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Nicotina

Caratteristiche e proprietà tossicologiche della nicotina

La nicotina è l'alcaloide principale contenuto nelle piante del genere Nicotiana della famiglia delle Solanacee.

La si trova nelle foglie e nel fusto della pianta del tabacco, combinata con gli acidi malico, citrico, ossalico, in quantità variabile dall'1 al 4-5%.

Le foglie secche di tabacco contengono in media:

- ceneri 17%;

- resine 5-10%;

- acido malico 4-8%;

- acido citrico 3-8%;

- acido ossalico 1-3%;

- nicotina 1-5%.

Gli steli e le radici contengono quantità minori di nicotina, i semi solo tracce.

La nicotina venne scoperta nel 1807 da Arnoldo Cerioli nelle foglie di tabacco.

Solo successivamente fu chiarita la sua struttura di 1-metil-2-(3'-piridil)pirrolidina:

struttura della nicotina

Proprietà chimiche e fisiche della nicotina

La nicotina pura è un liquido incolore, che inscurisce e diventa viscoso se lasciato all'aria.

È solubile in acqua a temperatura inferiore a 60°C e superiore a 210°C; solubile nei solventi organici e in minor grado negli olii minerali.

La nicotina possiede un atomo di carbonio asimmetrico e può quindi presentarsi nelle forme d- e l-; la nicotina naturale è levogira.

Per il suo carattere basico forma facilmente sali con gli acidi e precipita i metalli pesanti dalle loro soluzioni formando sali doppi. I sali di nicotina sono destrogiri.

Proprietà tossicologiche della nicotina

La nicotina è fortemente tossica per i mammiferi e per tutti i vertebrati: agisce per ingestione, inalazione, applicazione parenterale e dermale.

È uno dei veleni più mortali e ad azione più rapida tra quelli noti, con un'azione primaria sul sistema nervoso che viene prima eccitato e poi depresso fino ad arrivare alla paralisi degli organi; la tossicità per gli animali aumenta con la complessità neurale degli organismi.

pericolo della nicotina

La dose letale minima (DLM) per l'uomo è di circa 60 mg per individuo, ma 4 mg possono già dare luogo a gravi sintomi; per gli animali (vertebrati) la DL per via orale è di circa 10 mg/kg di peso corporeo.

I sintomi dell'avvelenamento da nicotina sono molto rapidi e comprendono: cefalea, vertigine, nausea e vomito, disturbi alla vista e all'udito, confusione mentale, astenia, respirazione rapida, debolezza, prostrazione, convulsioni e morte.

Il Parpanit (estere dietilamminoetilico dell'acido fenilciclopentancarbonico) per via intravenosa alla dose di 20-30 mg/kg elimina l'azione tossica della nicotina e il Diparicol (dietilamminoetilfenotiazina) per via intravenosa a 15-30 mg/kg protegge contro dosi letali.

Dal punto di vista della tossicità cronica, la nicotina è talmente volatile che i residui di trattamenti liquidi non costituiscono alcun pericolo; i sali fissi di nicotina possono invece presentare pericolo di tossicità cronica.

La nicotina non è fitotossica nelle condizioni e alle dosi normali di applicazione; l'alcalinità delle preparazioni di nicotina può però talvolta essere causa di fitotossicità.

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