, forme esclusive delle Americhe.

Durante il Pliocene, in seguito all'emersione dell'istmo di Panama, si ha uno scambio di faune tra le due Americhe; in particolare i mastodonti, i tapiri e gli Equidi invasero l'America meridionale.

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