L'Alluminio, puro e compatto è un metallo che è inattaccabile sia all'aria che all'acqua, poiché si ricopre in poco tempo di una sottile e impenetrabile pellicola di ossido che lo protegge da una ulteriore ossidazione (passivazione). Se finemente suddiviso però, può bruciare all'aria formando l'ossido Al2O3 con una reazione fortemente esotermica.
4 Al + 3 O2 → 2 Al2O3 + calore
Nel video, il calore sviluppato è tale da riuscire a frantumare la capsula di porcellana che lo contiene.
L'Alluminio reagisce con lo Iodio in un modo pittoresco. All'interno della capsula è presente un miscuglio di Alluminio e Iodio (I2) che si combinano in modo vigoroso per formare Ioduro di Alluminio AlI3.
2 Al + 3 I2 → 2 AlI3
La reazione deve essere innescata con qualche goccia di acqua. Il calore di reazione sublima lo Iodio, il quale colora di viola la fiamma.
All'interno del Becher due cilindretti di Rame vengono fatti reagire con Acido Nitrico HNO3 concentrato.
Inizialmente l'acido deve disgregare lo strato di ossido presente sulla superficie del rame e pertanto la reazione risulta essere piuttosto lenta.
Successivamente, una volta avviata, la reazione diviene piuttosto vigorosa. Da questa si ottiene una soluzione colorata di nitrato rameico Cu(NO3)2 e vapori bruni, più pesanti dell'aria, di Anidride Nitrosa (NO2).
La reazione è la seguente:
Cu + 4 HNO3 → Cu(NO3)2 + 2 NO2 (g) + 2 H2O
Il Potassio è un metallo bianco-argenteo, lucente, molle, leggero. Con l'ossigeno dell'aria reagisce formando l'ossido, mentre a contatto con l'acqua reagisce violentemente trasformandosi nell'idrossido KOH e sviluppando Idrogeno
2 K + 2 H2O → 2 KOH + H2 + calore
Il calore svolto è tale da far infiammare l'Idrogeno. Per queste sue peroprietà il Potassio metallico viene conservato sotto petrolio, in modo da isolarlo dal contatto con l'umidità e l'ossigeno dell'atmosfera.
Il Magnesio è un metallo lucente e di colore argenteo che però all'aria diviene opaco a causa della formazione di uno strato protettivo di ossido. In fili sottili, in polvere o in trucioli, brucia facilmente a temperature superiori ai 600°C con una notevole liberazione di energia sotto forma di calore e di luce (luce al magnesio).
2 Mg + O2 → 2 MgO
Nel 1859 ci fu il primo impiego della luce al magnesio come flash nelle macchine fotografiche.
Il Nitrato di Potassio KNO3 è un buon ossidante: ciò vuole dire che è in grado facilitare la combustione di qualsiasi sotanza.
All'interno della capsula contenente KNO3 viene aggiunto un pezzetto di carbone ardente. Il carbone inizia a bruciare in modo vigoroso producendo anidride carbonica e sviluppando calore.
Nel video, il calore è tale da riuscire a rompere la capsula.