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Anossia

Che cos'è l'anossia?

Con il termine di anossia si intende quella condizione secondo cui l'ossigeno non raggiunge le cellule o non può venire utilizzato da esse.

In realtà il fenomeno è raramente completo ed è quindi più esatto parlare di ipossia, cioè di riduzione dell'ossigeno a disposizione e della sua utilizzazione.

Cause dell'anossia

Le cause dell'anossia possono essere dovute:

  • ad abbassamento della pressione di ossigeno nel sangue arterioso (anossia anossica);
  • a diminuita capacità del sangue per l'ossigeno (anossia anemica);
  • a rallentamento della circolazione del sangue (anossia stagnante);
  • a incapacità di utilizzazione dell'ossigeno da parte dei tessuti (anossia istotossica).

Vediamo nel dettagli i vari tipi di anossia.

Anossia anossica

Come detto l'anossia anossica è dovuta ad un abbassamento della pressione dell'ossigeno nel sangue arterioso.

L'anossia anossica può dipendere:

  • dall'abbassamento della pressione di ossigeno nell'atmosfera (grandi altezze, ambienti chiusi, inquinati, ecc.);
  • da insufficienze del centro respiratorio (farmaci deprimenti l'attività dei centri nervosi, tossine) e dei muscoli respiratori;
  • da ostruzione delle vie aeree (affogamento, strangolamento, presenza di corpi estranei nelle vie respiratorie, edema della glottide);
  • da ostacolata diffusione dell'ossigeno dagli alveoli al sangue capillare polmonare (infiammazione, edema, pneumotorace, gas tossici, enfisema, atelettasia polmonare);
  • da shunt circolatorio, cioè quando si abbia passaggio diretto di sangue dal cuore destro al cuore sinistro, quale si può avere in alcune malattie congenite di cuore (presenza del foro di Botallo, comunicazioni interatriali, tetralogia di Fallot, ecc.).

Anossia anemica

L'anossia anemica è dovuta - come già detto - a una diminuita capacità del sangue per l'ossigeno.

Una riduzione della capacità del sangue per l'ossigeno ha luogo quando si ha una riduzione della concentrazione di emoglobina (anemia) o in quegli avvelenamenti da sostanze che si legano all'emoglobina e che quindi riducono l'emoglobina a disposizione per l'O2 (ossido di carbonio, ossido di azoto, idrogeno solforato, clorato di potassio).

Il tipo anemico di anossia è meno grave del tipo anossico, perché il sangue raggiunge i tessuti con una pressione normale; essendo diminuita la quantità di ossigeno trasportata dal sangue, diminuisce sensibilmente la capacità di produrre lavoro.

La gravità dell'avvelenamento da ossido di carbonio dipende esclusivamente dall'entità dell'emoglobina da esso bloccata; dato che questo gas ha un'affinità 200 volte maggiore dell'ossigeno per l'emoglobina, basterà che la sua concentrazione negli alveoli sia lo 0,07%, cioè 1/200 di quella dell'ossigeno (14%), perché solo metà dell'emoglobina possa ossigenarsi.

Se l'anossia è dovuta ad anemia, la somministrazione di ossigeno è di scarsa utilità perché potrà aumentare solo la quantità di ossigeno fisicamente disciolto nel plasma, mentre se l'anossia è dovuta ad avvelenamento con ossido di carbonio la somministrazione di ossigeno è molto utile perché aumenta negli alveoli il rapporto tra pressione parziale di ossigeno e di anidride carbonica.

Anossia stagnante

Come già detto, l'anossia stagnante è dovuta al rallentamento della circolazione del sangue.

La pressione parziale dell'ossigeno nel sangue è normale, ma la quantità di ossigeno che arriva nei tessuti è insufficiente perché la quantità di emoglobina che fluisce in un determinato distretto nell'unità di tempo è inadeguata.

II rallentamento della circolazione può essere dovuto a una insufficienza cardiaca o a un ostacolo locale alla circolazione.

Data la lunga permanenza del sangue nei capillari dei tessuti, il sangue viene notevolmente impoverito di ossigeno e si osserva quindi un aumento del coefficiente di utilizzazione dell'ossigeno che può compensare la diminuzione della portata sanguigna.

Anossia istotossi

Si verifica quando sono danneggiati i sistemi di ossidoriduzione delle cellule. Nell'avvelenamento con cianuro, ad esempio, si inattiva il fermento respiratorio di Warburg e quindi viene impedita l'ossidazione del citocromo.

La pressione parziale dell'ossigeno nei tessuti, e quindi nel sangue venoso, rimane pertanto elevata non essendo i tessuti in grado di utilizzare l'O2.

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