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Punto critico dell'acqua

Che cos'è il punto critico dell'acqua?

Se si riscalda una opportuna quantità di acqua liquida contenuta in un capillare saldato di quarzo ed a pareti assai spesse (tubo di Natterer), giunti alla temperatura di 374,1°C (temperatura critica dell'acqua) scompare la separazione fra liquido e vapore e all'interno del capillare si ha un'unica fase detta fase critica.

La pressione della fase critica (218,3 atm nel caso dell'H2O) prende il nome di pressione critica*.

Il punto critico dell'acqua è pertanto quella particolare coppia di valori di temperatura e di pressione al di sopra della quale l'acqua non può più esistere come miscela bifase vapore-liquido ma esiste come fluido supercritico.

Dal diagramma di stato dell'acqua è facile individuare il punto critico dell'acqua.

Si nota infatti che il tratto della curva OB non si estende indefinitivamente ma si interrompe alla temperatura di 374,1°C e alla pressione di 218,3 atm (punto critico dell'acqua).

Ciò esprime ed evidenzia il fatto che al di sopra di tale temperatura e di tale pressione la fase liquida e la fase vapore dell'acqua diventano indistinguibili.

Temperatura critica dell'acqua (374,1°C), pressione critica dell'acqua (218,3 atm) e densità critica dell'acqua (cioè densità della fase critica = 0,400 g/cm3) determinano il punto critico dell'acqua.

Tali dati prendono il nome di dati critici dell'acqua.

* La pressione critica può anche considerarsi come il valore limite dalla pressione di vapor saturo di un liquido.

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