|
IL LANTANIO
CARATTERISTICHE GENERALI
Il lantanio fu scoperto come ossido nel minerale cerite e quindi isolato
da C.G. Mosander nel 1839 dagli ossidi di neodimio e praseodimio. È un
elemento non molto abbondante in natura, essendo presente nella crosta
terrestre (mai libero, ma in composti corrispondenti al suo stato di
ossidazione +3) in quantità pari allo 0,002% circa. Pur non appartenendo
propriamente ai lantanidi, a causa della somiglianza nelle dimensioni e
configurazioni elettroniche degli ioni tripositivi, si trova sempre
associato ad alcuni di questi, soprattutto al cerio e all'europio, nei
loro minerali. In particolare si trova nei minerali del cerio quali il
fosfato monazite, il fluorocarbonato bastnaesite e i silicati cerile e
allanite.
Il lantanio è un metallo lucente e malleabile. Si comporta da energico
riducente, tendendo a formare composti corrispondenti al suo numero di
ossidazione +3. Infatti il lantanio si ossida nell'aria anche a bassa
temperatura, reagisce con gli acidi minerali anche diluiti e decompone
l'acqua con svolgimento di idrogeno. Alle temperature opportune reagisce
con tutti i non-metalli, mentre ad alta temperatura riduce diversi
ossidi stabili quali per esempio quelli di calcio, magnesio e silicio.
COMPOSTI
I composti più stabili del lantanio corrispondono al suo numero di
ossidazione +3. L'idrossido di lantanio La(OH)3, si ottiene
come precipitato bianco per aggiunta di un idrossido alcalino a una
soluzione di un sale di lantanio; per disidratazione dell'idrossido a
300-400°C si prepara il triossido di dilantanio, La2O3,
composto che viene usato nei vetri ottici al boro-silicio per
migliorarne le caratteristiche e in talune apparecchiature elettroniche.
Tra gli altri composti si possono ricordare il tricloruro di lantanio,
solubile in acqua e che da questa cristallizza come eptaidrato LaCl3∙7H2O,
e i diversi solfuri di lantanio (LaS, La2S3, La2S4,
La3S4).
UTILIZZO
Il lantanio metallico trova impieghi (come, tale, o in lega con il cerio
e altri lantanidi nel cosiddetto “mischmetal”) nella metallurgia di
leghe ferrose e non ferrose: infatti, agendo da riducente, è in grado di
rimuovere da queste l'ossigeno, l'idrogeno, lo zolfo e altri elementi,
migliorandone le caratteristiche.
PRODUZIONE
Per disgregazione dei minerali con acido solforico si ottiene una
soluzione, dalla quale viene allontanato il cerio sfruttando il fatto
che solo questo elemento può venire ossidato dallo stato +3 a quello +4.
Per la separazione del lantanio dai lantanidi può essere utilizzato il
metodo dello scambio ionico in presenza di un agente complessante. Il
lantanio metallico può essere ottenuto per riduzione con calcio a 1500°C
del trifluoruro di lantanio, a sua volta preparato dall'ossido.
|
|
Nuclide |
% *5 |
|
139La |
99,911 |
| 138La |
0,089 |
|
|
|
*1 Relativo all'ossido con
valenza maggiore |
|
*2
Una eventuale ( ) indica che il valore riportato è quello
dell'isotopo a vita più lunga di un elemento radioattivo che
non ha isotopi stabili e la cui massa atomica non può essere
definita con precisione |
|
*3 Alla t =
20 °C e P = 1 atmosfera |
|
*4 per solidi e liquidi è
espressa in g/ml a 20°C. Per i gas in g/l a a 0°C e 1
atmosfera |
|
*5 % = abbondanza in natura
|
|