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Asma bronchiale

Che cosa è e a cosa è dovuta l'asma bronchiale?

L'asma bronchiale è una sindrome caratterizzata da crisi ricorrenti di respirazione alterata per ritmo o frequenza (dispnea) e talora anche da stato dispnoico continuo, dovuta al restringimento patologico (stenosi) dei piccoli bronchi per spasmo della muscolatura liscia.

Fattori eziologici dell'asma bronchiale

I fattori eziologici dell'asma bronchiale sono diversi; quelli allergici risultano i più frequenti: molto spesso ne sono causa quelli introdotti per via inalatoria; raramente quelli introdotti per via digestiva e quelli introdotti per via parenterale.

Importanti - quali fattore eziologico - sono i Batteri: l'asma bronchiale spesso insorge infatti nel corso di infezioni acute o croniche dell'apparato respiratorio. Si parla in questo caso di asma infettiva o batterica e la si tiene distinta dall'asma allergica.

Fattori non allergici capaci di provocare asma bronchiale sono sia fisici sia chimici, sia psichici sia nervosi. Da queste forme di asma bronchiale, dette di asma primaria, sono tenute distinte quelle riferite come asma secondaria e dovute a una cardiopatia, alla malattia broncoenfisematosa, a tumori del polmone, a uremia e ad altre cause morbose.

Da un punto di vista clinico la forma più frequente di asma bronchiale è quella caratterizzata da crisi intervallate da periodi di completo benessere; spesso però l'asma è cronica, ossia lo stato asmatico è presente anche al di fuori delle crisi, che però si susseguono a brevi intervalli di tempo, e la sintomatologia, sebbene attenuata, è quindi sempre presente.

Sintomi dell'asma bronchiale

La crisi asmatica, che compare frequentemente di notte, è caratterizzata da dispnea espiratoria accompagnata da un caratteristico sibilo.

La respirazione, in genere di frequenza inferiore alla norma, è caratterizzata da un'inspirazione rapida e breve e da un'espirazione prolungata, faticosa, fischiante.

Spirogramma di una persona NON asmatica

Spirogramma con curva di espirazione forzata di una persona NON asmatica: il tracciato (che è di un soggetto di 40 anni) ha andamento sinusoidale e corrisponde agli atti respiratori del soggetto. I due picchi corrispondono all'inspirazione e all'espirazione forzata.

Spirogramma di una persona asmatica

Spirogramma con curva di espirazione forzata di una persona asmatica: il tracciato (che è di un soggetto asmatico di 50 anni) mostra una rapida inspirazione con una espirazione più protratta. I due picchi corrispondono all'inspirazione e all'espirazione forzata.

Il paziente accusa una sensazione di soffocamento e di fame d'aria: egli è pallido, talora cianotico, con cute fredda e sudata, il torace è irrigidito in posizione inspiratoria estrema e la testa è estesa dorsalmente.

Irrequieto, il paziente tende a scendere dal letto e va alla finestra o assume particolari posizioni che sembrano facilitargli il respiro.

La tosse è poco tollerata quando è secca, ma verso la fine della crisi si fa umida e allora è meglio tollerata.

L'espulsione del secreto bronchiale (espettorazione) è vischiosa, mucosa; talora sono presenti piccole formazioni rotondeggianti, gelatinose, dette perle di Laennec.

Tipica nelle donne la comparsa delle crisi nella fase premestruale del ciclo, probabilmente in rapporto a una sensibilità allergica nei confronti degli ormoni sessuali.

L'asma cronica o continua è caratterizzata da dispnea che persiste però anche nei periodi intervallari e che obbliga il paziente a ridurre l'attività lavorativa. Essa - in genere - si accompagna a bronchiti croniche.

Vie aeree normali e asmatiche

Vie aeree normali e asmatiche.

Complicanze da asma bronchiale

L'asma può dare luogo a varie complicanze: tra le più frequenti ricordiamo l'enfisema polmonare, le bronchiectasie, la broncostenosi e l'atelettasia polmonare, l'enfisema mediastinico e sottocutaneo, il pneumotorace, raramente fratture costali.

A carico del cuore si possono avere i segni del cuore polmonare acuto e cronico.

Clinica

Le ricerche di laboratorio danno reperti caratteristici:

  • positività delle prove cutanee, che documentano la sensibilità dell'asmatico ai vari allergeni;
  • presenza di aumentato numero di eosinofili nel sangue;
  • espettorato nel quale la percentuale delle cellule eosinofile è particolarmente elevata e in cui sono presenti le spirali di Curschmann e i cristalli di Charcot-Leiden.

Le prove funzionali evidenziano:

  • l'ipoventilazione;
  • l'aumento dell'aria residua;
  • l'ipossia.

Terapia

La terapia dell'attacco acuto prevede l'uso dell'adrenalina, dell'ACTH (ormone adrenocorticotropo), dei cortisonici, degli amminofillinici.

Può essere necessaria la broncoaspirazione per togliere i tappi mucosi bronchiali.

La terapia delle forme nelle quali è stato possibile isolare un allergene responsabile è rappresentata dalla desensibilizzazione specifica.

Nelle forme infettive è necessario l'uso degli antibiotici ed eventualmente dei vaccini preferibilmente autogeni.

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