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Antimateria

Che cos'è l'antimateria?

Da quando i fisici hanno dimostrato l'esistenza del positone, dell'antiprotone e dell'antineutrone, che sono, rispettivamente, le antiparticelle (particelle coniugate rispetto alla carica nel senso che sono matematicamente descritte da una funzione d'onda che si ottiene da quella relativa alle corrispondenti particelle mediante una trasformazione detta "coniugazione di carica") dell'elettrone, del protone e del neutrone, è chiaro, almeno in linea di principio, che è possibile avere l'elemento coniugato rispetto alla carica di ogni atomo.

Tale atomo sarebbe conformato in modo del tutto analogo all'atomo consueto ma avrebbe ogni particella sostituita dalla sua propria coniugata rispetto alla carica; atomi di questo genere costituirebbero l'antimateria.

antimateria

La materia è costituita da protoni, neutroni ed elettroni; l'antimateria è invece costituita da antiprotoni, antineutroni e antielettroni.

È stato possibile ottenere in laboratorio degli antideutoni, nuclei di 2H, formati da un antineutrone e un antiprotone, e dei nuclei di antielio.

Annichilazione materia-antimateria

Un atomo di materia e il suo corrispondente atomo di antimateria, se venissero a contatto, si annichilerebbero l'un l'altro, dando origine a mesoni o e ad altre particelle; ma tutte le particelle cosi prodotte si trasformerebbero in pochi microsecondi in raggi γ e neutrini.

Processo di annichilazione
Processo di annichilazione.

Stabilità dell'antimateria

L'antimateria non in contatto con la materia consueta sarebbe stabile ed esistono studi teorici sulla presenza nel cosmo di antimondi, prevalentemente costituiti di antimateria.

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