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Osteociti

Che cosa sono gli osteociti?

Gli Osteociti sono le cellule più numerose presenti nell'osso che ha completato lo sviluppo e pertanto risultano quiescenti.

Si tratta essenzialmente di Osteoblasti che dopo aver elaborato la sostanza ossea, sono rimasti imprigionati al suo interno. Queste cellule si localizzano a livello delle lacune ossee, le cavità di forma lenticolare proprie dell'osso a composizione lamellare.

Nella formazione dell'osso (Fig. 1), le cellule mesenchimali si differenziano in cellule osteoprogenitrici o preosteoblasti, le quali proliferano attivamente e si trasformano in Osteoblasti.

Questi ultimi producono e depositano la sostanza ossea e dopo aver svolto questa funzione, divengono quiescenti trasformandosi, attraverso il processo di "modulazione", in Osteociti i quali presentano perlopiù una funzione trofica per il tessuto osseo .

Gli Osteociti non sono capaci di dividersi e pertanto dopo deposizione dei sali minerali, l'accrescimento dell'osso può avvenire solamente per apposizione.

Differenziazione delle cellule del tessuto osseo

(Fig. 1) Percorso di differenziazione delle cellule del tessuto osseo.

Localizzazione degli Osteociti

L'osso maturo è organizzato a formare una struttura lamellare (Fig. 2). Ogni lamella è costituita da cellule e dalla sostanza intercellulare.

Le cellule, rappresentate dagli Osteociti, sono accolte in cavità a forma di lente biconvessa e scavate nella matrice che sono definite lacune ossee. Da queste si dipartono i canalicoli ossei i quali si connettono ai canali di Volkmann e Havers contenenti vasi sanguigni.

Si viene così a creare un sistema continuo di cavità che consentono scambi metabolici e gassosi tra il sangue, che scorre nei vasi dei canali di Volkmann e Harves nell'osso compatto o nelle cavità midollari nell'osso spugnoso, e gli Osteociti.

Sia l'osso spugnoso che quello compatto presentano una struttura lamellare una volta completato lo sviluppo. L'unica differenza riguarda esclusivamente la disposizione lamellare dato che nell'osso spugnoso le lamelle sono disposte a formare delle trabecole irregolari mentre, nell'osso compatto, le lamelle sono disposte in maniera parallelamente ordinata.

Struttura lamellare dell'osso maturo

(Fig. 2) Rappresentazione della struttura lamellare dell'osso maturo. In alto a destra è possibile notare la posizione esatta degli Osteociti a livello delle lacune ossee che si creano a livello lamellare.

Anatomia microscopica degli Osteociti

Gli Osteociti presentano una forma appiattita del corpo cellulare proprio perché devono adattarsi alla forma delle cavità che li accoglie. Dal corpo, si dipartono poi un ciglio primario oltre che numerosi e sottili prolungamenti cellulari i quali si portano nei canalicoli ossei.

Il corpo cellulare ed i suoi prolungamenti non sono poggiati direttamente sulla matrice mineralizzata ma sono separati dalle pareti della lacuna ove alloggiano grazie alla presenza di uno spazio nel quale circola liquido interstiziale contenente anche materiale amorfo perlopiù glicoproteico.

Questa sorta di rivestimento formato da glicoproteine potrebbe consentire gli scambi diretti tra cellule e liquido interstiziale che diffonde nei capillari sanguigni.

Gli Osteociti infatti, non si nutrono per diffusione attraverso la matrice ma ricevono il materiale nutritivo tramite la rete di canalicoli scavati nella matrice.

Essendo cellule quiescenti e quindi diversamente dalla loro forma attiva di Osteoblasti, presentano un citoplasma poco basofilo, un Reticolo Endoplasmatico Rugoso ed un Apparato del Golgi poco sviluppati e una riduzione del numero di ribosomi sia liberi che associati.

Gruppo di Osteociti

(Fig. 3) Rappresentazione di un gruppo di Osteociti muniti di prolungamenti.

Funzione degli Osteociti

Come già accennato, gli Osteociti presentano essenzialmente una funzione trofica e di sostegno del tessuto osseo maturo.

In realtà, nonostante siano cellule quiescenti, non sono del tutto inattive a livello metabolico in quanto possono essere definite meccanocettori poiché possono rilevare variazioni di sforzo dell'osso ad esempio durante l'attività fisica.

Attraverso il loro ciglio primario infatti, gli Osteociti sono capaci di rilevare variazioni del flusso del liquido interstiziale che avvengono nelle lacune e nei canalicoli ossei nelle situazioni di sforzo.

Si ritiene inoltre che gli Osteociti possano influenzare il rimodellamento osseo in funzione dello sforzo e di rilevare le variazioni di mineralizzazione dovute ai fabbisogni ed alle carenze dell'organismo.

In risposta a queste variazioni, gli Osteociti secernono il fattore FGF-23 il quale viene rilasciato quando diminuiscono le necessità di calcio e fosfati a livello osseo.

Questo fattore agisce infatti sul rene andando a stimolare l'eliminazione di fosfati con le urine e sull'intestino andando ad inibire l'assorbimento di calcio.

Riassumendo

  • Gli Osteociti sono le cellule più numerose presenti nell'osso che ha completato lo sviluppo e pertanto risultano quiescenti.
  • Nella formazione dell'osso (Fig. 1), le cellule mesenchimali si differenziano in cellule osteoprogenitrici o preosteoblasti, le quali proliferano attivamente e si trasformano in Osteoblasti. Questi ultimi producono e depositano la sostanza ossea e dopo aver svolto questa funzione, divengono quiescenti trasformandosi in Osteociti.
  • Gli Osteociti sono accolti in cavità a forma di lente biconvessa e scavate nella matrice che sono definite lacune ossee.
  • Nell'osso si crea un sistema continuo di cavità che consentono scambi metabolici e gassosi tra il sangue e gli Osteociti.
  • Gli Osteociti presentano una forma appiattita del corpo cellulare da quale si dipartono poi, un ciglio primario oltre che numerosi e sottili prolungamenti cellulari i quali si portano nei canalicoli ossei.
  • Gli Osteociti presentano un citoplasma poco basofilo, un Reticolo Endoplasmatico Rugoso ed un Apparato del Golgi poco sviluppati e una riduzione del numero di ribosomi sia liberi che associati.
  • Nonostante siano cellule quiescenti, non sono del tutto inattive in quanto possono essere definite meccanocettori poiché possono rilevare variazioni di sforzo dell'osso ad esempio durante l'attività fisica.
  • Attraverso il loro ciglio primario infatti, gli Osteociti sono capaci di rilevare variazioni del flusso del liquido interstiziale nelle situazioni di sforzo e possono influenzare il rimodellamento osseo.

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