chimica-online.it

Istologia

Che cos'è l'istologia?

L'istologia (dal greco histós = tela + lógos = studio) è la branca della biologia che studia forme e strutture dei tessuti vegetali e animali.

L'esistenza dei tessuti è stata postulata per la prima volta - all'inizio del XIX secolo - dal chirurgo e fisiologo francese Marie François Xavier Bichat sulla base del semplice esame costruttivo macroscopico degli organi; solo verso la metà del XIX secolo si giunse però all'identificazione dei caratteri specifici dei tessuti a mezzo dei microscopi ottici.

Inizialmente gli studi istologici erano rivolti all'identificazione dei caratteri specifici in base ai quali si distinguono i diversi tessuti, allo studio della loro composizione in cellule e sostanze extracellulari e ai caratteri morfologici e strutturali delle cellule componenti.

Gli studi estesi alle diverse specie animali e vegetali hanno successivamente dimostrato che i tipi fondamentali dei tessuti hanno composizione simile nelle diverse specie (postulato di Bichat).

Grazie a ciò, la semplice indagine strutturale morfologica, forniva immediate e importanti interpretazioni funzionali. In altre parole, la semplice dimostrazione della composizione tissulare di un organo era sufficiente per suggerire in modo ineccepibile quali fossero le sue funzioni specifiche.

È stata la dimostrazione di questo principio a suggerire la necessità di raccogliere le conoscenze sulla struttura dei tessuti in una scienza definita appunto istologia.

L'istologia è stata quindi configurata come una branca dell'anatomia che si è sviluppata nel primo cinquantennio del secolo scorso seguendo due indirizzi principali.

Il primo indirizzo, detto istogenetico, ha analizzato le modalità con le quali i caratteri specifici dei tessuti compaiono durante lo sviluppo embrionario.

Fu dimostrato che i tessuti originano per una progressiva differenziazione strutturale da cellule indifferenti dei primitivi foglietti embrionali e che tale differenziazione morfologica è accompagnata dalla comparsa di differenziate funzioni: è stata così meglio precisata la definizione dei tessuti, materiali dotati di specifiche proprietà morfologiche funzionali e istogenetiche.

Il secondo indirizzo è stato biochimico e ultrastrutturale. Iniziato con empirici tentativi di identificare la natura chimica delle strutture microscopiche, il metodo biochimico si è sviluppato con studi di chimica analitica sui componenti delle sostanze organizzate e quindi con tentativi di loro localizzazione nelle strutture a mezzo di specifiche reazioni istochimiche.

Parallelamente si è sviluppato lo studio ultrastrutturale prima con studi dei tessuti a luce polarizzata, quindi con l'uso del microscopio elettronico. Specialmente questi ultimi studi submicroscopici hanno trovato stretti contatti con le ricerche biochimiche e biofisiche sulle macromolecole delle sostanze organizzate.

L'istologia si è cosi estesa fino al campo molecolare con la creazione dei nuovi campi che riguardano l'istochimica e la submicroscopia.

Ti lasciamo infine con alcuni link che ti potrebbero interessare:

Cosa studia la batteriologia?

Che cos'è la biochimica?

Che cos'è la citogenetica?

Che cos'è la biofisica?

Studia con noi