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Allattamento

Allattamento naturale, artificiale e misto

Per allattamento si intende la nutrizione di tutti i Mammiferi neonati effettuata con la somministrazione di latte di origine materna o di altra origine.

Nell'uomo l'allattamento rappresenta la prima alimentazione del bambino dopo la nascita.

Viene distinto in:

1) allattamento naturale;

2) allattamento artificiale;

3) allattamento misto.

Allattamento naturale

L'allattamento naturale può essere praticato dalla madre (allattamento materno) o da una nutrice (allattamento mercenario o baliatico).

L'allattamento materno rappresenta, dal punto di vista biologico, il migliore allattamento; può tuttavia essere ostacolato, o addirittura controindicato, da fattori diversi, tra i quali ricordiamo:

  • scarsità della secrezione lattea (ipogalattia) o malattie infettive e gravemente esaurienti da parte della madre;
  • stati di debolezza congenita, di prematurità, o malformazioni congenite della bocca (labbro leporino, schisi del palato) da parte del bambino.

L'allattamento materno richiede l'osservanza di norme opportune, affinché il bambino possa crescere regolarmente: la prima poppata viene data solitamente 12-14 ore dopo la nascita e le successive a intervalli regolari di 4-5 ore per i primi 3-4 giorni, durante i quali la secrezione mammaria è rappresentata da colostro.

Successivamente, avvenuta la montata lattea, le poppate vengono somministrate ogni 3 ore, con un periodo di riposo notturno di almeno sei ore (in totale sette poppate nelle 24 ore).

La durata della poppata non può essere stabilita secondo regole fisse; si consiglia peraltro di non protrarla oltre i 20 minuti. In ogni caso è bene attenersi strettamente ai consigli del pediatra.

Allattamento al seno.

La quantità di latte che ogni bambino assume a ogni poppata può essere conosciuta per mezzo della doppia pesata: pesando cioè il bambino prima e dopo la poppata si ottiene, per differenza, la quantità di latte assunto.

L'allattamento mercenario o baliatico viene attuato nei casi in cui, per le ragioni sopra esposte, si rende impossibile l'allattamento materno.

Le condizioni richieste per la scelta della balia riguardano soprattutto il suo stato di salute e la sufficiente quantità della sua secrezione lattea; l'età migliore per la balia è quella compresa tra i 20 e i 30 anni. Sono inoltre preferibili le balie pluripare in quanto generalmente producono più latte delle primipare.

Allattamento artificiale

All'allattamento artificiale si ricorre quando per varie ragioni non siano possibili né l'allattamento materno né quello mercenario.

Il latte più comunemente usato, in tal caso, è quello vaccino; il latte di capra e quello di asina non sono consigliabili per la loro composizione qualitativa, oltre che per l'elevato costo.

Il latte vaccino deve essere sterilizzato e opportunamente diluito e arricchito in contenuto di glucosio.

Mentre nell'allattamento naturale i limiti sono piuttosto ampi, in quello artificiale non va superata la razione ottimale per il pericolo di disturbi gastrointestinali da intolleranza.

Allattamento misto

L'allattamento misto viene effettuato in caso di ipogalattia materna, o di malattie generali o locali, o di inderogabili occupazioni della madre.

Esso può essere eseguito o completando le poppate materne insufficienti con l'immediata somministrazione di congrue quantità di latte artificiale, oppure sostituendo una o più poppate al seno con poppate intere di latte artificiale: il primo metodo, qualora sia attuabile, è da preferirsi.

Al sesto mese, non soddisfacendo più alle sempre crescenti esigenze alimentari del bambino, l'allattamento deve essere sostituito da un altro tipo di alimentazione, attraverso un graduale divezzamento: questo deve essere condotto con molta cautela per l'adattamento digestivo del bambino ai nuovi alimenti.

In genere la gradualità del passaggio dall'allattamento all'alimentazione mista si ottiene sostituendo al quarto-quinto mese una poppata materna con una pappa.

Al quinto-sesto mese si sostituisce una seconda poppata con una pappa o con un pasto preparato con latte vaccino e così progressivamente fino a portare il bambino a svezzamento completo. Il bambino è di solito svezzato verso l'ottavo-decimo mese.

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