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Kanamicina

Che cos'è la kanamicina?

La kanamicina, nota anche con il nome di canamicina, è un antibiotico appartenente alla famiglia degli amminoglicosidi. 

Fu ottenuta, nel 1955, dal medico giapponese Hamao Umezawa dai filtrati colturali di Streptomyces kanamyceticus, e proposta per l'impiego terapeutico due anni dopo.

Il microrganismo produce tre composti attivi, che sono stati indicati con i nomi di:

  • kanamicina A;
  • kanamicina B;
  • kanamicina C.

Il prodotto farmaceutico è il solfato della kanamicina A.

La kanamicina A, che ha formula bruta C18H36N4O11 e massa molare di 484,499 g/mol, presenta la seguente struttura chimica:

kanamicina AStruttura chimica della

Struttura chimica della kanamicina A.

Meccanismo di azione della kanamicina

La kanamicina è attiva su batteri e cocchi gram-negativi, su stafilococchi e sui batteri tubercolari a concentrazioni; non sono sensibili gli streptococchi, Pseudomonas aeruginosa, i clostridi e altri anaerobi, i funghi e i protozoi.

L'azione della kanamicina è batteriostatica, e battericida; inibisce la sintesi proteica nei germi sensibili, secondo un meccanismo che comporterebbe degli errori nella traduzione del messaggio genetico.

Farmacocinetica della kanamicina

La sostanza, se somministrata per via orale, viene molto scarsamente assorbita ed è eliminata nelle feci. Se somministrata per via intramuscolare raggiunge discreti livelli ematici entro due ore dalla somministrazione, e che si riducono del 50 % nell'arco delle 4 ore.

Dopo somministrazione intramuscolare viene eliminata principalmente (fino all'80% del somministrato) nelle urine e in minore quantità nelle vie biliari.

Controindicazioni della kanamicina

I principali aspetti tossicologici della kanamicina sono quelli che riguardano l'azione neurotossica sugli organi dell'udito e la sua capacità di indurre danni morfologici e funzionali a carico del rene.

Indicazioni

Le indicazioni per l'impiego orale della kanamicina sono le infezioni intestinali da salmonelle, shigelle, colibatteri, stafilococchi, ecc.

Le indicazioni dell'uso intramuscolare comprendono il trattamento di infezione delle vie urinarie e biliari, del tratto respiratorio, di sepsi, di endocarditi e di infezioni chirurgiche dovute a germi gram-negativi, a stafilococchi e a bacilli tubercolari resistenti ad altri antibiotici meno tossici, come ad esempio la streptomicina.

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