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Cromatografia

Separazione di un miscuglio tramite cromatografia

La cromatografia è una tecnica di separazione basata sulla diversa velocità di migrazione con cui più sostanze depositate su su un supporto adatto (carta da filtro, gel di silice o di alluminio, ecc.), vengono trasportate da un fluido detto eluente e si stratificano in posizioni differenti sul supporto.

La cromatografia permette quindi la separazione e la purificazione di miscele anche molto complesse di sostanze inorganiche ed organiche.

Il temine cromatografia deriva dal greco "Khrômatos" (colore) e deve il suo nome al fatto che fu utilizzata, per la prima volta, dal chimico russo M. Tswett per separare i pigmenti colorati contenuti nelle foglie dei vegetali.

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Il chimico russo Mikhail Tswett

La cromatografia, nata quindi come tecnica di separazione e solo successivamente utilizzata anche come tecnica analitica, si basa sul fatto che i diversi componenti di una miscela tendono ad avere affinità diverse tra due fasi (la fase fissa è quella del supporto e la fase mobile è quella del solvente).

Oggigiorno gli sviluppi della cromatografia fanno di questa tecnica uno dei procedimenti di maggior interesse in molti campi della ricerca scientifica e tecnologica, soprattutto per quanto riguarda la chimica organica, la biochimica e la chimica analitica.

Tipi di cromatografia

In base al tipo di supporto utilizzato possiamo avere:

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