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Eritromicina

Che cos'è l'Eritromicina?

Vuoi sapere che cos'è l'Eritromicina?

Vuoi sapere in quali casi viene impiegata l'eritromicina?

Se si continua con la lettura dell'articolo. In questa pagina del sito vedremo infatti che cos'è l'Eritromicina e quando viene impiegata.

L'Eritromicina è il capostipite di un gruppo di antibiotici noti come macrolidi, cioè sostanze contenenti nella molecola una particolare struttura di lattone macrociclico.

L'Eritromicina fu scoperta nel 1952 da un gruppo di ricercatori della Eli Lilly di Indianapolis in colture di Streptomyces erythreus e presenta la seguente struttura chimica:

eritromicina

Struttura chimica dell'Eritromicina: l'aglicone, eritronolide, è legato a un dimetilamminodesossiesoso (desossammina) e a un derivato metilato di un desossiesoso (cladinosio).

L'Eritromicina è molto attiva, in generale a concentrazioni inferiori a 1 µg/mL, su stafilococchi, streptococchi, pneumococchi. Inoltre inibisce lo sviluppo di batteri grampositivi, di meningococchi, di pneumococchi, di treponema e degli agenti del linfogranuloma e del tracoma.

L'azione dell'Eritromicina può essere batteriostatica o battericida, secondo la concentrazione e la natura del microrganismo sensibile.

Alle concentrazioni attive raggiungibili nel corso di una terapia l'effetto è batteriostatico. Ceppi resistenti si presentano nella pratica clinica, e la resistenza è spesso crociata con gli altri antibiotici.

Farmacocinetica

L'assorbimento dell'Eritromicina somministrata per via orale è ottimo, e ha luogo nella parte superiore dell'intestino; il livello ematico del farmaco raggiunge il valore massimo in 2-4 ore.

L'Eritromicina è presente in alte concentrazioni nel secreto biliare ed è eliminata principalmente nelle feci, in parte in forma microbiologicamente attiva. L'eliminazione urinaria ammonta al 2-15% della dose somministrata.

Effetti collaterali

Effetti collaterali sfavorevoli della terapia a base di Eritromicina sono dei disturbi gastroenterici dovuti alla soppressione dei germi anaerobi grampositivi costituenti della flora intestinale; più importante, anche se si presenta solo in casi eccezionalmente rari, è l'ittero da stasi.

Usi clinici dell'Eritromicina

L'Eritromicina è impiegata in terapia soprattutto in infezioni dovute a germi grampositivi, fra i quali gli stafilococchi, specialmente se resistenti ad altri antibiotici.

Vengono trattate con successo infezioni piogene della pelle, polmoniti, infezioni chirurgiche e ginecologiche, osteomieliti, enterocoliti stafilococciche, endocarditi e meningiti da stafilococchi.

Buoni risultati sono stati ottenuti anche in casi di difteriti, amebiasi e tracoma.

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