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Micotossine

Che cosa sono e come si agiscono le micotossine?

Le micotossine sono sono sostanze chimiche tossiche prodotte da alcuni generi di funghi.

Non poche specie di microfunghi sono capaci infatti di esercitare sull'uomo e sugli animali azioni patogenetiche di varia natura: talvolta possono essere causa di processi infettivi, altre volte di varie forme allergiche (riniti, congiuntiviti, ecc.) altre volte ancora di azioni tossiche (micotossicosi).

Sono infatti numerosi i composti ad azione tossica prodotti da tali specie di microfunghi (e pertanto - come detto - qualificati come micotossine) e vari sono gli organismi sopra i quali viene condotta la loro azione.

Alcuni di questi composti agiscono sugli animali a sangue caldo, altri sulle piante superiori, altri ancora sui microrganismi.

D'altra parte non è infrequente che una specie produca due o più composti e che questi siano dotati di distinta azione.

Può essere citato, tra i tanti, Aspergillus flavus che produce numerose aflatossine, acido aspergillico, granegillina, acido cogico, orizazina, acido flavicidico, ecc.; come ulteriore esempio, può essere citato Aspergillus fumigatus che produce fumagillina, acido elvolico, gliottosina, vari composti chinonici e vari alcaloidi.

Da un punto di vista chimico le micotossine possono essere classificate come:

1) Composti a struttura polipeptidica; un certo numero di tali composti deriva dalla dicetopiperazina, come, ad esempio, la gliotossina prodotta da specie di Trichoderma; altri, prodotti da Penicillium cyclopium, sono delle ciclopenine; altri ancora, come le cefalosporine, le sporidesmine, ecc., hanno costituzione più complessa.

2) Composti chinonici; relativamente numerosi, alcuni di questi composti si riportano ai benzochinoni (fumigatina, spinulosina), altri agli antrachinoni (elmintosporina, islandimicina, aversina, ecc.).

3) Composti a nucleo pironico, quali clavicina, flavoglaucine, aureoglaucina, ecc.

4) Derivati dell'acido shikimico.

5) Composti terpenici (tricodermina, tricotecina).

Modo di azione e quadri patologici delle micotossine

Vario è il modo di azione delle micotossine.

Per quanto è noto, alcune di esse agiscono sulla parete cellulare bloccando la sintesi di alcuni suoi costituenti o disorganizzandone la struttura; altre inibiscono i processi respiratori; altre, con effetti più severi, agiscono a livello degli acidi nucleici, alterando o inibendo la sintesi del DNA e delle sostanze proteiche.

Vari sono i quadri patologici, essendo interessati al processo tossico quasi tutti gli organi e le relative funzioni.

Il primo o più grave danno è accusato dal fegato e dal rene; soprattutto sul fegato si portano, ad esempio, le aflatossine e le islanditossine.

Ugualmente interessato è, spesso, l'apparato gastroenterico e così pure, per azione di clavicina, maltorizina, fenicina, ecc., il sistema nervoso.

Sul sistema circolatorio, determinando emoagglutinazione a livello del fegato, si porta l'azione di una sostanza prodotta da Aspergillus ochraceus; ma, più frequenti, sono sindromi emorragiche nelle più diverse sedi.

Anche negli animali sono inoltre note affezioni che il più delle sono rappresentate da dermatosi dipendenti da reazioni di fotosensibilizzazione e da processi di ipercheratosi.

Il problema delle micotossine va oltre, però, l'interesse medico. Esso assume infatti interesse economico appena si pensi che la perdita mondiale in derrate alimentari dovuto allo sviluppo di funghi è calcolata in circa il 20% della produzione totale. Solo di cereali si perdono ogni anno decine di milioni di tonnellate.

Lo stesso problema è, infine, anche tecnico in quanto coinvolge i mezzi di conservazione.

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