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Ergotammina

Che cos'è l'ergotammina?

Gli ergotamminici sono sostanze che fanno parte degli alcaloidi contenuti nella segale cornuta (Claviceps purpurea), fungo parassita delle Graminacee.

In questa sezione del sito studieremo in particolare le caratteristiche, le proprietà, la tossicità e gli usi terapeutici dell'ergotammina che, tra gli ergotamminici, è il più importante.

Attività farmacologiche dell'ergotammina

Le attività farmacologiche dell'ergotammina sono varie e complesse. Esse possono essere riassunte in tre azioni fondamentali: azione ossitocica, azione vasocostrittrice, azione antiadrenergica.

1) Azione ossitocica

L'ergotammina ha una spiccata azione sull'utero, di cui aumenta le contrazioni per quanto riguarda sia l'intensità sia la frequenza.

La sensibilità dell'utero varia secondo la maturità e il grado di gestazione. L'utero gravido a termine è molto sensibile; piccole dosi di ergotammina sono sufficienti per ottenere marcata risposta uterina senza effetti collaterali.

Somministrata dopo il parto, è utilissima nel riportare in stato tonico l'utero e nell'arrestare eventuali emorragie uterine.

L'ergotammina è scarsamente assorbita dall'intestino e ha un periodo di latenza piuttosto lungo anche dopo somministrazione per via endovenosa. Per queste ragioni viene sostituita in ostetricia dall'ergonovina che ha scarsi effetti collaterali, è attiva anche per via orale e possiede un brevissimo periodo di latenza.

2) Azione vasocostrittrice

L'ergotammina produce un'intensa vasocostrizione periferica con danni all'endotelio capillare. L'azione vasocostrittrice, dovuta a stimolazione diretta non adrenergica, è causa di stasi vascolare, trombosi e gangrena alle estremità nei casi di avvelenamento.

3) Azione antiadrenergica

L'attività adrenolitica degli alcaloidi della segale cornuta fu scoperta e descritta già nel 1906.

Tossicità dell'ergotammina

L'ergotammina e gli alcaloidi della segale cornuta in genere sono altamente tossici e possono provocare avvelenamenti acuti e cronici.

Gli avvelenamenti acuti sono rari e in genere risultano dall'ingestione di forti quantità di farmaco nel tentativo di aborto: i sintomi consistono in nausea, vomito, diarrea, sete, prurito e successiva perdita di coscienza.

Gli avvelenamenti cronici, anche questi non frequenti, sono determinati soprattutto dall'iperdosaggio terapeutico.

Usi terapeutici dell'ergotammina

La principale applicazione terapeutica della ergotammina si ha nella cura delle emicranie: in questa sindrome infatti il dolore è in relazione all'ampiezza delle pulsazioni delle arterie craniche. Grazie alla sua azione vasocostrittrice, l'ergotammina diminuisce l'ampiezza delle pulsazioni arteriose e di conseguenza il dolore.

L'ergotammina si somministra per via sottocutanea, intramuscolare e sublinguale.

L'azione terapeutica sull'emicrania è tanto più rapida quanto più tempestiva è la somministrazione ai primi sintomi.

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