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Orticoltura

Che cos'è l'orticoltura?

L'orticoltura è un settore dell'agricoltura che riguarda la scienza, l'arte, la tecnologia e l'attività economica di coltivare ortaggi.

L'orticoltura ha assunto un'importanza di primo piano, sia in Italia sia in diversi altri paesi, solamente a partire dalla Seconda Guerra Mondiale; questo fenomeno è legato all'aumento del benessere della popolazione e alle possibilità di trasportare rapidamente le merci dalle zone di produzione a quelle di consumo anche quando le distanze sono dell'ordine delle centinaia di chilometri.

Tipi di impresa

Per quanto riguarda la produzione, si è soliti distinguere tre tipi di impresa:

  • orto di famiglia;
  • orticoltura intensiva o industriale;
  • orticoltura estensiva o di pieno campo.

L'orto familiare ha sempre dimensioni assai limitate e serve alla produzione delle verdure di stagione da consumare direttamente; spesso, oltre alle colture orticole, vi trovano posto alcune piante da frutta e da fiore.

Attualmente, in Italia, il numero e l'importanza di questi orti si sta riducendo tanto in campagna, per la diminuzione della popolazione dedita all'agricoltura, quanto in città, per il prevalere delle abitazioni condominiali rispetto a quelle unifamiliari con piccolo appezzamento di terreno circostante.

Gli orti industriali hanno dimensioni variabili da poche are a qualche ettaro e possono essere condotti da una famiglia coltivatrice o anche facendo ricorso a lavoratori salariati, ma in ogni caso sono caratterizzati dall'altissima intensità del loro sfruttamento.

Sullo stesso terreno vengono infatti condotte due e anche tre coltivazioni nel corso dell'anno, consociando temporaneamente piante con diverse esigenze termiche e foto periodiche.

Tali tipi di orti sono assai diffusi in prossimità dei centri urbani, che riforniscono di ortaggi freschi giornalmente.

L'orticoltura di pieno campo è una forma estensiva di agricoltura e si qualifica come produzione di massa da ottenere a costi ridotti ed eventualmente da destinare all'industria di trasformazione.

Vengono destinati a questa attività gli ortaggi che abbisognano di meno cure o che siano parzialmente o totalmente meccanizzabili: pomodoro, patata, pisello, fagiolino, cavoli, insalate, carciofo, ecc.

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