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Avambraccio

Che cos'è l'avambraccio?

L'avambraccio è il secondo segmento dell'arto anteriore o superiore dei tetrapodi: fa seguito al braccio tramite il giunto articolare del gomito e termina al polso dove dà attacco all'articolo distale dell'arto tramite l'articolazione radiocarpica.

In tutti i tetrapodi l'avambraccio è voluminoso e carnoso in prossimità del gomito per la presenza di masse muscolari sullo scheletro: nel passaggio al polso è assai ridotto di volume perché sullo scheletro passano soltanto i lunghi tendini di muscoli diretti nell'articolo distale.

Lo scheletro dell'avambraccio comprende due ossa, denominate radio, situato lateralmente, e ulna o cubito, situato medialmente, unite da una membrana fibrosa interossea.

ossa del braccio e avambraccio

Nell'uomo e nella maggioranza dei tetrapodi l'ulna ha la prevalenza nell'articolazione del gomito, per i rapporti articolari con l'omero, ma è assai sottile all'estremità distale dove invece il radio ha un'epifisi voluminosa che ha netta prevalenza nel contatto articolare con il corpo.

Le due ossa hanno due contatti articolari fra loro con le due articolazioni radioulnari prossimale e distale: mentre nella maggioranza dei tetrapodi le suddette articolazioni sono poco mobili, nei Primati e specialmente nell'uomo sono dotate di maggiore mobilità e permettono lo spostamento dell'estremità distale del radio in direzione mediale con conseguente rovesciamento della posizione della mano.

Muscoli dell'avambraccio

Nell'avambraccio sono disposti circa 30 muscoli raccolti in due logge principali: nell'uomo si distinguono una loggia anteriore o volare, che contiene i muscoli flessori o prosatori, e una loggia dorsale o posteriore, contenente i muscoli estensori.

muscoli dell'avambraccio

In genere i muscoli dell'avambraccio sono muscoli lunghi che inviano i loro tendini nella mano tanto al corpo e metacarpo quanto alle dita.

Muscoli della loggia anteriore dell'avambraccio

Nella loggia anteriore sono contenuti tre gruppi muscolari. Il mediale e superficiale, detto dell'epitroclea, comprende in un primo piano i due muscoli flessori ulnare e radiale del carpo, il muscolo palmare gracile e il muscolo pronatore rotondo; al di sotto di essi si trova il muscolo flessore superficiale delle dita, che si divide in quattro ventri e quindi in quattro tendini destinati alle ultime quattro dita; per la prevalente origine dell'estremità inferiore dell'omero presso l'epitroclea il gruppo muscolare è detto anche gruppo dell'epitroclea.

Un secondo gruppo muscolare è situato lateralmente e origina in prevalenza dall'epicondilo omerale: vi si trovano il muscolo brachioradiale e i due muscoli estensori lungo e breve del corpo.

Il terzo gruppo è profondo e origina dalle ossa dell'avambraccio: comprende il muscolo flessore profondo delle dita, che dà anch'esso origine a quattro ventri e quattro tendini per le quattro ultime dita, il flessore lungo del pollice e il muscolo prosatore quadrato.

I muscoli volari sono raccolti e delimitati de fasce che a mezzo di setti intermuscolari delimitano le logge dell'avambraccio. In esse decorrono diversi fasci vascolonervosi: lateralmente si trova il fascio dei vasi radiali (arteria e vene) con il nervo radiale, medialmente il fascio vascolonervoso ulnare; nell'asse dell'avambraccio, sul piano profondo, decorre il nervo mediano e presso la membrana interossea i vasi interossei.

Muscoli della loggia posteriore dell'avambraccio

Nella loggia posteriore i muscoli sono disposti in due strati. Lo strato superficiale comprende il muscolo estensore comune delle dita che dà origine a quattro tendini per le ultime quattro dita, l'estensore proprio del mignolo e l'estensore ulnare del carpo.

Nel piano profondo si trovano il muscolo supinatore, l'abduttore lungo del pollice, i due muscoli estensore breve e lungo del pollice e il muscolo estensore proprio dell'indice.

Nella loggia posteriore non esistono fasci vascolonervosi: la vascolarizzazione è ottenuta da rami provenienti dalle arterie volari, mentre l'innervazione dei muscoli è provveduta dal ramo profondo del nervo radiale.

Generalità sull'avambraccio

Va rilevato, come carattere generale, che l'avambraccio contiene gli organi motori di potenza per i movimenti generali della mano e per i movimenti di forza delle dita: i muscoli per i delicati movimenti delle dita sono invece localizzati nel palmo della mano.

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