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Berillo

Caratteristiche e proprietà del berillo

Il berillo è un minerale costituito da un silicato di alluminio e berillio di formula chimica Be3Al2(Si6O18) contenente piccole quantità di sodio, litio, cesio e fluoro.

Ha durezza nella scala di Mohs pari a 7,5-8 e densità di 2,73-2,80 g/cm3.

Si presenta in cristalli esagonali di abito prismatico e di colore variabile generalmente terminati dal pinacoide basale e presentanti una netta sfaldatura basale.

Il colore più comune nei cristalli di berillo è l'azzurro verdognolo o il giallo chiaro; più raramente i cristalli sono rosa, giallo oro o verde intenso.

berillo

Berillo col suo tipico abito a prisma esagonale.

Gemme del berillo

Le varietà trasparenti e limpide del berillo sono usate come gemme, con nomi diversi a seconda del colore:

  • l'acquamarina è azzurra con tendenza al verde chiaro;
  • la morganite è rosa con varia intensità;
  • il berillo aureo ha un tipico colore giallo oro chiaro;
  • lo smeraldo ha il ben noto colore verde intenso, dovuto a tracce di cromo presenti nel minerale.

Il berillo comune si trova in natura in cristalli opachi o traslucidi, giallo-verdognoli.

Questa varietà è molto comune nelle rocce pegmatitiche; si rinviene talora in cristalli di enormi dimensioni, lunghi diversi metri e del peso di 10-15 quintali.

Il berillo industriale, costituito da cristalli opachi, viene utilizzato per l'estrazione del berillio impiegato in metallurgia per leghe metalliche speciali.

Caratteristiche cristallografiche del berillo

Formula cristallografica: Be3Al2(Si6O18)

Sistema cristallino: esagonale

Classe di simmetria: diesagonale-bipiramidale

Costanti cristallografiche: a0 = 9,23 ; c0 = 9,19

Luoghi di ritrovamento

Tra i giacimenti italiani di berillo si possono ricordare quelli di berillo a uso industriale presso Merano e in val d'Ossola.

Cristalli di berillo opachi sono presenti nelle pegmatiti della val Vigezzo; cristalli incolori di berillo si trovano nelle geodi del granito dell'isola d'Elba assieme a quarzo e tormalina, mentre cristalli quasi limpidi di acquamarina si rinvengono nelle pegmatiti della val Codera (Sondrio).

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