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Antimicotico

Che cos'è un farmaco antimicotico?

Gli antimicotici sono farmaci utilizzati in alcune infezioni causate da funghi; ben poche sostanze sono da considerarsi come veri antimicotici, tra queste ricordiamo: la nistatina, l'amfotericina B, la griseofulvina, i fungistatici e i fungicidi.

La nistatina è attiva nelle infezioni da Candida della pelle, delle mucose e del tratto intestinale e ha una tossicità molto bassa.

L'amfotericina B è attiva contro una serie di infezioni micotiche che in passato erano quasi invariabilmente letali, quali le blastomicosi polmonari e cutanee in forma sia primaria sia disseminata, le coccidioidomicosi polmonari acute o disseminate e l'istioplasmosi polmonare. Inoltre è attiva su quasi tutte le infezioni da Candida albicans.

Questo antibiotico ha però una tossicità piuttosto elevata, per cui le vie di somministrazione e le dosi vanno finemente adattate al tipo d'infezione che viene trattata.

La griseofulvina è attiva nelle lesioni della pelle, unghie e capelli provocate dai generi Microsporum, Trichophyton, ed Epidermophyton. Non è attiva su altri tipi di funghi, per cui la diagnosi va completata dall'identificazione dell'agente specifico.

La tossicità è scarsa anche se si può avere talora cefalea, nausea, vomito o diarrea durante il trattamento.

Disturbi nervosi consistenti soprattutto in uno scarso coordinamento dei movimenti possono comparire durante trattamenti prolungati, per cui questo antibiotico non viene mai somministrato a piloti di aerei o ai guidatori di trasporti pubblici, salvo con adeguate precauzioni.

Nuove sostanze che permettono d'allargare la gamma dei farmaci di scelta per queste infezioni sono: la pimaricina, antibiotico estratto dallo Streptomyces natalensis simile alla nistatina e all'amfotericina B, che dimostra attività verso il genere Aspergillus, Candida e Mucor; l'idrossistilbamidina isationato, attiva nella blastomicosi polmonare oltre che su alcuni Protozoi.

L'esetidina, pirimidina di sintesi usata solamente nel trattamento delle infezioni vaginali da Tricomonas e da Candida per via locale, che presenta però l'unico inconveniente di causare irritazione vulvare e vaginale; la triacetina (gliceriltriacetato) è attiva sul genere Trichophyton, Microsporum ed Epidertnophyton, e viene usata per trattare infezioni superficiali della cute, dove agisce per produzione di acido acetico da parte di enzimi presenti nell'organismo.

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