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Catena alimentare

Che cos'è la catena alimentare?

Vuoi sapere che cos'è e come avviene la catena alimentare?

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Definizione di catena alimentare

Si definisce catena alimentare (o catena trofica) l'insieme dei processi mediante i quali una determinata specie si nutre a spese di alcuni organismi a regime alimentare diverso (generalmente meno complicato), prima di diventare essa stessa fonte di nutrimento per altri esseri viventi a regime alimentare spesso più evoluto.

Introduzione

Gli organismi animali e vegetali che hanno un habitat comune devono procurarsi nell'ambiente che occupano gli elementi che assicurino il loro sviluppo.

L'energia solare e i sali minerali consentono lo sviluppo dei vegetali autotrofi che costituiscono la base di ogni comunità vivente.

La dinamica della popolazione animale si basa in parte sulla diversità e la vitalità della popolazione vegetale.

Le specie si integrano in tal modo in una rete di rapporti diversi, soprattutto di carattere alimentare, con altri organismi che costituiscono la stessa comunità biotica.

Ogni organismo è sede di un complesso di trasformazioni della materia che gli consentono di elaborare la propria sostanza vivente per sopravvivere, crescere e riprodursi.

Tale complesso di trasformazioni materiali, insieme con le manifestazioni energetiche che le accompagnano, costituiscono il metabolismo degli organismi.

I fenomeni metabolici si svolgono in due fasi:

  • nella fase di anabolismo si attua la sintesi della materia vivente;
  • in quella di catabolismo alcuni prodotti elaborati durante la prima fase vengono utilizzati e degradati per fornire l'energia necessaria alle funzioni vitali dell'organismo.

Meccanismo della catena alimentare

Grazie ai diversi regimi alimentari la materia vivente viene continuamente riutilizzata.

Le tappe dell'utilizzazione possono essere schematicamente raggruppate in livelli.

Si considererà così un livello di produttività primaria, rappresentata dagli organismi autotrofi, un livello di consumo, che comprenderà gli organismi eterotrofi, chiamati anche consumatori di primo ordine.

Questi consumatori si nutrono di sostanze organiche di origine vegetale prima di essere essi stessi preda dei carnivori.

I carnivori, predatori e parassiti, costituiscono i consumatori di secondo ordine, i quali si nutrono di sostanze organiche di origine animale.

Gli onnivori si pongono tra le due categorie ora considerate.

Parallelamente a tale azione di risintesi delle molecole organiche si ha l'azione dei saprofagi che sfruttano i cadaveri e gli escrementi di tutti i livelli e degradano le sostanze organiche in molecole più semplici.

Grazie ai decompositori, il carbonio si trova alla fine combinato sotto forma di CO2, l'azoto sotto forma di ammoniaca o di nitrati, ecc.

Questo terzo livello, detto di decomposizione e di trasformazione, opera in senso inverso ai precedenti e porta a una rimineralizzazione della materia.

Questi diversi livelli corrispondono dunque, sul piano della comunità biotica, alle fasi del metabolismo: i livelli di produzione e di consumo rappresentano essenzialmente lo stadio di anabolismo della comunità, invece l'azione di semplificazione molecolare dei saprofagi e decompositori costituisce il meccanismo catabolico.

Si assiste dunque a un fenomeno ciclico in cui le molecole organiche elaborate percorrono diverse tappe, i diversi anelli di una catena, ogni elemento della quale vive a spese dei precedenti.

Si definisce allora - come già detto in precedenza - catena alimentare o catena trofica l'insieme dei processi mediante i quali una determinata specie si nutre a spese di alcuni organismi a regime alimentare diverso (generalmente meno complicato), prima di diventare essa stessa fonte di nutrimento per altri esseri viventi a regime alimentare spesso più evoluto.

In ogni ambiente naturale, data la diversità degli organismi, si stabilisce un gran numero di relazioni tra i diversi livelli.

Si osserva così l'esistenza di una sorta di rete spesso malto densa, una "ragnatela" o rete delle relazioni alimentari.

Talvolta si hanno passaggi "invertiti", come le piante carnivore del genere Drosera che catturano prede animali.

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